Nuovi impianti, investimenti sulle infrastrutture, maggiore attenzione alle famiglie e una strategia sempre più orientata ai mercati internazionali. La stagione invernale 2026/2027 si presenta con un programma di rinnovamento significativo per il sistema sciistico valdostano, chiamato a consolidare la propria competitività in un mercato turistico sempre più esigente e condizionato dai cambiamenti climatici.
La prima località ad aprire i battenti è stata Breuil-Cervinia, lo scorso 24 ottobre, anticipando un calendario che entrerà progressivamente nel vivo nelle prossime settimane. Sabato 28 novembre toccherà a Pila, La Thuile, Courmayeur e Monterosa Ski, mentre Torgnon e Chamois apriranno ufficialmente sabato 19 dicembre, con possibilità di preaperture già dal 28 novembre e nei fine settimana successivi. Per i comprensori minori l'apertura è programmata sempre per il 19 dicembre, con preaperture a partire dal 5 dicembre.
Accanto agli investimenti infrastrutturali, la Regione conferma una politica tariffaria rivolta soprattutto alle nuove generazioni e alle famiglie. È prevista una riduzione del 30% su tutte le tipologie di skipass, giornalieri, plurigiornalieri e stagionali, per i ragazzi fino a 16 anni, mentre lo sconto sarà del 20% per i giovani tra i 16 e i 24 anni. Una scelta che punta a contenere il costo della pratica sportiva e a mantenere lo sci accessibile anche alle fasce più giovani della popolazione.
Prosegue inoltre il progetto del Magic Skipass, iniziativa dedicata alla promozione delle piccole stazioni sciistiche e dei territori che le ospitano. Coordinato dall’Assessorato regionale ai Trasporti, con il coinvolgimento delle società degli impianti, dei Comuni interessati, dell’Associazione valdostana maestri di sci e dell’ADAVA, il progetto punta a distribuire i flussi turistici sull'intero territorio regionale, valorizzando località meno frequentate e favorendo una forma di turismo più diffusa.
Al prezzo di 100 euro, il Magic Skipass consente di sciare in 11 comprensori valdostani per un massimo di 6 giornate, di cui 3 consecutive nella stessa località. L'iniziativa comprende anche agevolazioni con le scuole di sci aderenti: con la formula 1+1, acquistando un'ora di lezione se ne riceve un'altra gratuitamente. La promozione è valida dal lunedì al venerdì, con esclusione dei periodi di alta stagione e delle festività: dal 4 all'8 dicembre 2026, dal 20 dicembre 2026 al 10 gennaio 2027, dal 5 al 14 febbraio 2027 e dal 25 al 30 marzo 2027.
Sono previste anche convenzioni con gli alberghi aderenti, che offrono il soggiorno gratuito, con trattamento di camera e colazione, ai bambini e ragazzi sotto i 14 anni non compiuti che condividono la camera con i genitori. Anche questa agevolazione non sarà applicabile nei periodi di esclusione previsti dal programma.
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Sul fronte internazionale si consolida la presenza valdostana nel circuito Ikon Pass, dopo il positivo debutto della scorsa stagione. La collaborazione coinvolge le sei principali società funiviarie regionali: Cervino Ski Paradise, Courmayeur Mont Blanc Funivie, La Thuile Espace San Bernardo, Monterosa Ski, Pila e Skyway Monte Bianco. I possessori di Ikon Pass potranno usufruire di 7 giornate di sci, mentre quelli di Ikon Base Pass avranno a disposizione 5 giornate, utilizzabili nei comprensori aderenti senza restrizioni di data. L'accordo comprende anche la possibilità di estendere l'esperienza al comprensorio transfrontaliero di Zermatt.
Il capitolo più consistente riguarda gli investimenti realizzati durante i mesi estivi, con interventi che interessano impianti di risalita, innevamento programmato, accessibilità e sicurezza. A Courmayeur il rinnovamento coinvolge direttamente il cuore di Plan Checrouit, dove sono state realizzate due nuove telecabine da 10 posti. La nuova Maison Vieille, con una portata di 2.000 persone all'ora, sostituisce la precedente seggiovia. A monte è stato inoltre predisposto un campo scuola per principianti, con due tapis roulant coperti e la sciovia Tzaly.
La seconda telecabina, denominata Checrouit, avrà una portata di 2.200 persone all'ora e sostituirà il vecchio impianto, integrando il piano d'imbarco con quello della Maison Vieille. Il comprensorio ha inoltre aggiornato i sistemi digitali SKIDATA, installato nuovi pannelli multimediali a ledwall e completato i trail estivi dedicati al Bike Park.
A Pila l'intervento strategicamente più rilevante riguarda il bacino idrico del Leissé, la cui capacità passa da 40.000 a circa 150.000 metri cubi. Un ampliamento che assume particolare importanza in una fase nella quale la disponibilità delle risorse idriche e la capacità di programmare l'innevamento rappresentano fattori decisivi per la tenuta economica delle stazioni sciistiche. Completano il programma la revisione generale della seggiovia Nouva, al suo 30° anno, e l'installazione di nuovi varchi di accesso con tecnologia BLE, che consentiranno di utilizzare direttamente lo smartphone per accedere agli impianti.
Interventi anche a Crevacol e Cogne. Nel primo comprensorio è stata aumentata la portata della seggiovia Saint-Rhémy grazie all'installazione di un tappeto mobile per facilitare l'imbarco. In entrambe le località è stato completato il rinnovo tecnologico degli impianti di innevamento artificiale.
Importanti novità anche a La Thuile, dove entra in servizio la nuova telecabina a 10 posti Les Suches-Chaz Dura, con una portata di 3.000 persone all'ora. L'impianto sostituisce le seggiovie La Combe e Terres Noires, con l'obiettivo di ridurre i tempi di percorrenza e migliorare la fruibilità del comprensorio.
La società ha inoltre completato il nuovo Centro Traumatologico, realizzato in collaborazione con l'AUSL Valle d'Aosta e il Comune di La Thuile. Previsti anche il restyling delle biglietterie, l'aggiornamento dei varchi SKIDATA, una prima tranche di rifacimento della segnaletica invernale e l'ampliamento dello snowpark e della funline. Sul versante estivo è stato realizzato un nuovo percorso per mountain bike verso Les Suches.
Il Monterosa Ski punta invece su famiglie, servizi e potenziamento dell'innevamento. A Champoluc, nella zona del Crest, sarà disponibile un nuovo parco giochi tematico, mentre nel comprensorio di Champorcher la telecabina Chardonney-Laris è interessata dal riposizionamento della linea e dalla sostituzione delle cabine.
Particolarmente articolato il programma dedicato all'innevamento programmato, con nuovi impianti nei comprensori di Brusson, Gressoney-Saint-Jean e Champorcher e interventi sulle piste Ostafa2, a Champoluc, e nella parte alta del Pistone Betta, a Gressoney-La-Trinité. Sono state inoltre effettuate revisioni generali sulle seggiovie Punta Jolanda, Gabiet-Lago e Laris e sulle telecabine Staffal-Gabiet e Gabiet-Passo dei Salati.
Per il sistema Cervino, che comprende Breuil-Cervinia, Valtournenche, Torgnon e Chamois, gli interventi immediati riguardano il rinnovo tecnologico e il miglioramento dei servizi. A Valtournenche sono stati realizzati un nuovo tapis roulant coperto e interventi di innevamento sulla pista 6, mentre a Torgnon sono stati installati due nuovi tapis roulant.
Ma la prospettiva più ambiziosa riguarda il futuro di Breuil-Cervinia. Nei mesi scorsi Cervino S.p.A. ha presentato Cervino The One, il progetto destinato a ridisegnare il collegamento funiviario verso Plateau Rosa. Il piano prevede la realizzazione di due impianti a tecnologia 3S, che permetteranno di raggiungere il Plateau da Breuil-Cervinia in appena 17 minuti.
La nuova linea avrà una lunghezza complessiva di 5.970 metri e supererà un dislivello di 1.427 metri. Il progetto comprende anche la riqualificazione e l'ampliamento degli spazi delle stazioni di arrivo, con l'obiettivo di adeguare le strutture agli standard più elevati dell'offerta turistica internazionale.
L'avvio dei lavori è previsto nel corso del 2027, mentre l'entrata in funzione del nuovo collegamento è programmata, salvo imprevisti, per dicembre 2029.
La stagione 2026/2027 si apre dunque con una doppia sfida: da una parte, rafforzare la competitività delle grandi destinazioni sciistiche valdostane attraverso investimenti tecnologici e infrastrutturali; dall'altra, garantire un'offerta diffusa, capace di coinvolgere anche le località più piccole e di mantenere lo sci economicamente accessibile.
Il tema non è soltanto turistico. Il sistema degli impianti a fune rappresenta una componente essenziale dell'economia valdostana, con ricadute dirette su alberghi, ristorazione, commercio, occupazione e attività sportive. La capacità di investire, innovare e distribuire i flussi turistici sull'intero territorio sarà quindi determinante per sostenere le comunità di montagna e preservare il ruolo della Valle d'Aosta nel panorama internazionale degli sport invernali.