Rafforzare la sicurezza digitale, prevenire le frodi e promuovere un utilizzo più consapevole dei servizi finanziari e degli acquisti online. Sono questi gli obiettivi delle due nuove guide presentate dall’ABI, Associazione bancaria italiana, insieme alle associazioni dei consumatori con cui i contenuti sono stati condivisi e promossi. L’iniziativa è stata presentata in occasione di WeSec, il Salone della Sicurezza che si è svolto nei giorni scorsi a Milano, dedicato alla sicurezza come priorità strategica per il settore bancario e finanziario.
Nel corso delle due giornate del Salone, esponenti delle istituzioni nazionali ed europee, delle autorità, del mondo finanziario, dell’industria e dell’accademia hanno condiviso analisi, esperienze e soluzioni per rafforzare la resilienza del sistema economico e dei servizi essenziali. Numerosi gli approfondimenti dedicati ai temi che stanno ridefinendo il concetto stesso di sicurezza, dalla cybersecurity all’intelligenza artificiale, dalla protezione dei dati alla resilienza operativa e delle infrastrutture critiche.
Proprio l’attenzione rivolta ai consumatori e la collaborazione con le associazioni hanno portato alla realizzazione delle due nuove pubblicazioni, predisposte dall’ABI insieme alle banche, a CERTFin, il Computer Emergency Response Team del settore finanziario italiano presieduto da Banca d’Italia e ABI e gestito operativamente da ABI Lab, e alle associazioni dei consumatori nell’ambito dell’iniziativa Trasparenza Semplice.
Le guide puntano, spiega l’ABI, a promuovere «un utilizzo sempre più consapevole e attento dei canali bancari e di pagamento», offrendo da una parte indicazioni pratiche per riconoscere le principali minacce digitali e proteggere i propri dati personali e, dall’altra, consigli utili per effettuare acquisti sul Web in sicurezza, verificando l’attendibilità dei siti e delle offerte e tutelando le proprie informazioni finanziarie.
L'obiettivo è quindi fornire ai cittadini strumenti semplici per orientarsi nel crescente numero di opportunità offerte dal digitale, riducendo al tempo stesso il rischio di cadere vittima di frodi.
La “Guida contro le truffe digitali” affronta in particolare il tema della protezione dell’identità personale e digitale. Il documento passa in rassegna alcune delle truffe più diffuse e dedica attenzione anche alle tecniche rese più sofisticate dall'intelligenza artificiale, come la clonazione delle voci e la realizzazione di video fraudolenti.
Il cambiamento più significativo riguarda infatti il cosiddetto fattore umano. La guida sottolinea che i moderni cybercriminali non prendono di mira soltanto i sistemi informatici, ma cercano sempre più spesso di intervenire sulle emozioni, sulle abitudini e sui comportamenti delle persone. Le tecniche di ingegneria sociale vengono utilizzate per manipolare psicologicamente le vittime e indurle a compiere azioni rischiose, come comunicare informazioni riservate, condividere codici personali o autorizzare pagamenti.
A rendere queste strategie ancora più credibili contribuiscono strumenti di ultima generazione come i deepfake, cioè immagini, video o audio creati o alterati attraverso sistemi di intelligenza artificiale, e la clonazione della voce. Una telefonata o un messaggio possono così apparire come provenienti da una persona conosciuta o da un soggetto apparentemente affidabile.
Le frodi fanno spesso leva su emozioni particolarmente forti. L'ansia provocata da un presunto conto bloccato, la paura di una sanzione o l'urgenza legata a una scadenza imminente possono spingere la vittima ad agire rapidamente, facendo un clic, fornendo un codice personale oppure autorizzando una transazione finanziaria senza averne verificato l'effettiva legittimità.
Accanto alla guida dedicata alle truffe c’è poi la “Guida per gli acquisti online”, pensata per un'attività ormai entrata nella quotidianità di milioni di consumatori. Acquistare sul Web è semplice e immediato, ma richiede attenzione soprattutto di fronte alla possibilità di imbattersi in negozi online fraudolenti, creati per ingannare gli utenti, sottrarre dati personali o incassare pagamenti senza consegnare la merce.
Anche in questo caso l'evoluzione tecnologica ha reso più difficile distinguere un'offerta autentica da una truffa. La guida evidenzia come i cybercriminali siano oggi in grado di replicare con grande accuratezza l'aspetto di marchi conosciuti oppure di creare negozi online curati nella grafica e apparentemente affidabili. Per questo, prima di completare un acquisto, è fondamentale verificare alcuni elementi e prestare attenzione ai possibili segnali di rischio.
Le due pubblicazioni propongono quindi strumenti concreti di prevenzione. La guida dedicata agli acquisti online contiene, in particolare, un decalogo di verifiche da effettuare prima di procedere con un ordine, mentre entrambe le guide indicano come comportarsi nel caso in cui si sospetti di essere rimasti vittima di una truffa.
L'iniziativa dell'ABI e delle associazioni dei consumatori si inserisce così in un contesto nel quale la sicurezza digitale non riguarda più soltanto gli specialisti e le infrastrutture tecnologiche, ma coinvolge direttamente le scelte quotidiane dei cittadini. La capacità di riconoscere una richiesta sospetta, verificare l'attendibilità di un sito o fermarsi prima di autorizzare un pagamento può infatti rappresentare un elemento decisivo nella prevenzione delle frodi.
Le due guide possono essere ricercate attraverso i titoli “Guida ABI contro le truffe digitali” e “Guida ABI per gli acquisti online”, così da avere a disposizione le indicazioni operative elaborate nell'ambito della collaborazione tra sistema bancario e associazioni dei consumatori.