A un anno dagli Stati Generali dell’agricoltura alpina, la Valle d’Aosta torna a riunire istituzioni, mondo della ricerca e operatori del settore per fare il punto sul percorso avviato e confrontarsi sulle prospettive dell’agricoltura regionale. L’appuntamento è per 8 ottobre, con una giornata organizzata dall’Assessorato Agricoltura e Risorse naturali in collaborazione con l’Università della Valle d’Aosta, nell’ambito del progetto AGRI28.
L’iniziativa arriva a distanza di un anno dall’appuntamento del 10 ottobre 2025 e sarà l’occasione per illustrare lo stato di avanzamento del progetto, approfondire il lavoro svolto e guardare alle prossime tappe, in particolare in vista della programmazione 2028/2034 e dell’approvazione del Fondo unico.
«L’evento rappresenta una preziosa occasione per incontrarsi nuovamente e ricordare quanto sia importante cooperare e fare comunità in una regione interamente alpina», afferma l’assessore Speranza Girod, sottolineando come «la collaborazione e il dialogo con le istituzioni europee e nazionali rappresentino il percorso necessario per costruire insieme un’efficace programmazione che risponda alle concrete esigenze del mondo agricolo valdostano».
La giornata prenderà il via alle ore 9.30, nella Sala Viglino di Palazzo regionale, con l’introduzione della professoressa di antropologia alpina Valentina Porcellana, che presenterà lo stato di avanzamento del progetto AGRI28. A seguire interverranno i rappresentanti delle istituzioni europee, nazionali e regionali coinvolte nel percorso verso la futura programmazione.
Sono previsti gli interventi di Alessandro Giordani, per la DG Comunicazione della Commissione europea, Andrea Incarnati, per la DG Agricoltura della Commissione europea, Serafino Nardi, per la Commissione Risorse Naturali del Comitato europeo delle Regioni, Giuseppe Blasi, per il MASAF, e Carla Stefania Riccardi e Alessandro Rota, per la Regione autonoma Valle d’Aosta. Il confronto sarà dedicato ai diversi livelli, europeo, nazionale e regionale, che concorreranno a definire il quadro della futura programmazione agricola.
Nel pomeriggio, a partire dalle ore 14.30, l’attenzione si sposterà al Polo universitario dell’Università della Valle d’Aosta, dove saranno presentati i primi risultati degli studi condotti dal Tavolo tecnico-scientifico del progetto.
Il Tavolo riunisce il Centro Green dell’Università della Valle d’Aosta, l’Institut Agricole Régional, il CREA-PB – Consiglio per la Ricerca e l’Analisi dell’Economia Agraria – Politiche e Bioeconomia –, CO.R.IN.TE.A. Soc. Coop., Cooperativa per la Ricerca delle Innovazioni Tecnologiche in Agricoltura, e Centrale valutativa s.r.l.
Gli studi prendono in esame i diversi comparti del settore primario valdostano con l’obiettivo di fotografare il contesto attuale e individuare possibili traiettorie di sviluppo per il futuro. La sessione avrà un carattere anche fortemente partecipativo: al termine delle presentazioni, infatti, i presenti potranno intervenire e rivolgere domande ai relatori.
L’appuntamento dell’8 ottobre si propone così come un momento di verifica e di confronto sul lavoro svolto nell’ultimo anno, ma anche come occasione per mettere a fuoco le sfide che attendono l’agricoltura valdostana nei prossimi anni, in un quadro nel quale le scelte europee e nazionali dovranno confrontarsi con le specificità di un territorio interamente alpino.
La partecipazione è aperta al pubblico. Per ragioni organizzative è richiesta l’iscrizione attraverso il modulo predisposto dalla Regione.