La Parrocchia di Maria SS. Immacolata ha scelto di onorare in modo generoso e inconsueto l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, proponendo una giornata di riflessione e approfondimento dedicata al suo messaggio spirituale e alla sua straordinaria attualità.
L’iniziativa, svoltasi lo scorso 2 ottobre in concomitanza con la celebrazione del Tempo del Creato, ha riunito tre relatori d’eccezione, chiamati a rileggere il pensiero francescano attraverso prospettive differenti e complementari.
La professoressa Manuela Lucianaz, docente di letteratura italiana, ha affrontato il tema «La vita vale più del vestito. Commento al Cantico delle creature di San Francesco d’Assisi». Fratel Michael David Semeraro, priore dell’Abbazia di Novalesa, è intervenuto con una riflessione dal titolo «Vedere oltre per andare oltre». Il professor Giuseppe Barbiero, biologo e ricercatore universitario di ecologia, ha invece proposto l’intervento «La scienza di sorella Madre Terra».
La formula scelta, capace di accostare ambiti apparentemente distanti, ha permesso di gettare una luce nuova sulla figura di Francesco e sul suo Cantico, allargando gli orizzonti della riflessione e restituendo l’immagine di un santo vivo e generativo: letterario, storico, spirituale e visionario.
Al termine della conferenza si è svolta una tavola rotonda, condotta dalla professoressa Laura Verducci, che ha offerto un ulteriore momento di confronto e approfondimento.
La giornata è proseguita nel salone parrocchiale, dove tutti i partecipanti si sono ritrovati per un momento di convivialità, reso possibile dagli Oblati di Maria Immacolata.
Dopo cena, la cantoria parrocchiale ha animato una sentita veglia di preghiera, accompagnata da una selezione di canti francescani. Un momento intenso di condivisione che ha concluso la giornata nel segno della spiritualità e della fraternità.
Un ringraziamento particolare va a tutti i volontari che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa. Un grazie ai relatori, a Patrizia Cavani, che ha prestato la propria voce alla lettura recitata del Cantico, ai cuochi volontari che hanno preparato il rinfresco e al parroco, padre Carlo Mattei, per la sua entusiastica partecipazione.