ATTUALITÀ - 13 ottobre 2026, 14:01

A Saint-Christophe il varo del nuovo ponte ferroviario, più spazio a strade e percorsi ciclopedonali

A Grande Charrière sono iniziati i lavori per la posa dell’ultimo dei quattro cavalcaferrovia previsti nell’ambito dell’elettrificazione della linea Ivrea-Aosta. La nuova struttura, realizzata con elementi prefabbricati per accelerare il cantiere, ospiterà anche un percorso ciclopedonale e reti tecnologiche rinnovate

L'assessore Luigi Bertscky

Il rinnovamento della ferrovia valdostana passa anche dalle infrastrutture che attraversano il territorio e ne ridisegnano la mobilità. A Saint-Christophe, in località Grande Charrière, sono iniziate le operazioni di varo del nuovo ponte sulla linea ferroviaria, lungo la strada regionale n. 16. Un intervento che segna un’ulteriore tappa nel percorso di ammodernamento della tratta Ivrea-Aosta, con l’obiettivo di accompagnare l’elettrificazione della linea attraverso opere capaci di migliorare la funzionalità della rete e rispondere alle esigenze future del territorio.

Le operazioni arrivano a pochi giorni dalla consegna, avvenuta mercoledì scorso a Torino, dei sei nuovi treni elettrici acquistati dalla Regione. Mezzi destinati a contribuire nell’immediato a ridurre il sovraffollamento dei convogli, mentre prosegue il lavoro sulla rete infrastrutturale, elemento indispensabile per completare il progetto di elettrificazione e rinnovare complessivamente il servizio ferroviario.

Il cantiere di Saint-Christophe riguarda l’ultimo dei quattro cavalcaferrovia interessati dagli interventi di demolizione e ricostruzione previsti lungo la tratta. Le opere hanno coinvolto anche i Comuni di Hône, Quart e Saint-Marcel, nell’ambito di un programma che punta ad adeguare le strutture esistenti alle nuove caratteristiche della linea. Con il varo del manufatto di Grande Charrière, il progetto entra dunque in una fase importante per il completamento degli interventi infrastrutturali.

Per la realizzazione del nuovo ponte è stata scelta una soluzione tecnica diversa dalla tradizionale costruzione in calcestruzzo gettato in opera. La struttura è infatti composta da elementi prefabbricati, realizzati direttamente in stabilimento e successivamente trasportati in cantiere per la posa. Una modalità costruttiva che consentirà di ridurre sensibilmente i tempi di lavoro, limitando la durata delle operazioni necessarie per installare il manufatto.

Le attività di varo, iniziate oggi, proseguiranno nei prossimi giorni. Una volta completata questa fase, sarà possibile procedere con la ricostruzione del binario e con il completamento della posa dei pali della linea di contatto nei tratti immediatamente a monte e a valle del ponte. Passaggi tecnici necessari per raccordare la nuova struttura agli interventi ferroviari in corso e proseguire verso il completamento dell’elettrificazione.

Il nuovo cavalcaferrovia presenterà dimensioni maggiori rispetto alla struttura precedente. Oltre alla carreggiata destinata alla circolazione stradale, sarà dotato di un percorso ciclopedonale, ampliando così le possibilità di spostamento e integrando nello stesso manufatto le esigenze di automobilisti, ciclisti e pedoni. La progettazione comprende inoltre le nuove reti tecnologiche, mentre le condotte sono state ripensate e dimensionate secondo criteri aggiornati, con capacità adeguate alle necessità future e una maggiore affidabilità nel tempo.

L’intervento non si limita quindi alla sostituzione di un’infrastruttura esistente, ma introduce una soluzione più ampia, concepita per rispondere alle esigenze della mobilità e dei servizi. Il coordinamento tra le lavorazioni ferroviarie e quelle relative al ponte richiede, al tempo stesso, un’organizzazione puntuale delle diverse fasi operative.

In questo quadro, l’Amministrazione comunale di Saint-Christophe, la polizia locale e tutti i soggetti coinvolti stanno collaborando per accompagnare l’avanzamento del cantiere. La posa del nuovo ponte rappresenta così un altro tassello del percorso di trasformazione della ferrovia valdostana: un progetto che, accanto all’arrivo dei nuovi treni elettrici, richiede il rinnovamento delle infrastrutture e delle opere connesse, affinché l’ammodernamento del servizio possa poggiare su una rete adeguata alle sfide dei prossimi anni.

pi.mi.