ATTUALITÀ ECONOMIA - 21 ottobre 2026, 22:05

L’aeroporto di Biella-Cerrione si apre a industria e ricerca: dai voli alla guida autonoma

Dopo l’acquisizione da parte di IMQ Group, lo scalo amplia le proprie attività tra formazione aeronautica, sperimentazione di elicotteri, ricerca sulla microgravità, droni e test automobilistici. Nuove collaborazioni coinvolgono anche il distretto tessile biellese, con l’obiettivo di integrare innovazione industriale, competenze scientifiche e sviluppo del territorio

L’aeroporto di Biella-Cerrione punta a diventare qualcosa di più di una semplice infrastruttura per il traffico aereo. Accanto ai voli e alla formazione dei piloti, lo scalo sta sviluppando nuove attività legate alla ricerca scientifica, alla sperimentazione industriale e alle tecnologie del futuro. È la strategia avviata da IMQ Group dopo l’acquisizione dell’aeroporto, con IMQ Proving Ground, la società incaricata di gestirne lo sviluppo, che punta a valorizzare gli spazi e le competenze disponibili senza abbandonare la vocazione aeronautica della struttura.

Il progetto abbraccia ambiti diversi, dai voli sperimentali in condizioni di microgravità alle tecnologie per i droni, dai test sui veicoli ai sistemi di guida autonoma. Una diversificazione che mira a rafforzare il ruolo dello scalo nel sistema produttivo e scientifico, creando nuove occasioni di collaborazione con le imprese e gli enti di ricerca e, potenzialmente, ricadute economiche e occupazionali per il territorio.

La formazione aeronautica rimane uno dei pilastri dell’attività. A settembre 2026 ha preso il via il quarto corso per piloti organizzato per una delle principali realtà del settore, le cui missioni operative fanno base a Biella-Cerrione. La parte teorica si svolge alla Training Academy di Sesto Calende e nelle strutture di Air Vergiate a Volandia, mentre lo scalo biellese continua a ospitare l’addestramento di piloti di velivoli ad ala fissa e le attività con elicotteri di Air Vergiate.

Tra le iniziative che mantengono vivo il legame con il mondo del volo figurano anche gli allenamenti dell’Aero Club Milano in preparazione al Campionato italiano di acrobazia aerea. Proseguono inoltre le attività di addestramento e sperimentazione sugli elicotteri. Sul fronte delle infrastrutture e delle procedure operative, è stato completato con ENAV uno studio di fattibilità per l’introduzione di procedure strumentali che potrebbero ampliare le possibilità di utilizzo dell’aeroporto.

Lo scalo conserva anche una funzione importante per la sicurezza del territorio: ogni anno ospita il presidio aereo della Protezione civile impegnato nelle attività antincendio boschivo a tutela delle valli biellesi e dell’area del Lago Maggiore. Un servizio che conferma come lo sviluppo di nuove attività debba procedere insieme alla continuità delle funzioni già svolte a beneficio della comunità.

La novità del progetto sta proprio nella possibilità di affiancare a queste attività nuovi impieghi industriali e scientifici. L’obiettivo di IMQ Proving Ground è mettere a disposizione delle imprese e dei centri di ricerca infrastrutture e competenze specialistiche, trasformando l’aeroporto in uno spazio nel quale sperimentare tecnologie, verificare soluzioni innovative e sviluppare collaborazioni tra settori differenti.

Uno degli ambiti più interessanti riguarda G0Flight, progetto legato ai voli parabolici utilizzati per condurre esperimenti in condizioni di gravità ridotta. Si tratta di un settore nel quale convergono competenze scientifiche e tecnologiche che possono favorire il confronto tra aziende, università e centri di ricerca, anche in vista dello sviluppo di applicazioni destinate all’industria spaziale.

Un’altra direttrice di crescita è rappresentata dai droni e dai sistemi a pilotaggio remoto. Le iniziative spaziano dal trasporto sanitario alle tecnologie counter-drone, destinate a individuare e contrastare l’impiego non autorizzato o potenzialmente pericoloso di velivoli senza pilota. In questo quadro si inserisce anche il Polo Nazionale Droni, rispetto al quale Biella-Cerrione rappresenta uno degli spazi utilizzabili per attività di prova e sperimentazione.

Accanto all’aeronautica, un ruolo significativo è affidato all’automotive, settore nel quale l’aeroporto dispone già di una base operativa. Lo scalo veniva infatti utilizzato per le attività di testing di CSI S.p.A., società del Gruppo IMQ attiva a livello internazionale nelle prove, nella certificazione e nell’omologazione dei veicoli.

«Con IMQ Proving Ground questa funzione viene rafforzata, ampliando le possibilità di utilizzo dello scalo per la sperimentazione di veicoli, sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS) e tecnologie per la guida autonoma», spiega Fausto Mozzarelli, amministratore delegato di CSI S.p.A. La disponibilità di spazi controllati e infrastrutture dedicate, sottolinea, permette di effettuare prove in condizioni di sicurezza e di aprire nuove opportunità anche per attività industriali che non riguardano direttamente il volo.

La prospettiva è quella di rendere l’aeroporto un ambiente nel quale le tecnologie possano essere testate e sviluppate prima di trovare applicazione nei rispettivi mercati. Una funzione che, oltre a rafforzare il posizionamento industriale dello scalo, può favorire l’incontro tra competenze e filiere produttive normalmente distanti tra loro.

Il legame con il territorio emerge anche attraverso la collaborazione con TAM – ITS Academy Sistema Moda di Biella. Il progetto prevede un percorso dedicato all’abbigliamento spaziale, con riferimento all’anno scolastico 2026/2027. L’iniziativa mette in relazione le competenze del distretto tessile biellese con le esigenze dell’industria aerospaziale, nella quale la ricerca sui materiali, la funzionalità dei tessuti e lo sviluppo di soluzioni tecniche innovative assumono un’importanza crescente.

Per il Biellese, storicamente legato alla manifattura tessile, l’apertura verso l’aerospazio rappresenta un’occasione per esplorare nuovi mercati e applicazioni, valorizzando un patrimonio di conoscenze che può trovare impieghi anche al di fuori dei comparti tradizionali. Il coinvolgimento del sistema formativo, inoltre, crea un possibile collegamento tra innovazione industriale, preparazione professionale e nuove competenze richieste dalle imprese.

Il percorso di sviluppo di Biella-Cerrione prosegue nel segno della continuità gestionale e delle collaborazioni con SACE e Air Vergiate. La sfida sarà consolidare le diverse attività, facendo convivere le esigenze operative dell’aviazione con quelle della ricerca e della sperimentazione industriale.

La trasformazione dello scalo offre una prospettiva che va oltre il perimetro aeroportuale. In un contesto nel quale la competitività dei territori dipende sempre più dalla capacità di mettere in rete infrastrutture, imprese, formazione e ricerca, Biella-Cerrione può diventare un punto di incontro tra settori tradizionali e nuove tecnologie. Il risultato, tuttavia, dipenderà dalla capacità di tradurre i progetti in attività stabili, collaborazioni concrete e opportunità per il sistema economico locale. È su questo terreno che si misurerà il valore della nuova strategia: non soltanto nell’ampliamento delle funzioni dell’aeroporto, ma nella sua capacità di generare innovazione e sviluppo per il territorio.

red