ATTUALITÀ - 01 novembre 2026, 18:56

Il ricordo che non appassisce: la Valle d'Aosta si raccoglie attorno ai suoi defunti

Dalla solennità di Ognissanti alla commemorazione dei defunti, due giornate dedicate alla memoria, agli affetti e alle radici delle nostre comunità. Ad Aosta previste le celebrazioni al cimitero e le commemorazioni dei Caduti. Intanto, i fiori tornano protagonisti di una tradizione che coinvolge quasi due italiani su tre, ma il loro costo risente degli aumenti di mercato

Ci sono giorni nei quali il tempo sembra rallentare e il pensiero torna inevitabilmente a chi non c'è più. È quanto accade tra il 1° e il 2 novembre, quando la solennità di Tutti i Santi lascia spazio alla commemorazione dei defunti. Due ricorrenze profondamente legate tra loro, che ogni anno riportano migliaia di persone nei cimiteri, davanti alle tombe dei propri cari, per deporre un fiore, accendere una candela e ritrovare, almeno per qualche istante, un legame che la morte non ha cancellato.

In Valle d'Aosta, terra nella quale la memoria familiare, le tradizioni e il rapporto con le generazioni che ci hanno preceduto conservano un significato particolare, queste giornate rappresentano molto più di un appuntamento religioso. Sono un momento di identità collettiva, nel quale ogni comunità si ritrova attorno alla propria storia. Nei piccoli paesi come nel capoluogo, i cimiteri diventano luoghi di incontro, raccoglimento e riconoscenza verso chi ha contribuito a costruire il presente.

La giornata di domenica 1° novembre è stata dedicata a Ognissanti, la festa di tutti i Santi, conosciuti e sconosciuti. Una ricorrenza che, nella tradizione cristiana, celebra non soltanto le figure riconosciute ufficialmente dalla Chiesa, ma anche tutte quelle persone che hanno vissuto una vita di fede e testimonianza. Oggi, lunedì 2 novembre, l'attenzione si concentra invece su tutti i fedeli defunti, senza distinzione, con la preghiera e il ricordo di familiari, amici e persone care.

Ad Aosta il calendario delle celebrazioni prevede diversi appuntamenti. Secondo l'agenda della Diocesi, il vescovo Franco Lovignana celebrerà alle 7 in Cattedrale una Santa Messa per i Vescovi defunti. Il momento centrale della giornata sarà però alle 15, con la celebrazione eucaristica al cimitero cittadino in suffragio di tutti i fedeli defunti.

La ricorrenza del 2 novembre si intreccia inoltre con il ricordo di quanti hanno perso la vita per la Patria. Il Comune di Aosta ha organizzato la commemorazione dei Caduti in guerra. Il programma prevede alle 10.45, al Parco della Rimembranza del cimitero, la deposizione di una corona d'alloro e l'alzabandiera. Alle 11.15 la cerimonia proseguirà all'Ossario dei Caduti in guerra, con una seconda deposizione di una corona e la celebrazione della Santa Messa. Alle 16 è prevista l'ammainabandiera al Parco della Rimembranza.

Sono appuntamenti che restituiscono alla ricorrenza anche una dimensione civile e istituzionale. Ricordare i defunti significa infatti custodire la storia delle famiglie, ma anche quella di una comunità e di un territorio. I Caduti, in particolare, rappresentano il sacrificio di generazioni che hanno attraversato guerre e momenti difficili, lasciando un'eredità che continua a interrogare il presente.

Accanto alla dimensione spirituale e commemorativa c'è poi quella sociale ed economica. In questi giorni i fioristi vivono uno dei periodi più importanti dell'anno, con una domanda concentrata soprattutto su crisantemi, composizioni floreali e piante resistenti alle temperature autunnali.

Secondo una stima di Coldiretti diffusa proprio in occasione del 2 novembre 2026, quasi due italiani su tre portano fiori nei cimiteri per Ognissanti e la commemorazione dei defunti. Il crisantemo continua a essere il protagonista indiscusso della ricorrenza: quest'anno si stima l'acquisto di circa 10 milioni di esemplari, considerando sia i fiori recisi sia le piante in vaso.

Non mancano tuttavia le alternative. Lilium, gerbere, anthurium e ciclamini sono sempre più presenti nelle composizioni, scelti da chi desidera un omaggio floreale diverso dal tradizionale crisantemo. La scelta, spesso, è legata anche ai gusti della persona ricordata e alla volontà di personalizzare il proprio gesto d'affetto.

Quanto costa, però, portare un fiore sulla tomba di una persona cara? I prezzi variano in base alla varietà, alla dimensione e alla composizione. Le quotazioni all'ingrosso rilevate da Ismea per ottobre 2026 indicano, come riferimento, circa 0,69 euro per uno stelo di crisantemo uniflore e 0,45 euro per un multiflore. I garofani mediterranei si attestano intorno a 0,27 euro a stelo, mentre le gerbere a fiore grande raggiungono circa 0,46 euro.

Si tratta naturalmente di prezzi all'origine, che non corrispondono a quelli praticati nei negozi. Per il consumatore, le indicazioni di mercato al dettaglio collocano generalmente un crisantemo reciso in una fascia di circa 1,50-3 euro a stelo, mentre una pianta in vaso può costare indicativamente tra 8 e 25 euro. Per un mazzo o una composizione destinata al cimitero si può arrivare a spendere dai 20 ai 45 euro, con cifre maggiori per gli omaggi più elaborati.

Il mercato dei fiori deve inoltre fare i conti con le difficoltà produttive legate ai cambiamenti climatici. Coldiretti segnala che la produzione di crisantemi ha incontrato problemi anche quest'anno, mentre le quotazioni all'origine nell'ultima settimana di ottobre sono rimaste sostanzialmente stabili rispetto allo stesso periodo del 2025, con una variazione positiva dello 0,6%. Alcune rilevazioni di mercato hanno comunque registrato aumenti significativi per specifiche varietà.

Dietro questi numeri c'è anche il lavoro di un settore fatto di produttori, commercianti e piccoli negozi di prossimità, che in queste giornate cercano di rispondere a una domanda concentrata in pochi giorni. Un comparto che, anche in Valle d'Aosta, accompagna una tradizione ancora molto sentita e che rappresenta un'importante occasione economica per le attività locali.

Ma il significato del 2 novembre non si misura certamente nel valore dei fiori acquistati. Un piccolo mazzo, una pianta o anche soltanto una preghiera possono avere lo stesso valore di una composizione costosa. Ciò che conta è il gesto, il desiderio di non dimenticare e la consapevolezza che le persone che ci hanno preceduto continuano a vivere nei racconti, negli insegnamenti e nei valori trasmessi.

In una società spesso travolta dalla velocità e dalle preoccupazioni quotidiane, queste giornate invitano a fermarsi. A ricordare i nonni, i genitori, gli amici, i compagni di vita e tutte quelle persone che hanno lasciato un segno nel nostro cammino. Perché una comunità non è fatta soltanto da chi la abita oggi, ma anche da chi l'ha costruita, con il proprio lavoro, i sacrifici e le proprie speranze.

E così, tra il silenzio dei cimiteri, il profumo dei crisantemi e la luce delle candele, la Valle d'Aosta rinnova un appuntamento con la propria memoria. Un modo semplice e profondo per dire che il tempo passa, le generazioni si susseguono, ma il ricordo di chi abbiamo amato non appassisce.

pi.mi.