Un mese di spettacoli che attraversa linguaggi, generi e generazioni, mettendo in dialogo il patrimonio culturale del territorio con la danza, la musica, la comicità e il teatro contemporaneo. Il Teatro Cinema Giacosa di Aosta presenta il programma di novembre, un cartellone che trova uno dei suoi fili conduttori nella valorizzazione della cultura valdostana e del suo francoprovenzale, accanto a produzioni nazionali e proposte dedicate al pubblico più giovane.
Ad aprire il mese, sabato 7 novembre alle ore 20.30, sarà Le quatro seison de Cerlogne, spettacolo di musica, danza e teatro dedicato al bicentenario della nascita di Jean-Baptiste Cerlogne (1826–1910), poeta e figura fondamentale della letteratura francoprovenzale. A cura del Groupe folklorique Traditions valdôtaines, con Le Digourdì e il Coro Viva Voce, la produzione celebra l'eredità culturale e linguistica del poeta attraverso le quattro stagioni, trasformando il ciclo della natura in una metafora del percorso umano e creativo. Tra canti, danze tradizionali e interpretazioni teatrali, lo spettacolo restituisce la vitalità di un patrimonio che continua a rappresentare un elemento essenziale dell'identità valdostana.
Venerdì 13 novembre alle ore 21 sarà la volta di Andrea Perroni con Meglio dal vivo, spettacolo prodotto da SBAM Produzioni che riporta al centro il valore dell'incontro diretto tra artista e pubblico. Il comico, attore e imitatore costruisce uno show che alterna monologhi, improvvisazioni, musica eseguita dal vivo e reinterpretazioni di celebri brani della canzone italiana. L'osservazione ironica delle abitudini contemporanee si intreccia con il coinvolgimento degli spettatori, chiamati a diventare parte integrante della rappresentazione. Ne nasce uno spettacolo dinamico, nel quale ogni replica assume caratteristiche proprie, affidando alla spontaneità e alla relazione con il pubblico il senso stesso dell'esperienza teatrale.
La danza sarà protagonista domenica 15 novembre alle ore 16 con Carmen del Balletto di Milano, una rilettura coreografica in due atti dell'omonima vicenda resa celebre dalle musiche di Georges Bizet. Al centro, la figura di Carmen, donna libera e indipendente, protagonista di una storia che attraversa desiderio, gelosia e conflitto. Attraverso il linguaggio del corpo, il balletto restituisce la forza drammatica di un racconto senza tempo, nel quale l'affermazione della propria libertà si confronta con le convenzioni sociali e le contraddizioni delle relazioni umane.
Mercoledì 18 novembre alle ore 20.30 il programma proseguirà con San Fra – Il N°10 dei Santi, produzione di Maiåfuoco che vede protagonista Luca Liffredo, accompagnato dalle musiche originali di Pol en Tino. Lo spettacolo propone un ritratto inedito di Francesco d'Assisi, allontanandosi dall'immagine monumentale del santo per restituirne la dimensione più umana, fragile e contraddittoria. Il calcio diventa la chiave narrativa di un racconto che attraversa i rapporti tra padri e figli, ricchezza e povertà, obbedienza e appartenenza. Tra maschere, musica e ironia, Francesco torna a essere un uomo attraversato da dubbi, desideri e tensioni, in una narrazione che intreccia spiritualità e sensibilità contemporanea. Lo spettacolo tornerà al Giacosa lunedì 7 dicembre.
La musica delle formazioni cittadine sarà al centro della serata di venerdì 20 novembre alle ore 20.45, con il tradizionale Concerto di Gala di Santa Cecilia della Banda Municipale Città di Aosta. L'appuntamento, dedicato alla patrona della musica e dei musicisti, rappresenta un momento significativo della vita culturale della città e un'occasione di incontro tra diverse generazioni di strumentisti. Ad aprire il concerto sarà la Banda Giovanile, composta da ragazze e ragazzi tra i 10 e i 25 anni. Il repertorio attraverserà brani originali per banda, arrangiamenti di successi pop e rock e musiche tratte dal cinema, valorizzando la versatilità dell'organico bandistico e il suo ruolo nella formazione musicale della comunità.
Uno degli appuntamenti più rappresentativi della tradizione teatrale valdostana tornerà sul palcoscenico del Giacosa da martedì 24 a domenica 29 novembre, alle ore 21, con Lo Charaban – Théâtre Populaire Valdôtain en Patois. Da decenni punto di riferimento per la valorizzazione e la trasmissione del francoprovenzale attraverso il linguaggio teatrale, Lo Charaban intreccia comicità popolare, satira e osservazione del costume, dando voce a personaggi e situazioni nei quali il pubblico riconosce aspetti della società valdostana. Accanto alla dimensione di intrattenimento, la rassegna custodisce un importante valore culturale: mantenere il patois una lingua viva, capace non soltanto di raccontare il passato, ma anche di interpretare il presente. Un appuntamento collettivo che rinnova, di generazione in generazione, il legame tra il teatro, il territorio e la sua comunità.
Enfanthéâtre: il teatro come scoperta, immaginazione e incontro con le lingue del territorio
Novembre sarà anche il primo mese completo di programmazione di Enfanthéâtre, la storica rassegna promossa dal Comune di Aosta e dedicata alle bambine, ai bambini e alle famiglie.
Sabato 14 novembre alle ore 16, Faber Teater presenterà Storia di carta e di fango, spettacolo rivolto al pubblico dai tre anni. Protagonista è Fosco, un piccolo rospo che vive tra le pagine di un libro sugli animali: conosce tutte le parole che vi sono scritte, ma non ha mai sperimentato il mondo reale. Spinto dalla curiosità, decide di uscire dalla carta per incontrare creature, luoghi e situazioni che fino a quel momento aveva soltanto immaginato. Attraverso una narrazione poetica e accessibile, lo spettacolo invita a riflettere sulla scoperta, sulla diversità e sul rapporto con la natura.
Sabato 28 novembre alle ore 15 sarà invece la volta di Lo Charaban pe le petchoť, appuntamento che propone anche ai più piccoli l'incontro con il teatro in patois francoprovenzale. La storia si svolge in un antico castello, dove i protagonisti sono coinvolti in una successione di situazioni curiose, incontri inattesi e piccoli misteri. Tra comicità, fantasia e atmosfere sorprendenti, lo spettacolo avvicina le nuove generazioni alla lingua e all'immaginario della tradizione valdostana, affidando al gioco teatrale il compito di favorirne la conoscenza e la trasmissione.
La stagione 2026/2027: un cartellone aperto e in continua evoluzione
«La stagione 2026/2027 del Teatro Cinema Giacosa propone un cartellone in continua evoluzione, che intreccia tradizione e contemporaneità, valorizzazione del territorio e nuove espressioni artistiche – commenta Alessandro Stevanon, direzione del Teatro Cinema Giacosa –. Il nostro obiettivo è accogliere le proposte della comunità locale e affiancarle a produzioni esterne, attraverso un lavoro di ricerca e collaborazione, per offrire una programmazione diversificata e accessibile a pubblici e generazioni differenti. È questa la vocazione della co-progettazione: rafforzare il ruolo del Teatro Cinema Giacosa, uno degli spazi storici della vita culturale di Aosta e della Valle d'Aosta, come luogo di partecipazione, incontro e crescita culturale e sociale».
Informazioni e biglietteria
Il programma completo degli spettacoli, le informazioni sulle modalità di accesso e i collegamenti alle biglietterie sono disponibili sul sito www.teatrogiacosa.vda.it.