Un messaggio di affetto, solidarietà e preghiera per accompagnare Papa Leone XIV in vista dell’intervento chirurgico a cui sarà sottoposto nei prossimi giorni. A rivolgerlo è il cardinale Roberto Repole, presidente della Conferenza Episcopale Piemontese, che nella giornata di domenica 11 ottobre 2026 ha espresso la vicinanza della Chiesa piemontese al Pontefice, invitando i fedeli a unirsi spiritualmente alla comunità ecclesiale italiana in questo momento di prova.
Nel suo messaggio, Repole sottolinea il legame di affetto che unisce il Papa ai fedeli e richiama il valore della sua presenza in un mondo che ha bisogno di punti di riferimento capaci di trasmettere fiducia, umanità e speranza.
«La Chiesa piemontese si unisce ai sentimenti di affetto e alla preghiera della Chiesa italiana per il Papa», afferma il cardinale, evidenziando come la vicinanza a Leone XIV vada oltre i confini ecclesiastici e nazionali. «Credo che tutti i popoli della Terra stiano stringendosi a Leone XIV con il medesimo sentimento, perché hanno trovato in questo Papa un padre buono, ciò che è indispensabile al mondo», aggiunge Repole, manifestando la propria partecipazione personale insieme al Collegio dei Cardinali e facendosi interprete dell’affetto dei piemontesi.
Il presidente della Conferenza Episcopale Piemontese rilancia quindi le parole del cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, invitando a diffondere un messaggio che vuole essere un segno concreto di comunione e sostegno al Pontefice. «Ringraziamo Papa Leone per la semplicità e la fiducia con cui ci ha reso partecipi di questa prova. Siamo una famiglia: Santo Padre, non è solo!», scrive Zuppi, richiamando il senso di appartenenza che lega la comunità dei fedeli al Papa.
L’appello si conclude con l’auspicio che l’intervento abbia esito positivo e che Leone XIV possa affrontare questo passaggio con serenità e forza. «La accompagniamo con la nostra preghiera e il nostro affetto perché l’intervento vada bene e perché il Signore le doni serenità e forza», è il messaggio del cardinale Zuppi rilanciato da Repole.
Un invito alla preghiera che, nel momento che precede l’intervento, assume il significato di una testimonianza di vicinanza umana e spirituale al Pontefice, accompagnato dall’affetto delle comunità ecclesiali e dei fedeli.