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CRONACA | 10 aprile 2020, 09:00

A Cervinia Marisa Seris è guarita giocando a carte

RESTIAMO A CASA - In una Breuil-Cervinia ormai quasi deserta, chiusi tra le quattro mura di casa, il nemico più insidioso è stato la paura

A Cervinia Marisa Seris è guarita giocando a carte

Quella che Marisa Seris ha giocato contro il coronavirus è stata una lunga e combattuta partita a carte. Vinta dopo un mese, con pazienza e sangue freddo. Portiera di un palazzo di Breuil-Cervinia, è stata probabilmente contagiata a inizio marzo da un condomino napoletano che a sua volta si è infettato durante la settimana bianca, sulle piste da sci, frequentando alcuni amici milanesi.

"Era stato qui in portineria e io ero stata a casa loro, appena rientrato in città mi ha subito telefonato avvertendo di essere positivo al coronavirus, a quel punto già non stavo bene ed è partita la procedura dell'auto isolamento e poi il test risultato positivo".

Con Marisa, cinquantanovenne, è rimasto il marito, che non ha mai manifestato sintomi: "Abbiamo deciso di continuare la nostra vita, senza uscire di casa". Un lungo mese senza vedere nessun altro: "Ho avuto la fortuna di non stare troppo male, il coronavirus si è manifestato con una fortissima sinusite e grazie al mio medico, la dottoressa Maquignaz che mi è stata molto vicina telefonicamente, ho concordato la terapia, semplici inalazioni senza medicinali".

In una Breuil-Cervinia ormai quasi deserta, chiusi tra le quattro mura di casa, il nemico più insidioso è stato la paura: "Non sono una persona ansiosa, difficile che mi faccia prendere dal panico, ci siamo organizzati e abbiamo cercato di far passare il tempo, dopo tanti tanti ho riiniziato a giocare a carte". (ANSA).

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