ATTUALITÀ POLITICA - 03 ottobre 2026, 11:00

Charvensod, 17 cittadini diventano il ponte tra frazioni e Comune

Primo incontro per i collaboratori territoriali del progetto “Il mio paese è (il) più bello”: saranno figure di prossimità per favorire il dialogo, far circolare le informazioni e raccogliere dai residenti osservazioni, esigenze e proposte. Un nuovo strumento per rafforzare la partecipazione alla vita del territorio

Presentazione dei referenti

A Charvensod prende forma una nuova modalità di partecipazione dei cittadini alla vita della comunità. Nella serata di martedì 29 settembre si è svolto il primo incontro con i 17 collaboratori territoriali individuati nell’ambito dell’edizione 2026 del progetto “Il mio paese è (il) più bello”, con l’obiettivo di creare un collegamento ancora più diretto tra l’Amministrazione comunale e chi vive quotidianamente nelle diverse frazioni.

Non si tratta semplicemente di individuare persone a cui segnalare un problema. Il progetto punta infatti a costruire una vera e propria rete di ascolto sul territorio, attraverso cittadini che possano diventare punti di riferimento nelle proprie zone e contribuire a mantenere aperto il dialogo con il Comune. Da una parte saranno chiamati a far arrivare ai residenti informazioni e aggiornamenti sulle attività e sugli interventi dell’Amministrazione; dall’altra potranno raccogliere osservazioni, esigenze, criticità e proposte provenienti direttamente dalle frazioni.

È proprio questa dimensione di partecipazione dal basso uno degli elementi caratterizzanti dell'iniziativa. Il progetto “Il mio paese è (il) più bello”, nato per coinvolgere i cittadini nella cura e nella valorizzazione del territorio, si arricchisce così di uno strumento che punta a rendere ancora più costante il confronto tra amministratori e comunità.

Nel corso del primo incontro sono stati presentati i collaboratori e sono state illustrate le modalità attraverso le quali potranno svolgere il loro ruolo. Si è inoltre fatto il punto su alcuni lavori che interessano le frazioni, mettendo a disposizione dei referenti le informazioni necessarie da condividere con i residenti. Un passaggio concreto per rendere più efficace la circolazione delle informazioni e, contemporaneamente, favorire la raccolta di indicazioni direttamente dal territorio.

L'obiettivo è quello di costruire una rete capillare, nella quale i cittadini possano sentirsi maggiormente coinvolti e informati rispetto a ciò che accade nella propria frazione. Un canale che, allo stesso tempo, consenta all’Amministrazione di avere un ulteriore strumento di ascolto e di confronto con la popolazione.

«Con questo primo incontro abbiamo voluto soprattutto chiarire il senso dei collaboratori territoriali, che non sono soltanto persone a cui segnalare una criticità, ma un collegamento tra l’Amministrazione e chi vive quotidianamente le nostre frazioni», sottolinea Ilaria Linty, assessora alle manutenzioni, cittadinanza attiva e ambiente. «Vogliamo che possano contribuire a far circolare meglio le informazioni, spiegando ai cittadini ciò che riguarda il loro territorio, e allo stesso tempo raccogliere osservazioni, suggerimenti e proposte che possano aiutarci a migliorarlo».

Un ruolo, dunque, che punta a coinvolgere direttamente i residenti e a trasformare la presenza dei collaboratori in una possibilità concreta di confronto. «Ringraziamo tutti coloro che hanno dato spontaneamente la propria disponibilità», aggiunge Ilaria Linty, «perché è un ulteriore passo nel percorso di partecipazione e collaborazione che portiamo avanti con “Il mio paese è (il) più bello”».

La risposta dei cittadini si traduce così nella disponibilità di 17 persone, chiamate a rappresentare le diverse realtà territoriali. Per Ampaillan è stato individuato Flavio Albaney; per il Capoluogo Stefano Vermillon e Nunzio Marino; per Felinaz Renato Bonfanti e Davide Omezzolli; per La Giradaz Riccardo Tiotto; per Plan-Felinaz Maria Cristina Oliverio e Giuseppe Vona; per la zona di Valpettaz Antonio Riotto.

La rete prosegue con Daniele Vescio e Monique Curtaz per Pont-Suaz, Antonio Roncari per Roulaz, Roberta Celesia per La Tornettaz, Francesca Pesa e Francesco Barreca per Tzamberlet, Rémy Comé e Diego Bollon per le frazioni alte.

Sono cittadini che hanno scelto di mettere a disposizione tempo e attenzione per la propria comunità e che ora avranno il compito di mantenere vivo il rapporto tra le frazioni e l’Amministrazione. Il valore dell’iniziativa sta quindi anche nella sua dimensione partecipativa: il Comune non si limita a comunicare, ma prova a strutturare un sistema nel quale le informazioni possano viaggiare in entrambe le direzioni e nel quale le esigenze dei residenti possano trovare un canale di ascolto più immediato.

Per Charvensod, il primo incontro rappresenta quindi l’avvio operativo di una nuova rete territoriale. Una rete fatta di cittadini, frazioni e amministrazione comunale, con l’ambizione di rendere la comunità ancora più partecipe delle scelte, dei lavori e delle trasformazioni che riguardano il territorio.

pi.mi.