CRONACA - 12 ottobre 2026, 20:17

Controlli rafforzati al Traforo del Monte Bianco: arrestato un uomo condannato per droga

Oltre 140 persone e 50 veicoli controllati il 9 ottobre. Individuato un cittadino straniero destinatario di un ordine di carcerazione: dovrà scontare un anno e quattro mesi di reclusione e pagare una multa di 14 mila euro

Ph. repertorio

La sicurezza lungo uno dei principali collegamenti stradali tra Italia e Francia passa anche attraverso i controlli alla frontiera. Al Traforo del Monte Bianco la Polizia di Stato ha intensificato le attività di prevenzione e vigilanza, con verifiche mirate a individuare persone ricercate, contrastare l’immigrazione irregolare e impedire che la direttrice transfrontaliera diventi un canale attraverso cui sottrarsi ai provvedimenti dell’autorità giudiziaria. Proprio nell’ambito di questo dispositivo, un controllo effettuato il 9 ottobre 2026 ha consentito di individuare un uomo destinatario di un ordine di carcerazione per reati legati agli stupefacenti.

Nel corso della giornata, gli agenti della Sottosezione di Polizia di Frontiera del Traforo del Monte Bianco hanno sottoposto a verifica oltre 140 persone e 50 veicoli. Tra i soggetti controllati figurava un cittadino straniero di circa 50 anni, rientrato sul territorio nazionale dopo essere stato precedentemente scarcerato in Francia. Gli accertamenti sulla sua identità, effettuati attraverso le banche dati in uso alle Forze di polizia, hanno fatto emergere la presenza di un provvedimento restrittivo ancora da eseguire.

A carico dell’uomo risultava infatti un ordine di carcerazione emesso in esecuzione di una condanna per reati in materia di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti. Il provvedimento disponeva l’espiazione di una pena residua di un anno e quattro mesi di reclusione, accompagnata dal pagamento di una multa pari a 14.000 euro. Una volta completati gli accertamenti e le formalità previste, gli operatori hanno dato esecuzione all’ordine, accompagnando il cittadino straniero alla Casa circondariale di Brissogne, dove è stato ristretto per scontare la pena.

L’intervento si inserisce in una più ampia strategia di controllo del territorio portata avanti dalla Polizia di Frontiera di Aosta in un punto particolarmente delicato per la mobilità internazionale. Il Traforo del Monte Bianco rappresenta infatti un’infrastruttura essenziale per i collegamenti tra Italia e Francia e richiede un’attività di vigilanza costante, capace di coniugare la fluidità dei transiti con le esigenze di sicurezza pubblica.

Negli ultimi tempi, secondo quanto riferito dalla Polizia di Stato, i servizi operativi sono stati ulteriormente intensificati. L’attenzione degli agenti è rivolta non soltanto all’individuazione di persone destinatarie di provvedimenti restrittivi, ma anche al contrasto dell’immigrazione irregolare e alla prevenzione e repressione dei fenomeni di illegalità transfrontaliera.

L’operazione del 9 ottobre conferma così il ruolo dei controlli alla frontiera come strumento di prevenzione e di esecuzione dei provvedimenti giudiziari. Un’attività che, attraverso verifiche sulle persone e sui mezzi in transito, punta a rafforzare la sicurezza lungo una delle principali porte d’accesso alla Valle d’Aosta e lungo un asse strategico per i collegamenti internazionali.

je.fe.