ATTUALITÀ ECONOMIA - 02 novembre 2026, 21:31

Punti vendita di Aosta, GS apre alla riapertura: ora servono fatti e garanzie per i lavoratori

Il presidente di GS, Angelo Mastrolia, ha confermato al sindaco di Aosta, Raffaele Rocco, l'interesse dell'azienda a riprendere direttamente la gestione dei punti vendita di piazza Plouves e corso Battaglione. Un'apertura che riaccende la speranza per il futuro dei due esercizi commerciali e per i lavoratori coinvolti. Resta però da avviare il confronto con il curatore della procedura giudiziaria: per trasformare le intenzioni in realtà serviranno atti concreti, tempi definiti e una pressione costante delle istituzioni e delle organizzazioni sindacali

Ad Aosta si riaccende una speranza per il futuro dei punti vendita di piazza Plouves e corso Battaglione. La possibilità che i due esercizi commerciali possano tornare a vivere, restituendo servizi di prossimità alla città e prospettive ai lavoratori, non è più soltanto un'ipotesi da inseguire. Almeno sul piano delle intenzioni, da parte di GS è arrivata una disponibilità che merita attenzione. Ma la strada verso la riapertura è ancora da costruire e, soprattutto, da verificare nei fatti.

Nella giornata di lunedì 2 novembre 2026, il sindaco di Aosta, Raffaele Rocco, ha incontrato in videoconferenza il presidente di GS, Angelo Mastrolia, per fare il punto sulle prospettive dei due punti vendita. Nel corso del confronto, il vertice dell'azienda ha confermato l'interesse a riprendere direttamente la gestione degli esercizi commerciali, con l'obiettivo di riavviarne le attività.

È un segnale positivo, perché rimette sul tavolo una prospettiva concreta dopo le incertezze che hanno accompagnato il futuro dei due negozi. Per i dipendenti, per le loro famiglie e per il tessuto commerciale cittadino, la possibilità di una ripartenza rappresenta una ragione per guardare avanti con maggiore fiducia. Tuttavia, tra la manifestazione di un interesse e una riapertura effettiva resta una distanza che soltanto passaggi formali e decisioni operative potranno colmare.

Il prossimo snodo sarà il confronto con il curatore nell'ambito della procedura giudiziaria in corso. Un passaggio indispensabile per verificare le condizioni che potrebbero consentire a GS di tornare alla gestione diretta dei punti vendita. Sarà necessario procedere con tempestività, nel rispetto dei tempi e dell'autonomia dell'autorità giudiziaria, per arrivare a chiarire le modalità dell'eventuale ripartenza.

È proprio su questo terreno che si misurerà la consistenza delle prospettive annunciate. L'interesse dell'azienda è un punto di partenza, non un risultato acquisito. Occorre capire quali siano le condizioni per la riapertura, quali tempi possano essere ragionevolmente previsti e quali garanzie possano essere offerte ai lavoratori. Senza queste risposte, il rischio è che la speranza resti sospesa, mentre chi attende certezze continua a fare i conti con l'incertezza.

Il sindaco Rocco ha riconosciuto il valore dell'apertura arrivata da GS, richiamando al tempo stesso la necessità di non anticipare conclusioni che, allo stato attuale, non possono ancora essere considerate definitive. «L'interesse espresso da GS è un elemento concreto sul quale proseguire il lavoro, ma occorre ancora avere certezze su condizioni e tempi delle possibili riaperture», ha dichiarato.

Parole che individuano con chiarezza il punto centrale della vicenda: mantenere aperto il dialogo, ma senza confondere la disponibilità manifestata con un impegno già tradotto in decisioni definitive. La prudenza è necessaria, ma non può diventare immobilismo. Al contrario, proprio adesso serve un'accelerazione capace di accompagnare le intenzioni annunciate verso risultati verificabili.

Per questo sarà fondamentale mantenere alta l'attenzione delle istituzioni e delle organizzazioni sindacali. La pressione sul tavolo di confronto dovrà essere forte, costante e costruttiva, affinché l'interesse manifestato dall'azienda trovi uno sbocco concreto. Il Comune, da parte sua, ha assicurato che continuerà a seguire gli sviluppi e a mantenere i contatti con i rappresentanti dei lavoratori.

«Manteniamo costanti i contatti con le organizzazioni sindacali e seguiremo gli sviluppi con attenzione, per tutelare i lavoratori e favorire il recupero di due importanti servizi di prossimità per la città», ha aggiunto il sindaco.

La posta in gioco, del resto, va oltre la riapertura di due esercizi commerciali. Ci sono innanzitutto i lavoratori, per i quali la prospettiva di una ripartenza significa poter tornare a guardare al futuro con maggiori certezze. C'è poi la dimensione economica e sociale di due punti vendita inseriti nella vita quotidiana di Aosta, la cui riattivazione contribuirebbe a rafforzare la rete dei servizi di vicinato.

La speranza, dunque, è legittima e oggi può poggiare su un segnale che merita di essere seguito con attenzione. Ma proprio per non disperderla occorre che tutti gli attori coinvolti facciano la propria parte. Alle dichiarazioni devono seguire conferme formali, alle disponibilità devono accompagnarsi decisioni e alle prospettive devono corrispondere tempi credibili.

La partita per piazza Plouves e corso Battaglione resta aperta. Il confronto con GS offre una possibilità che sarebbe sbagliato sottovalutare, ma che sarebbe altrettanto sbagliato considerare già acquisita. Adesso servono determinazione, vigilanza e una forte iniziativa istituzionale e sindacale. Perché la speranza possa diventare una notizia davvero positiva, la prossima tappa non può essere soltanto un'altra dichiarazione d'intenti: deve essere un passo concreto verso la riapertura e la tutela dell'occupazione.

pi.mi.