ATTUALITÀ POLITICA - 25 settembre 2026, 13:20

Tra poker, miliardi e gallerie: la Giunta gioca le sue carte

Il venerdì della Giunta regionale questa settimana ci regala un menù particolarmente assortito. D'altra parte, in Valle d'Aosta siamo abituati a mettere insieme cose apparentemente lontanissime: una partita a poker, qualche miliardo di patrimonio, una galleria da illuminare, un ponte da risanare e, perché no, pure una fiera che arriva alla sua 1027ª edizione

ph repertorio

Partiamo proprio dalle carte. Al Casino de la Vallée torna il poker, dal 13 al 18 ottobre, con un torneo organizzato anche attraverso soggetti terzi. La Regione, però, non si limita a stare a guardare: si è ricordata che quando si gioca, una parte del piatto arriva anche a Palazzo regionale. Il 10% dei proventi di gioco, infatti, spetta alla Regione. Insomma, stavolta il vero banco non perde.

Restando dalle parti di Saint-Vincent, ma spostandoci dal tavolo verde alla politica delle nomine, arriva anche Ego Perron alla presidenza del Consiglio di amministrazione della SITRASB, la società del Traforo del Gran San Bernardo. Un ritorno ai vertici di una società strategica per i collegamenti valdostani, in sostituzione del presidente dimissionario.

Poi arriva il momento dei numeri, quelli che fanno girare la testa più di una scala reale.

Il bilancio consolidato della Regione presenta infatti un risultato economico positivo di circa 382,9 milioni di euro, un patrimonio netto consolidato di 6,014 miliardi e un attivo/passivo complessivo di circa 8,357 miliardi. Nelle casse e nei conti del gruppo regionale ci sono poi disponibilità liquide per circa 2,2 miliardi.

A questo punto il cittadino medio valdostano potrebbe legittimamente chiedersi: "Ma allora siamo ricchi?". La risposta, naturalmente, è molto più complicata. Però è bello sapere che, almeno sulla carta, quando si parla di patrimonio regionale non stiamo discutendo di bruscolini.

Dai miliardi passiamo ai ragazzi. La Regione mette sul tavolo 440 mila euro per il progetto "Una scuola che ascolta", destinato alle scuole secondarie di secondo grado paritarie. L'obiettivo è offrire servizi di supporto al benessere psicologico e psicofisico degli studenti. Fino a 55 mila euro all'anno per ciascun istituto.

Un investimento che, considerati i tempi, sembra decisamente più lungimirante di molte altre spese: prevenire il disagio prima che diventi emergenza costa spesso meno che rincorrerlo dopo.

E siccome la settimana non sarebbe completa senza qualche acronimo, ecco PANS e PANDAS. La Regione aderirà alla campagna #LightUp4PANS illuminando siti e castelli il 9 ottobre. A novembre toccherà invece a "Illumina novembre", dedicata alla sensibilizzazione sul cancro del polmone.

Insomma, se vedrete un castello illuminato, non è detto che sia semplicemente per creare atmosfera: potrebbe esserci dietro una campagna di sensibilizzazione.

Sul fronte delle opere pubbliche, invece, la parola d'ordine è: gallerie, ponti e muri.

Sei gli interventi approvati, per una somma complessiva che supera i 13,7 milioni di euro. Si va dai 950 mila euro per l'illuminazione della galleria Rechantez nella Valle del Lys fino ai 6,4 milioni per il prolungamento della galleria paramassi Sisoret sulla strada regionale di Cogne.

Ci sono poi la galleria La Clusaz a Bionaz, il ponte sulla Dora Baltea a Issogne, una muratura sulla strada di Cogne e la galleria Melignon a Rhêmes.

Qui il calendario ci ricorda una delle caratteristiche fondamentali delle opere pubbliche: approvate oggi, lavorate domani. In questo caso, soprattutto nel 2027 e nel 2028. Del resto, in montagna anche i lavori pubblici sembrano avere imparato la virtù della pazienza.

Piccola ma significativa anche la voce dedicata a Sarre: 7.680 euro per coprire il 90% del servizio di trasporto a chiamata tra Bellun e la stazione ferroviaria di Aosta. Un provvedimento che vale poco rispetto ai miliardi del bilancio, ma che può valere molto per chi vive in una frazione e senza quel collegamento rischia di sentirsi un po' più lontano dal resto della regione.

E poi arriva una proposta che potrebbe avere conseguenze ben più grandi: la creazione di un Centro unificato di ricerca scientifica della Valle d'Aosta, attraverso la fusione di fondazioni esistenti.

L'idea è mettere insieme competenze e risorse per creare un unico soggetto regionale della ricerca. Una di quelle operazioni che sulla carta sembrano semplici: "unifichiamo". Poi, naturalmente, arriva la parte più difficile: far funzionare davvero l'unificazione.

Nel frattempo, mentre la scienza guarda al futuro, l'artigianato valdostano continua a guardare alla tradizione. È stato infatti approvato il regolamento della 1027ª Fiera di Sant'Orso.

Milleventisette edizioni. A questo punto più che una fiera è una forma di eternità amministrativa.

E per chiudere, una piccola notizia che profuma di paese e di vita quotidiana: a La Magdeleine viene riconosciuto ufficialmente il centro polifunzionale "Le Comptoir du Tantané", dando una veste formale alle attività commerciali e di prossimità già presenti.

In fondo, è proprio questo il bello del venerdì della Giunta: nello stesso comunicato puoi trovare un torneo di poker, 2,2 miliardi di liquidità, il benessere psicologico degli studenti, sei cantieri stradali, un centro di ricerca, la 1027ª Sant'Orso e un negozio di paese.

Se non è Valle d'Aosta questa, poco ci manca.

E alla fine della settimana, mentre qualcuno fa i conti con miliardi e bilanci, qualcun altro controlla che la galleria sia illuminata, qualcun altro pensa alla prossima Fiera di Sant'Orso e qualcun altro ancora aspetta il pulmino da Bellun.

Perché l'autonomia, alla fine, è anche questo: amministrare insieme le grandi strategie e le piccole necessità. E possibilmente, ogni tanto, riuscire pure a vincere una mano.

red