Il lavoro cambia, la società si trasforma e con essa mutano le esigenze delle persone. In un contesto segnato dalla diffusione dell’intelligenza artificiale, dall’allungamento della vita e dalle nuove sfide demografiche, il futuro dell’occupazione non può essere letto soltanto attraverso i numeri e la produttività. È da questa consapevolezza che nasce il tema della prossima edizione del Festival del Lavoro, «Oltre il lavoro, la persona», presentata a Roma in vista dell’appuntamento che tornerà, per il secondo anno consecutivo, negli spazi del Centro congressi La Nuvola.
La manifestazione si svolgerà dal 28 al 30 aprile 2027 e metterà al centro il capitale umano, con l’obiettivo di approfondire le trasformazioni in corso e individuare le condizioni necessarie per costruire un mondo del lavoro capace di valorizzare competenze, talenti e aspirazioni individuali.
La presentazione della 18ª edizione si è svolta il 17 settembre, nella suggestiva cornice della terrazza della Rinascente di via del Tritone. All’incontro hanno partecipato rappresentanti di importanti istituzioni, tra cui il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l’Inail e l’Inps, che hanno patrocinato il Festival 2026. Presenti, per il Ministero, il Capo dipartimento delle Politiche attive Vincenzo Caridi e il direttore centrale delle Politiche attive Massimo Temussi; per l’Inail, il direttore generale Marcello Fiori; per l’Inps, il direttore generale Valeria Vittimberga.
Nel corso degli interventi è emersa la necessità di investire nella formazione per accompagnare l’introduzione dell’intelligenza artificiale nei processi produttivi e affrontare le conseguenze dell’inverno demografico, fenomeno che sta riducendo la popolazione in età lavorativa e mettendo sotto pressione i sistemi economici e sociali.
Il filo conduttore della prossima edizione è racchiuso nelle parole del presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, Rosario De Luca, che ha spiegato le ragioni della scelta del tema: «La persona e il lavoro rappresentano il binomio imprescindibile per rendere dignitosa la vita umana». Il lavoro, ha sottolineato, permette di mettere a frutto talenti e capacità, offrendo una soddisfazione che non è soltanto economica, ma anche personale.
Da qui la decisione di dedicare il Festival al capitale umano, inteso come patrimonio di conoscenze, competenze ed esperienze che ogni individuo porta con sé. «Nel corso della manifestazione – ha aggiunto De Luca – analizzeremo tutti gli aspetti e le condizioni che possano favorire ambienti di lavoro in grado di far emergere il potenziale delle persone e valorizzarlo al meglio».
Una riflessione che assume particolare rilevanza in una fase in cui le innovazioni tecnologiche stanno ridisegnando professioni, organizzazioni e competenze richieste. L’intelligenza artificiale può automatizzare attività e rendere più efficienti numerosi processi, ma pone anche interrogativi sulla qualità dell’occupazione, sull’aggiornamento professionale e sulla capacità di accompagnare i lavoratori nei percorsi di cambiamento. La sfida, dunque, non riguarda soltanto l’adozione delle nuove tecnologie, ma anche il modo in cui queste vengono integrate, mantenendo la persona al centro delle scelte organizzative.
Accanto alla rivoluzione tecnologica, il Festival affronterà gli effetti della trasformazione demografica e della longevità. L’allungamento della vita, infatti, apre nuove prospettive, ma richiede anche di ripensare i percorsi professionali, la formazione continua e il rapporto tra generazioni. In una società in cui si vive e si lavora più a lungo, diventa sempre più importante creare condizioni che consentano alle persone di aggiornare le proprie competenze e di restare protagoniste della vita professionale.
La capacità di governare questi cambiamenti, valorizzando il capitale umano attraverso investimenti adeguati nella formazione, sarà uno dei temi centrali del confronto. Il programma del Festival del Lavoro 2027 prevede dibattiti, riflessioni e momenti di approfondimento, affiancati da laboratori, workshop e occasioni di networking. I diversi appuntamenti coinvolgeranno istituzioni, imprese, professionisti, esperti e mondo accademico, chiamati a confrontarsi sulle opportunità e sulle criticità che attendono il mercato del lavoro.
Intelligenza artificiale, rivoluzione demografica, longevità e nuove tecnologie costituiranno alcuni dei principali filoni di discussione, all’interno di un’agenda che sarà arricchita da ulteriori argomenti di attualità. L’obiettivo è offrire uno spazio di dialogo tra i diversi protagonisti del sistema produttivo e istituzionale, favorendo una lettura condivisa delle trasformazioni in corso.
Il Festival si conferma così un appuntamento di riferimento per il mondo del lavoro e per i professionisti che ne accompagnano quotidianamente l’evoluzione. Un’occasione per interrogarsi non soltanto su come cambieranno le professioni, ma soprattutto su quale ruolo dovrà avere la persona in un’economia sempre più tecnologica e interconnessa.
Le informazioni sul programma e sulle modalità di partecipazione saranno pubblicate prossimamente sul sito ufficiale www.festivaldellavoro.it