Un’opera attesa da tempo, destinata a migliorare l’accessibilità al centro abitato, ma che nel frattempo impone attenzione, coordinamento e una gestione attenta dei disagi per residenti e attività economiche. La nuova rotatoria lungo la Strada statale 26, in corrispondenza del chilometro 109+400, è stata al centro del sopralluogo effettuato nella mattinata di lunedì 21 settembre, quando Regione e Comune hanno incontrato i referenti di Anas per verificare l’andamento dei lavori e fare il punto sulle criticità legate al cantiere.
A seguire da vicino l’intervento sono stati l’assessore regionale alle Opere pubbliche, Territorio e Ambiente, Davide Sapinet, i tecnici delle strutture regionali coinvolte e i rappresentanti dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Barmaz. Al centro del confronto, non soltanto lo stato di avanzamento delle opere, ma anche le conseguenze che l’attuale organizzazione del cantiere sta producendo sulla circolazione comunale, con particolare riferimento all’accesso al borgo e alla frazione Seez.
La realizzazione della rotatoria rappresenta un intervento strategico per la viabilità di Saint-Pierre, con l’obiettivo di rendere più agevole e sicuro l’accesso al centro abitato dal lato est. Un’opera che, per caratteristiche tecniche e collocazione, presenta tuttavia alcune complessità che incidono sull’organizzazione delle lavorazioni e sulla gestione della circolazione durante la fase di cantiere.
«Si tratta di un intervento complesso, anche per la presenza della galleria di Rfi proprio in corrispondenza della rotonda, che rende necessarie lavorazioni specifiche e articolate», ha spiegato Davide Sapinet, sottolineando le particolarità tecniche che accompagnano la realizzazione dell’infrastruttura. La presenza della galleria ferroviaria costituisce infatti un elemento determinante nella pianificazione delle opere, richiedendo accorgimenti e modalità esecutive che rendono il cantiere più articolato rispetto a un intervento stradale ordinario.
Accanto agli aspetti tecnici, la questione dei tempi e delle ricadute sulla comunità locale è stata uno dei punti centrali del sopralluogo. Le limitazioni alla circolazione e le modifiche alla viabilità provvisoria rappresentano infatti una criticità concreta per chi deve raggiungere il centro abitato, per i residenti della frazione Seez e per le attività commerciali interessate dalle variazioni dei percorsi.
«È importante prestare particolare attenzione ai disagi che il cantiere comporta per i cittadini e le attività commerciali», ha rimarcato l’assessore regionale, evidenziando la necessità di accompagnare la realizzazione dell’opera con una gestione della viabilità capace di limitare, per quanto possibile, le ripercussioni sulla vita quotidiana della comunità.
Da qui la richiesta avanzata congiuntamente da Regione e Comune ad Anas, chiamata a valutare tutte le soluzioni organizzative possibili per ottimizzare e accelerare la realizzazione delle opere. «Abbiamo chiesto ad Anas di valutare ogni possibilità per ottimizzare e accelerare la realizzazione delle opere, anche attraverso un potenziamento delle attività delle maestranze impiegate», ha precisato Sapinet, indicando nella possibilità di rafforzare le squadre al lavoro una delle strade da approfondire per contenere i tempi del cantiere.
L’obiettivo dichiarato è quello di «ridurre quanto più possibile i tempi dell’intervento e le ripercussioni sulla viabilità comunale del borgo e sull’accessibilità alla frazione Seez». Una sollecitazione che punta a conciliare le esigenze di una corretta esecuzione delle opere con quelle di una comunità che, durante i lavori, deve fare i conti con percorsi modificati e inevitabili limitazioni agli spostamenti.
Sulla stessa linea il sindaco Andrea Barmaz, che ha ribadito il valore dell’intervento per il futuro del paese e la necessità di mantenere un confronto costante con tutti i soggetti coinvolti. «Questa è un’opera importante per Saint-Pierre, attesa da tempo e destinata a migliorare in modo significativo l’accesso al paese e alle attività commerciali della zona», ha dichiarato il primo cittadino.
Per l’Amministrazione comunale, la priorità è dunque seguire da vicino l’evoluzione del cantiere, affinché l’intervento possa procedere senza rallentamenti evitabili e con una particolare attenzione alle esigenze di chi vive e lavora sul territorio.
«Riteniamo importante mantenere un confronto costante con tutti i soggetti coinvolti nella realizzazione dell’opera, con l’obiettivo comune di concludere i lavori in tempi contenuti, limitando i disagi legati alla viabilità provvisoria», ha aggiunto Barmaz.
Il sopralluogo si inserisce in un percorso di monitoraggio condiviso tra Regione, Comune, Anas e impresa esecutrice. Il prossimo passaggio è già fissato per la metà di ottobre, quando è previsto un nuovo incontro tra i soggetti coinvolti per aggiornare il quadro sull’avanzamento dei lavori e sull’organizzazione del cantiere.
Sarà quella l’occasione per verificare gli eventuali progressi delle lavorazioni, le misure adottate per contenere i disagi e le possibili soluzioni per rendere più sostenibile la gestione della viabilità provvisoria. Nel frattempo, la richiesta di accelerare resta sul tavolo: la sfida per Saint-Pierre è portare a termine un’opera attesa e importante per l’accessibilità del paese, riducendo al minimo il prezzo che cittadini e attività commerciali sono chiamati a sostenere durante la sua realizzazione.