CALENDARIO DEGLI IMPEGNI DI MONS. VESCOVO NEL MESE DI OTTOBRE
Giovedì 22 ottobre
Vescovado – ore 17.30
Partecipazione alla conferenza sulla figura del Vescovo Anselmo di Aosta.
Venerdì 23 ottobre
Cinéma Théâtre de la Ville – ore 20.30
Incontro diocesano di formazione con il Card. Roberto Repole.
“Radicati e costruiti in Cristo. Linee di orientamento per l’attuazione del documento di sintesi del Cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia”.
Domenica 25 ottobre
Chiesa collegiata di Sant’Orso – ore 10.00
Sante Cresime per l’unità parrocchiale.
Chiesa collegiata di Verrès – ore 18.00
Sante Cresime per l’unità parrocchiale.
Martedì 27 ottobre
Vescovado – mattino
Udienze.
Curia vescovile – ore 15.00
Riunione del Consiglio diocesano per gli affari economici.
Mercoledì 28 ottobre
Vescovado – pomeriggio
Udienze.
Giovedì 29 ottobre
Cattedrale – ore 17.30
Partecipazione alla conferenza sulla figura del Vescovo Anselmo di Aosta.
La Chiesa celebra San Giovanni Paolo II, papa
Carlo Giuseppe Wojtyla nacque nel 1920 a Wadowice in Polonia.
Ordinato sacerdote e compiuti gli studi di teologia a Roma, al ritorno in patria ricoprì vari incarichi pastorali e universitari. Nominato Vescovo ausiliare di Cracovia, di cui nel 1964 divenne Arcivescovo, prese parte al Concilio Ecumenico Vaticano II.
Divenuto papa il 16 ottobre 1978 con il nome di Giovanni Paolo II, si contraddistinse per la straordinaria sollecitudine apostolica, in particolare per le famiglie, i giovani e i malati, che lo spinse a compiere innumerevoli visite pastorali in tutto il mondo; i frutti più significativi lasciati in eredità alla Chiesa, tra molti altri, sono il suo ricchissimo Magistero e la promulgazione del Catechismo della Chiesa Cattolica e dei Codici di Diritto Canonico per la Chiesa latina e le Chiese Orientali.
Morì piamente a Roma il 2 aprile 2005, alla vigilia della II domenica di Pasqua o della divina misericordia.
Il sole sorge alle ore 7,32 e tramonta alle ore 19,05
«La guerra non risolve i problemi: li aggrava. Non costruisce sicurezza, ma moltiplica sofferenza e odio.» — Papa Leone XIV
Una frase netta, senza ambiguità: Leone XIV rovescia la logica della forza e ricorda che nessuna guerra può essere trasformata in un valore morale. In un tempo segnato dai conflitti, è un richiamo alla responsabilità e al dialogo.