La protezione dei più fragili comincia anche da un gesto individuale. È questo il messaggio con cui la Valle d’Aosta apre, da giovedì 15 ottobre, la nuova campagna di vaccinazione antinfluenzale 2026-2027, affidata allo slogan «In ogni casa c’è qualcuno da proteggere». Un invito che va oltre la prevenzione della malattia e richiama il valore della responsabilità intergenerazionale: vaccinarsi significa tutelare sé stessi, ma anche contribuire alla sicurezza di anziani, persone con patologie croniche e cittadini più esposti alle complicanze.
Al centro dell’iniziativa c’è un concetto che il dottor Salvatore Bongiorno, direttore della Struttura complessa Igiene e Sanità pubblica dell’Azienda USL, sottolinea con particolare chiarezza: la vaccinazione non è soltanto uno strumento di protezione individuale, ma anche una forma concreta di responsabilità verso la collettività. «La vaccinazione antinfluenzale resta lo strumento più efficace a nostra disposizione per prevenire le forme gravi della malattia e ridurre il rischio di complicanze, soprattutto nelle persone anziane e in quelle con patologie croniche», spiega Bongiorno, richiamando l’importanza di non sottovalutare un’infezione che, in determinate condizioni, può avere conseguenze tutt’altro che banali.
Il richiamo di Bongiorno è particolarmente significativo perché lega la prevenzione alla capacità del sistema sanitario di rispondere ai bisogni di tutti. «La salute non è più pensabile unicamente come diritto: il sacrosanto diritto ai servizi sanitari deve associarsi alla dimensione della responsabilità sul proprio stato di salute», osserva il direttore. E aggiunge: «La vaccinazione è uno di quei piccoli gesti di responsabilità che rendono possibile erogare i servizi a chi ne ha bisogno, senza lasciare nessuno indietro».
Parole che danno alla campagna un significato più ampio della semplice adesione a una prestazione sanitaria. In una fase in cui i costi di farmaci e tecnologie continuano a rappresentare una sfida per i sistemi sanitari, Bongiorno richiama anche il valore del senso civico: «Nel vertiginoso aumento dei costi per farmaci e tecnologie il sistema sanitario “tiene” se affiancato dal senso civico della cittadinanza responsabile». Un messaggio che mette in relazione la prevenzione, la tutela delle persone vulnerabili e la sostenibilità dei servizi, senza perdere di vista la priorità: garantire protezione a chi rischia maggiormente le conseguenze dell’influenza.
Sul piano organizzativo, la campagna valdostana si presenta con una disponibilità di vaccini superiore a quella dello scorso anno. La Struttura complessa Farmacia dell’Azienda USL ha programmato l’approvvigionamento di 23.210 dosi, contro le 21.850 della stagione precedente: 1.360 dosi in più. La fornitura potrà inoltre essere incrementata fino a un ulteriore 20%, qualora il numero delle adesioni lo rendesse necessario.
L’investimento complessivo ammonta a 263.345,50 euro, rispetto ai circa 178.000 euro del 2025, con un aumento della spesa del 48%. Il costo medio è di 11,35 euro per dose. L’incremento è legato sia alla maggiore quantità di vaccini programmata sia al rincaro di alcune formulazioni, in particolare del vaccino split, il cui prezzo ha risentito della ridotta disponibilità sul mercato.
La campagna prevede diverse tipologie di vaccino, così da adattare la protezione all’età e alle condizioni cliniche. Accanto alle formulazioni tradizionali saranno disponibili vaccini adiuvati, indicati per specifiche categorie di anziani e persone fragili, e vaccini ad alto dosaggio, destinati soprattutto agli ultraottantacinquenni e agli ospiti delle strutture residenziali, secondo le indicazioni sanitarie. Per i bambini, nelle fasce d’età previste, sarà disponibile anche il vaccino spray nasale, che permette la somministrazione senza iniezione.
«Disponiamo di formulazioni vaccinali differenti, che ci permettono di proporre la protezione più appropriata in base all’età e alle condizioni di salute», sottolinea ancora Bongiorno. Il direttore invita soprattutto a non attendere il picco dei contagi: «È importante ricordare che l’influenza non è sempre una malattia banale: nelle persone più vulnerabili può determinare un peggioramento significativo delle condizioni cliniche e rendere necessario il ricovero. Per questo raccomandiamo di vaccinarsi tempestivamente, senza aspettare che la circolazione del virus raggiunga i livelli più elevati».
Per favorire l’accesso alla vaccinazione cresce anche la rete delle farmacie aderenti, che passa da 24 a 29. Sono inoltre previsti Open Day dedicati alla campagna, nell’ambito di un’attività di informazione e sensibilizzazione che coinvolgerà anche i canali social istituzionali dell’Azienda USL. L’obiettivo è raggiungere un numero sempre maggiore di cittadini, rendendo più semplice reperire informazioni sulle modalità di accesso e sull’importanza della prevenzione.
Per chi è temporaneamente privo del medico di famiglia sono disponibili gli ambulatori del Servizio di Igiene e Sanità pubblica di Aosta, in via Saint-Martin-de-Corléans 250, nella sede dell’ex Maternità, e delle Case della Comunità di Morgex, in viale del Convento 5, e Donnas, in via Roma 105. Le prenotazioni sono aperte dal 15 ottobre, telefonando ai numeri 0165 54 58 75 e 0165 54 60 97, dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 12.30.
Per le persone fragili non autosufficienti o impossibilitate a spostarsi è prevista la vaccinazione a domicilio, attraverso l’organizzazione dei servizi territoriali. Nelle strutture sociosanitarie residenziali saranno invece i medici di medicina generale, i medici delle strutture o il personale territoriale a occuparsi delle somministrazioni, secondo l’organizzazione prevista. La vaccinazione potrà essere proposta anche ai pazienti ricoverati in ospedale, compatibilmente con le loro condizioni cliniche. È inoltre in fase di definizione l’eventuale coinvolgimento delle Case della Comunità, con l’intento di rafforzare ulteriormente la prossimità dei servizi.
Alla campagna antinfluenzale si affianca quella contro il Covid-19, con particolare attenzione alle persone per le quali l’infezione può comportare conseguenze più gravi. All’inizio di ottobre l’Azienda USL ha ricevuto 8.640 dosi di vaccino anti-Covid: 5.760 destinate alle persone dai 12 anni in su e 2.880 in formulazione pediatrica per i bambini dai 6 mesi agli 11 anni. Le dosi sono fornite direttamente da Pfizer attraverso il Ministero della Salute, senza costi di acquisto a carico dell’Azienda sanitaria.
Le vaccinazioni contro influenza e Covid-19 possono essere effettuate anche nella stessa seduta, secondo le indicazioni sanitarie, semplificando così il percorso di protezione contro entrambe le infezioni.
La campagna che parte oggi punta dunque a combinare organizzazione, accessibilità e informazione, ma soprattutto a richiamare il ruolo di ogni cittadino nella tutela della salute pubblica. È questo il senso dello slogan scelto per la stagione 2026-2027: in ogni famiglia può esserci una persona per la quale un’influenza non è un semplice malanno stagionale. E proteggere quella persona può cominciare da una scelta individuale, capace di produrre benefici per l’intera comunità.