Gabriel Falloni, il trentaseienne operaio sardo residente a Marsan di Nus in carcere per l'omicidio della 32enne Elena Raluca Serban è un uomo molto pericoloso e potrebbe uccidere ancora. Ne è convinto il gip di Aosta Giuseppe Colazingari, che nell'ordinanza di custodia cautelare che porta la sua firma ha scritto che "il pericolo di recidivanza dell'indagato è elevatissimo" in quanto "persona dedita alla commissione di gravi delitti contro la persona".
Falloni in 35 anni di vita ha collezionato diversi procedimenti penali e condanne per reati sessuali e rapina oltreché un processo pendente per furto.
E scrive infatti il gip Colazingari che "nello stesso senso depone l'esame dei precedenti dell'indagato, condannato tra l'altro per sequestro di persona e violenza sessuale nonché per rapina e lesione personale".
"Agganciando il suo telefono alle celle sul territorio" ha spiegato Filograno, gli agenti hanno poi seguito gli spostamenti del presunto killer prima a Genova e poi a Torino, fino al rientro in Valle d'Aosta. Sul movente per gli inquirenti è plausibile l'ipotesi di un raptus sessuale quanto quella di una rapina finita male (o entrambe le cose): Gabriel Falloni aveva circa duemila euro quando è stato fermato. Venerdì 23 aprile alle 11,30 è in programma l'interrogatorio di garanzia per Falloni.
Per il magistrato infine "appare chiara la manifestazione della volontà di Falloni di provocare la morte della persona offesa".