Difesa del suolo, sicurezza delle infrastrutture e tutela dell’approvvigionamento idrico sono al centro di un pacchetto di finanziamenti da oltre 10,3 milioni di euro destinato al territorio valdostano. La Giunta regionale, riunita nella seduta di venerdì 16 ottobre 2026, ha approvato due deliberazioni che stabiliscono i criteri e le modalità di trasferimento e rendicontazione dei contributi straordinari a favore dei Comuni e del BIM, con l’obiettivo di sostenere interventi di messa in sicurezza e miglioramento delle reti e delle opere pubbliche.
Le risorse, previste dalla legge regionale di assestamento al bilancio di previsione 2026-2028, la legge regionale n. 14 del 6 agosto 2026, sono ripartite tra due ambiti strategici: 4 milioni e 405 mila euro per sette interventi di difesa del suolo in sei Comuni e 5 milioni e 900 mila euro per opere finalizzate alla riduzione delle perdite delle reti idriche e al rafforzamento della sicurezza degli approvvigionamenti.
Per la difesa del suolo, gli interventi riguardano situazioni differenti, dalla viabilità alla stabilità dei versanti, fino alla manutenzione delle infrastrutture e alla sistemazione dei corsi d’acqua. A Valsavarenche sono assegnati 400 mila euro per dismettere un attraversamento del torrente Savara e realizzare un collegamento a servizio della viabilità poderale, della rete sentieristica e della pista per lo sci nordico. A Emarèse andranno 850 mila euro per il terzo lotto dei lavori di miglioramento della sicurezza della strada intercomunale Saint-Vincent–Emarèse.
A Fontainemore sono previsti 350 mila euro per mettere in sicurezza una parete rocciosa e la spalla del ponte storico, mentre a Bard sono destinati 665 mila euro per gli interventi di demolizione, ristrutturazione e messa in sicurezza dell’ex Albergo Reale. A Courmayeur il finanziamento complessivo raggiunge 1,5 milioni di euro: 600 mila euro serviranno per la manutenzione straordinaria del canale demaniale Menaresse e altri 900 mila euro per le opere di accesso alla Val Ferret e la costruzione del ponte sul torrente Rochefort. Infine, a Brusson sono assegnati 640 mila euro per la sistemazione idraulica del torrente Fornolle.
Il secondo filone di finanziamento riguarda la gestione delle risorse idriche, un tema diventato particolarmente rilevante anche alla luce delle criticità emerse durante l’estate. I 5,9 milioni di euro saranno utilizzati per realizzare otto interventi individuati dal BIM, in qualità di ente di governo dell’ambito per l’intera Valle d’Aosta, e attuati dalla società Service des Eaux Valdôtaines (SEV).
Il programma comprende lavori di manutenzione e potenziamento delle infrastrutture acquedottistiche, opere per fronteggiare eventuali emergenze idriche, il risanamento di un’opera di presa e il rifacimento di un serbatoio. È inoltre previsto il collegamento alla rete fognaria della frazione di Vollen, nel Comune di Quart, insieme alla realizzazione del collegamento acquedottistico tra Sarre e Saint-Pierre. Un insieme di interventi che punta a migliorare l’efficienza delle reti e a rendere più affidabile il servizio nei confronti delle comunità valdostane.
«Investire nella difesa del suolo e nelle infrastrutture idriche significa rafforzare la sicurezza del territorio e migliorare la capacità delle nostre reti di rispondere alle esigenze delle comunità», dichiara l’assessore regionale alle Opere pubbliche, Territorio e Ambiente, Davide Sapinet. L’assessore sottolinea inoltre che «le criticità idriche emerse durante l’estate hanno confermato l’importanza di realizzare interventi per rendere le infrastrutture più efficienti e resilienti».
Sapinet evidenzia anche il valore dei contributi destinati ai Comuni, che consentono di intervenire su situazioni che richiedono attenzione sotto il profilo della sicurezza idrogeologica e della funzionalità delle infrastrutture, valorizzando luoghi importanti per la vita delle comunità e per la fruizione del territorio.
Il provvedimento mette così a disposizione risorse per opere distribuite in diverse aree della Valle d’Aosta, affiancando gli interventi di sicurezza territoriale a quelli per il servizio idrico. La sfida sarà tradurre i finanziamenti in cantieri e risultati concreti, capaci di ridurre le vulnerabilità del territorio e di migliorare la continuità e l’affidabilità delle reti a servizio dei cittadini.