ATTUALITÀ POLITICA - 22 settembre 2026, 09:13

Microcomunità, oltre 6,4 milioni per ammodernare le strutture valdostane

La Giunta regionale approva il Piano annuale 2026 di riparto dei contributi agli enti locali: finanziate tutte le domande ammesse presentate dalle Unités des Communes valdôtaines e dal Comune di Aosta. Dal 2023 superati i 15,2 milioni di euro destinati al miglioramento delle strutture per anziani e persone fragili

Microcomunità di Doues

Ammodernare le microcomunità, migliorare la qualità dell’assistenza e rafforzare la rete socio-assistenziale valdostana, in un contesto segnato dal progressivo invecchiamento della popolazione e dalla crescente domanda di inserimenti residenziali. È questo l’obiettivo del Piano annuale 2026 di riparto dei contributi agli enti locali, approvato dalla Giunta regionale nella riunione di venerdì scorso. Un provvedimento che mette a disposizione oltre 6,4 milioni di euro per interventi sulle strutture destinate alle persone anziane e inabili, assicurando la copertura integrale di tutte le domande ammesse a finanziamento.

L’investimento si inserisce in una strategia più ampia di sostegno alla rete socio-assistenziale regionale, che punta a coniugare il miglioramento delle strutture esistenti con il potenziamento dei servizi sul territorio, soprattutto nei comuni montani e nelle realtà più distanti dai principali centri di servizio.

«Siamo consapevoli dei tempi di accesso alle microcomunità, accentuati in questi anni dal progressivo invecchiamento della popolazione e dal conseguente esponenziale aumento delle domande di inserimento nelle strutture per anziani», premette l’assessore regionale alla Sanità, Salute e Politiche sociali Carlo Marzi.

L’azione dell’Amministrazione regionale, spiega l’assessore, si sviluppa su più fronti: dal potenziamento dell’assistenza domiciliare agli ambulatori della fragilità, concepiti come luoghi di presa in carico e cura sul territorio, fino al rafforzamento della rete residenziale attraverso nuovi posti, progetti di co-housing e investimenti per l’ammodernamento delle strutture già operative.

La delibera approvata dalla Giunta prevede una spesa complessiva di 6.424.653,15 euro, destinata a finanziare le richieste ammesse presentate dalle Unités e dal Comune di Aosta per l’adeguamento delle microcomunità presenti sul territorio regionale.

«Con l’ultima delibera copriamo interamente tutte le domande ammesse a contributo per il 2026», sottolinea Marzi, evidenziando come, dal 2023 a oggi, le risorse dedicate alle microcomunità abbiano superato i 15,2 milioni di euro. Un impegno finanziario che testimonia, secondo l’assessore, l’attenzione verso un modello assistenziale costruito in collaborazione con i Comuni e orientato a rispondere alle esigenze delle comunità locali.

Le risorse aggiuntive, rese disponibili anche attraverso la legge di assestamento di bilancio approvata dal Consiglio regionale, consentiranno di sostenere i lavori di ristrutturazione delle microcomunità di Gressoney-Saint-Jean, Verrès e Cogne. Sono inoltre previsti finanziamenti per l’acquisto e la manutenzione di beni strumentali e attrezzature necessari al funzionamento di tutte le 9 microcomunità interessate dal piano.

L’obiettivo, ribadisce l’assessore, è mantenere e curare le persone anziane il più possibile nelle comunità in cui hanno vissuto, con particolare attenzione alle realtà di montagna, dove la distanza dai servizi e dalle strutture può rendere più complessa la risposta ai bisogni assistenziali.

Il provvedimento integra e approva il Piano annuale 2026 ai sensi della legge regionale n. 80 del 1990, che disciplina i contributi agli enti locali per la realizzazione di opere pubbliche destinate all’assistenza delle persone anziane e inabili. Le somme saranno erogate alle Unités e al Comune di Aosta a titolo di rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate.

La programmazione prevede inoltre il monitoraggio dei finanziamenti e la possibilità di integrare annualmente le risorse nel corso del triennio. Ulteriori richieste potranno infatti essere presentate dagli enti locali in occasione dei successivi riparti relativi agli anni 2027 e 2028, secondo le scadenze previste.

Un meccanismo che consente di accompagnare nel tempo gli interventi sulle strutture, tenendo conto delle esigenze che emergeranno e delle priorità indicate dagli enti gestori. La tempestività nell’approvazione dei contributi rappresenta, in questo senso, un elemento importante anche per la programmazione finanziaria dei Comuni.

«In questi ultimi anni gli uffici hanno intensificato il lavoro per approvare la delibera di riparto dei contributi in tempi rapidi, al fine di agevolare le Unités e il Comune di Aosta nelle loro programmazioni», conclude Carlo Marzi. Gli enti locali potranno così inserire con largo anticipo nei propri bilanci di previsione le quote di compartecipazione agli investimenti, organizzando con maggiore certezza gli interventi e le risorse necessarie.

Il piano conferma dunque il ruolo della collaborazione tra Regione ed enti locali nella gestione della rete socio-assistenziale valdostana. Una rete chiamata a confrontarsi con una domanda crescente di assistenza e con la necessità di mantenere strutture adeguate, accessibili e distribuite sul territorio, affinché il sostegno alle persone anziane e più fragili possa continuare a essere garantito, per quanto possibile, vicino ai luoghi di vita e alle comunità di appartenenza.

pi.mi.