Una ferita della storia valdostana che continua a interrogare le coscienze e a richiamare il valore della memoria collettiva. Saint-Pierre si prepara a ricordare le vittime dell’eccidio del 7 settembre 1944, una delle pagine più dolorose vissute dal paese durante la Resistenza. La commemorazione, organizzata dall’Amministrazione comunale, si terrà mercoledì 23 settembre 2026, al Parco della Rimembranza, con inizio alle 10.30.
La cerimonia sarà un momento di raccoglimento e riflessione aperto alla cittadinanza, nel quale il ricordo delle vittime si intreccerà con il valore della testimonianza e della trasmissione della memoria alle nuove generazioni. Accanto alle autorità e alle associazioni combattentistiche, saranno presenti anche gli alunni delle scuole elementari, protagonisti di un appuntamento che intende mantenere vivo il legame tra la comunità e la propria storia.
Il programma prevede il ritrovo alle 10.30, seguito dalla benedizione, dagli interventi delle autorità e dal «Canto della Libertà». Alla commemorazione prenderanno parte l’ANPI e il Gruppo ANA di Saint-Pierre, in un momento condiviso di omaggio a quanti persero la vita durante la drammatica rappresaglia.
L’eccidio risale al 7 settembre 1944, quando un’azione partigiana contro una colonna tedesca in transito lungo la strada statale provocò la reazione delle forze occupanti. Nel corso della giornata, dopo il rastrellamento dell’abitato, otto persone furono fucilate per rappresaglia: sei partigiani, prelevati dalle carceri di Aosta, e due civili. La popolazione venne costretta ad assistere all’esecuzione, in un clima di terrore che segnò profondamente la comunità.
Quell’episodio si inserisce nel più ampio contesto della lotta di Liberazione in Valle d’Aosta, dove la Resistenza si sviluppò in condizioni particolarmente difficili, tra rastrellamenti, rappresaglie e violenze contro la popolazione civile. Ricordare Saint-Pierre significa dunque rendere omaggio alle vittime, ma anche riaffermare il valore della libertà e della pace, conquistate a caro prezzo.
La commemorazione del 23 settembre sarà così un’occasione per rinnovare un impegno collettivo: custodire la memoria di quanto accaduto e trasmetterla a chi non ha conosciuto direttamente quegli anni, affinché il sacrificio delle vittime continui a parlare anche alle generazioni future.