CULTURA - 16 ottobre 2026, 08:00

Premio Orbita Copernico 2026, assegnate cinque borse di studio a progetti innovativi per la VDA

Premiate le idee dedicate a inclusione, memoria storica, patrimonio linguistico, sport e conciliazione tra studio e lavoro nella cerimonia ad Aosta

Si è tenuta presso la Sala Conferenze della BCC di Aosta la cerimonia di consegna del Premio Orbita Copernico 2026, promosso dal Polo University Digitale Copernico di Aosta. L'evento ha visto l'assegnazione di cinque borse di studio del valore di 500 euro ciascuna, erogate sotto forma di voucher welfare da utilizzare sulla piattaforma vdaxte.

I progetti vincenti e l'attenzione al territorio

I riconoscimenti sono stati attribuiti a proposte orientate a rispondere a precise esigenze del territorio valdostano. Stefania Mammoliti, autrice del progetto ORA, è stata premiata per lo sviluppo di strumenti innovativi destinati a favorire la conciliazione tra studio e lavoro. Gabriele Lo Grande ha ricevuto il riconoscimento per Il Rifugio dei Ricordi, lavoro incentrato sulla salvaguardia e valorizzazione della memoria storica dei borghi locali.

A Giulia Revil è andato il premio per la proposta OLTRE, focalizzata sull'inclusione sociale e sull'accessibilità attraverso lo sport, mentre Sophie Mathiou, ideatrice di VOCI DI VALLE, è stata premiata per la sua iniziativa di tutela e promozione del patois e del patrimonio linguistico locale. Infine, Jean-Marc Sarriod d'Introd ha ottenuto la borsa di studio con VdA in Movimento, progetto mirato a incentivare la pratica sportiva e il benessere nelle comunità valdostane.

Presentazione dell'offerta formativa e il bilancio del Polo

L'appuntamento, che ha registrato la partecipazione di circa cinquanta persone tra studenti, docenti e cittadini, ha visto anche la presentazione dell'offerta didattica erogata dagli atenei telematici Pegaso, Mercatorum e San Raffaele, corredata dalle testimonianze dirette di alcuni neolaureati.

Il direttore del Polo University Digitale Copernico di Aosta, Adriano Valieri, si è detto soddisfatto per il livello qualitativo dei lavori presentati, sottolineando come la formazione universitaria digitale rappresenti un'opportunità flessibile per consentire ai giovani di proseguire gli studi d'alto livello rimanendo legati al proprio territorio di origine.

red.