ATTUALITÀ - 01 novembre 2026, 12:05

FIDAS Valle d’Aosta, i volti della solidarietà in mostra ad Aosta: donare sangue significa donare vita

Sabato 7 e domenica 8 novembre, alla Saletta d’Arte del Comune di Aosta, torna “Il volto del donatore”, la mostra fotografica che racconta attraverso le persone il valore della donazione di sangue e plasma. Il presidente Rosario Mele: «Donare è una scelta di responsabilità verso la comunità. Invitiamo soprattutto i giovani a conoscere il valore di questo gesto»

Dietro ogni donazione c'è una persona, una storia e soprattutto una scelta di solidarietà che può contribuire a salvare una vita. È questo il messaggio al centro di “Il volto del donatore”, la mostra fotografica promossa da FIDAS Valle d’Aosta, in programma sabato 7 e domenica 8 novembre 2026 alla Saletta d’Arte del Comune di Aosta, in via Xavier de Maistre 5, sotto i portici dell’Hôtel de Ville.

L'iniziativa punta a dare un volto concreto a un gesto spesso silenzioso, ma fondamentale per il funzionamento del sistema sanitario. Attraverso gli scatti fotografici, la mostra racconta infatti il mondo della donazione di sangue e plasma partendo dalle persone che, con continuità e generosità, scelgono di mettersi a disposizione degli altri. Non soltanto numeri e statistiche, dunque, ma storie di vita quotidiana che testimoniano quanto la solidarietà individuale possa diventare una risorsa preziosa per l'intera collettività.

Protagonisti dell'esposizione sono Demis Martinis, Davide Coletta, Giuliana Bordigoni, Germano Carmelo Maria Fasola, Roberta Fanti, Giuseppe Grassi, Arianna Sgarbossa, Anna Mele, Vittoria Azzurra Platì, Alessandra Fialho, Marianne Allain e Severino Cubeddu, donatori e donatrici valdostani che hanno scelto di mettere a disposizione il proprio volto per promuovere la cultura del dono.

La mostra, giunta alla sua seconda uscita, è stata realizzata grazie alla collaborazione e alla disponibilità dei volontari. Il Direttivo regionale di FIDAS Valle d’Aosta rivolge un particolare ringraziamento a Salvatore Papale, volontario e appassionato di fotografia, che ha messo gratuitamente a disposizione il proprio tempo, le competenze e tutta la strumentazione necessaria per la realizzazione del progetto. Un ringraziamento va anche al Comune di Aosta, che ha concesso il patrocinio all'iniziativa.

Il valore dell'esposizione va però oltre la dimensione artistica. In un contesto in cui la disponibilità di sangue e plasma dipende dalla partecipazione costante dei donatori, sensibilizzare la popolazione diventa una necessità sociale e sanitaria. Il ricambio generazionale, il coinvolgimento dei giovani e il superamento di timori e false convinzioni sono passaggi fondamentali per garantire continuità a un sistema che si regge sulla gratuità, sull'anonimato e sulla responsabilità individuale.

«Il donatore e la donatrice non sono eroi lontani dalla quotidianità», sottolinea Rosario Mele, presidente regionale di FIDAS Valle d’Aosta. «Sono persone comuni, che vivono accanto a noi, studiano, lavorano, hanno una famiglia e coltivano le proprie passioni. Eppure, attraverso una scelta semplice ma profondamente significativa, possono fare la differenza nella vita di qualcuno che probabilmente non incontreranno mai».

Mele richiama quindi la necessità di trasformare la solidarietà in un impegno condiviso, capace di coinvolgere sempre più cittadini: «La disponibilità di sangue e plasma non è scontata. Dietro ogni sacca raccolta ci sono una persona, una scelta consapevole e una comunità che dimostra di sapersi prendere cura dei propri componenti. Donare significa assumersi una responsabilità verso gli altri, offrire concretamente una possibilità di cura e, in molti casi, contribuire a salvare una vita. Per questo vogliamo rivolgere un appello soprattutto alle nuove generazioni: informatevi, avvicinatevi al mondo della donazione e diventate parte di questa grande rete di solidarietà. Non possiamo lasciare che un patrimonio così importante dipenda soltanto dalla generosità di chi già dona».

Il presidente regionale conclude con un ringraziamento a tutti i donatori e le donatrici che, con il loro impegno, rendono possibile ogni giorno questo servizio alla collettività: «Con “Il volto del donatore” vogliamo dire grazie a chi ha già scelto di donare e, nello stesso tempo, ricordare a chi ancora non lo fa che anche il suo contributo può essere importante. Il dono non ha un unico volto: ne ha migliaia. E il prossimo potrebbe essere il tuo».

La mostra sarà visitabile gratuitamente sabato 7 e domenica 8 novembre, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19, alla Saletta d’Arte del Comune di Aosta.

pi.mi.