Venerdì 16 ottobre, la Grande Salle del Delta, centro culturale nel cuore di Namur, ha ospitato davanti a una sala gremita la serata di gala della 32ª edizione del Festival International Nature Namur (FINN), uno dei principali festival europei dedicati al cinema naturalistico.
Alla presenza di Yves Coppieters, ministro dell'Ambiente della Vallonia, e di numerosi registi di fama internazionale specializzati nel cinema naturalistico e faunistico, la serata ha riservato ampio spazio al Gran Paradiso Film Festival.
Sotto i riflettori del Delta, il Festival valdostano ha potuto raccontarsi al pubblico di Namur, presentando al contempo un intero territorio: le vette e le vallate del Parco Nazionale del Gran Paradiso, primo parco nazionale d'Italia e regno dello stambecco, e la Valle d'Aosta, terra di montagna in cui uomo e natura convivono da secoli. In questo spirito di scoperta, il regista polacco Hubert Gajda, vincitore del premio Films Amateurs, ha ricevuto un soggiorno premio di sette giorni nel Gran Paradiso, un'opportunità per esplorare questo territorio e i suoi paesaggi straordinari. Per una sera, le Alpi valdostane sono entrate nel cuore della Vallonia, invitando gli spettatori a intraprendere nuovi viaggi e suscitando il desiderio di scoprire in prima persona questi paesaggi d'eccezione.
Il Gran Paradiso è stato protagonista anche del palmarès. Invitata ancora una volta a far parte della giuria tecnica del FINN, Luisa Vuillermoz, direttrice della Fondation Grand Paradis e direttrice artistica del Gran Paradiso Film Festival, ha contribuito all'assegnazione dei principali riconoscimenti della competizione, che quest'anno riuniva 33 film. Sul palco ha consegnato il Grand Prix a «Escargot, le grand voyage du petit-gris» di Lucas Allain e Basile Gerbaud (Francia, 2025), lo stesso film che lo scorso agosto aveva ricevuto il premio per la migliore sceneggiatura alla 29ª edizione del Gran Paradiso Film Festival. Dalle isole Fær Øer a un sottobosco francese, questo documentario racconta con ironia e poesia l'incredibile odissea di una piccola lumaca: un'epopea in miniatura che dimostra come le storie più straordinarie della natura possano celarsi nelle creature più piccole.
Questo percorso, da Cogne a Namur, ha messo in luce la forza del gemellaggio che da diversi anni unisce il Gran Paradiso Film Festival al FINN, fondato nel 1995 da Philippe Taminiaux. Nato dal comune impegno per il rispetto dell'ambiente e la sensibilizzazione del grande pubblico, questo partenariato avvicina un festival urbano e un festival di montagna, accomunati dalla stessa convinzione: il cinema naturalistico è un potente strumento capace di suscitare meraviglia e accrescere la consapevolezza.
«È stata una grande emozione consegnare il Grand Prix del FINN a un film che il Gran Paradiso Film Festival aveva già saputo apprezzare quest'estate», ha dichiarato Luisa Vuillermoz. «Escargot ci ricorda che la meraviglia non dipende dalle dimensioni degli animali ripresi, ma dalla qualità dello sguardo e della scrittura. Questo premio ha confermato la forza del legame tra i nostri due festival, tra il Belgio e la Valle d'Aosta, al servizio di una stessa missione: far amare la natura per proteggerla al meglio».
Questo successo giunge in un momento particolarmente significativo per il Gran Paradiso Film Festival, che si prepara alla sua 30ª edizione nel 2027 e ha già aperto la Call for entries 2027. Forte di questo nuovo risultato, il GPFF intende proseguire il proprio impegno nella valorizzazione di nuovi sguardi sulla natura e sul mondo animale, al fianco dei suoi partner internazionali.
Ulteriori informazioni e tutti gli aggiornamenti sul Gran Paradiso Film Festival sono disponibili sul sito www.gpff.it.