La transizione verso una mobilità più sostenibile non si misura soltanto attraverso gli obiettivi fissati nei documenti di programmazione, ma anche attraverso la capacità concreta delle politiche pubbliche di accompagnare cittadini, famiglie e imprese nelle loro scelte quotidiane. È in questa prospettiva che assume particolare rilievo il bilancio degli incentivi regionali per la mobilità sostenibile, che nel 2025 hanno registrato una partecipazione significativa e, soprattutto, una crescita delle richieste legate ai veicoli a basse emissioni.
Nel pomeriggio di ieri, giovedì 24 settembre 2026, il Comitato paritetico di controllo e valutazione delle politiche regionali e della qualità della normazione ha audito l’Assessore ai trasporti Luigi Bertschy per esaminare gli interventi realizzati nel corso del 2025 e i risultati raggiunti attraverso le misure previste dalla legge regionale 16/2019.
La norma rappresenta uno degli strumenti attraverso i quali la Regione sostiene il cambiamento delle modalità di spostamento sul territorio valdostano. Il sistema dei contributi comprende infatti diverse tipologie di intervento: dall’acquisto di veicoli a basse emissioni alle biciclette a pedalata assistita, dai dispositivi di micromobilità elettrica alle infrastrutture di ricarica domestica, fino ai mezzi elettrici destinati agli enti pubblici.
Nel corso del 2025 il quadro degli interventi è stato ulteriormente ampliato a seguito delle modifiche normative, che hanno incluso tra le spese finanziabili anche le motoslitte elettriche e i quad elettrici con cingoli. Nello stesso anno sono state inoltre rese più semplici le condizioni di accesso ai contributi, attraverso l’eliminazione del requisito della residenza biennale e dell’obbligo di immatricolazione del veicolo in Valle d’Aosta, mantenendo naturalmente gli obblighi previsti dalla normativa nazionale.
Un ulteriore passaggio è arrivato con la deliberazione del 5 giugno 2025, con la quale la Regione ha aggiornato le modalità di presentazione delle domande e quelle relative all’erogazione dei contributi, adeguandole alla disciplina vigente.
È proprio il monitoraggio previsto dalla legge regionale a consentire al Consiglio Valle di verificare nel tempo l’efficacia delle misure adottate. La presidente del Comitato paritetico, Loredana Petey (UV), ha sottolineato questo aspetto spiegando che «la legge regionale 16/2019 prevede una clausola valutativa che consente al Consiglio regionale di monitorare gli effetti delle misure adottate e i risultati conseguiti, con particolare attenzione ai contributi per la mobilità sostenibile».
Nel corso dell’audizione, ha aggiunto Petey, «l’Assessore Bertschy ha illustrato le attività realizzate e i contributi erogati nel 2025». Un passaggio che, secondo la presidente, ha permesso al Comitato di disporre di un quadro aggiornato sull'andamento degli incentivi e sulla loro capacità di intercettare le esigenze del territorio.
Il dato complessivo restituisce infatti una partecipazione consistente. Nel corso di 10 mesi sono state presentate 1.629 domande, delle quali 1.267 sono state accolte, per un ammontare superiore a 5,2 milioni di euro di contributi erogati a famiglie e imprese valdostane.
«Il Comitato, nella sua composizione paritetica, ha espresso all’unanimità una valutazione positiva sui risultati esaminati», ha riferito Loredana Petey, evidenziando come i numeri «confermino il consolidamento e l'efficacia della misura».
Tra gli elementi considerati più significativi emerge soprattutto l'evoluzione delle richieste relative alle automobili a basse emissioni. «Il dato che più ci ha colpiti è la crescita delle auto a basse emissioni», ha osservato la presidente del Comitato, ricordando che si è passati «da 241 domande nel 2023 a 573 nel 2025».
Loredana Petey e l'assessore Luigi Bertschy
Si tratta di un incremento che, nella lettura del Comitato, rappresenta uno degli indicatori più evidenti del cambiamento prodotto dagli incentivi. «I risultati confermano pertanto la capacità della legge regionale 16/2019 di intercettare una domanda ampia e articolata e di accompagnare concretamente i valdostani verso la transizione energetica», ha concluso Petey.
Nel corso dell'audizione, l'Assessore ai trasporti Luigi Bertschy ha quindi illustrato le scelte compiute dalla Regione e l'evoluzione delle richieste. Il riferimento principale è al rafforzamento del sostegno all'acquisto delle automobili elettriche e a basse emissioni, intervento che ha rappresentato una delle direttrici della politica regionale in materia di mobilità.
«Nel 2024 abbiamo rafforzato il contributo per l’acquisto delle auto elettriche», ha spiegato Bertschy, ricordando che l'obiettivo era quello di «rispondere a una delle direttrici del Piano energetico ambientale regionale, che punta a incrementare la presenza di veicoli a basse emissioni nel parco circolante in Valle d’Aosta».
Secondo l'assessore, l'intervento ha prodotto effetti misurabili sulla domanda. «Questa scelta politica ha prodotto un significativo aumento del ricorso alla misura», ha affermato, sottolineando che «il numero delle auto acquistate è praticamente raddoppiato, arrivando quasi a triplicare nel caso dei veicoli a zero emissioni, completamente elettrici».
Per Bertschy, dunque, i numeri dell'ultimo esercizio indicano una risposta concreta alle finalità fissate dalla Regione. «I risultati mostrano quindi che la misura sta rispondendo concretamente agli obiettivi che ci siamo posti», ha evidenziato l'assessore.
La politica regionale non si è però limitata all'incentivo economico per l'acquisto dei veicoli. Un'attenzione specifica è stata rivolta anche alla componente generazionale, attraverso l'introduzione di un contributo differenziato destinato ai giovani di età inferiore ai 35 anni.
«Importante è stata anche l’introduzione di un contributo differenziato per i giovani sotto i 35 anni», ha spiegato Bertschy, indicando come obiettivo quello di «promuovere una cultura della mobilità sostenibile anche nell’utilizzo dell’auto privata».
Una scelta che si inserisce in una strategia più ampia, nella quale gli incentivi vengono utilizzati non soltanto per ridurre il costo iniziale di tecnologie considerate più sostenibili, ma anche per orientare progressivamente le abitudini di mobilità della popolazione.
Nel bilancio presentato al Comitato paritetico rientrano quindi sia la dimensione quantitativa degli interventi sia quella legata alle prospettive future. La crescita delle domande per le automobili a basse emissioni costituisce infatti uno degli elementi sui quali la Regione intende continuare a lavorare, insieme alle altre forme di mobilità sostenibile sostenute dalla legge.
«È stato inoltre interessante e utile presentare al Comitato il lavoro svolto e i risultati raggiunti», ha dichiarato ancora Bertschy, sottolineando l'importanza del confronto istituzionale. L'audizione, ha aggiunto, ha consentito di «condividere anche le prospettive e gli obiettivi sui quali intendiamo continuare a lavorare».
Il confronto in sede di Comitato paritetico assume così un valore che va oltre la semplice verifica contabile delle risorse utilizzate. I dati del 2025 permettono infatti di osservare come una misura introdotta per sostenere la mobilità sostenibile sia stata utilizzata da una platea significativa di cittadini e imprese e come, nel tempo, siano cambiate anche le tipologie di domanda.
Le 1.629 richieste presentate in 10 mesi, le 1.267 accolte e gli oltre 5,2 milioni di euro erogati costituiscono il quadro complessivo dell'attività sostenuta dalla Regione. A questo si aggiunge il dato relativo alle auto a basse emissioni, passato dalle 241 domande del 2023 alle 573 del 2025, che rappresenta uno degli indicatori più evidenti dell'evoluzione registrata.
La valutazione espressa all'unanimità dal Comitato paritetico chiude quindi una fase di monitoraggio e apre, allo stesso tempo, una nuova prospettiva di lavoro. La legge regionale 16/2019 continua a rappresentare lo strumento attraverso il quale la Regione accompagna l'evoluzione della mobilità valdostana, mentre i dati raccolti consentono di verificare nel tempo quali siano le misure maggiormente utilizzate e quali ulteriori interventi possano essere sviluppati.
Il punto centrale, emerso dall'audizione, è dunque il rapporto tra risorse pubbliche, comportamento dei cittadini e obiettivi ambientali: gli incentivi non rappresentano soltanto un sostegno economico all'acquisto di un mezzo, ma diventano uno degli strumenti attraverso i quali la Regione prova a orientare la trasformazione del sistema della mobilità, verificandone periodicamente gli effetti attraverso i dati e il confronto istituzionale.