CRONACA - 21 settembre 2026, 12:00

Acquisti online e contrassegno: la trappola del pacco sigillato

Negli ultimi mesi, gli sportelli di Federconsumatori hanno registrato un forte aumento delle segnalazioni da parte di cittadini vittime di una pratica commerciale scorretta, che spesso sfocia in una vera e propria truffa: la vendita online con pagamento alla consegna (contrassegno), che nasconde merce di scarso valore o completamente diversa da quella ordinata

Molti consumatori scelgono il pagamento alla consegna pensando che sia la modalità più sicura per evitare frodi con la carta di credito e per avere la certezza che la merce arrivi a destinazione. Purtroppo, i malintenzionati hanno trovato il modo di sfruttare questa fiducia a proprio vantaggio.

Il copione si ripete quasi sempre in modo identico. Il consumatore viene attratto da pubblicità sui social media che offrono prodotti di marca, attrezzi da lavoro o dispositivi elettronici a prezzi molto vantaggiosi. Al momento dell'acquisto, il sito propone o impone il pagamento in contanti al corriere.

Quando il corriere bussa alla porta, sorge il problema principale: per regolamento interno e per disposizioni di legge sul trasporto, il corriere non può permettere l'apertura del pacco prima che siano stati effettuati il pagamento e la firma della ricevuta.

Una volta consegnato il denaro e aperto l'involucro, la sorpresa è amara. All'interno non si trova l'oggetto desiderato, ma cianfrusaglie di pochissimo valore, stracci, mattoni o scatole vuote.

A quel punto, il corriere non può restituire i soldi, poiché ha l'obbligo di versarli al mittente e ha già adempiuto al proprio compito di trasporto.

Recuperare il denaro in questi casi è estremamente complesso per due motivi principali.

L'anonimato del venditore. Questi siti web non riportano quasi mai i dati societari obbligatori, come la partita IVA, la sede legale o i contatti del servizio clienti. Spesso spariscono nel giro di pochi giorni, rendendo impossibile esercitare il diritto di recesso.

Il ruolo del corriere. Il servizio di spedizione è un soggetto terzo, estraneo alla compravendita. Non ha la responsabilità del contenuto del pacco e non può bloccare il pagamento una volta incassato, a meno di un tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria.

Invitiamo tutti i consumatori alla massima prudenza e raccomandiamo di seguire alcune regole fondamentali prima di effettuare un acquisto online.

Le regole per proteggersi

Verificare l'identità del venditore. Prima di acquistare, controllare sempre che sul sito siano presenti i dati societari, l'indirizzo della sede e un numero di telefono valido. L'assenza di queste informazioni è il primo segnale di allarme.

Diffidare dai prezzi stracciati. Se un prodotto di marca o di alto valore viene offerto a un prezzo irrisorio, quasi certamente si tratta di una truffa o di un prodotto contraffatto.

Privilegiare metodi di pagamento tracciabili e protetti. Contrariamente a quanto si pensa, pagare con carta di credito o tramite piattaforme come PayPal offre tutele molto più elevate. Questi sistemi permettono, infatti, di attivare procedure di contestazione (chargeback) e di ottenere il rimborso se la merce non corrisponde alla descrizione.

Leggere le recensioni indipendenti. Cercare il nome del sito sui motori di ricerca o sulle piattaforme di recensioni verificate, per verificare se altri utenti hanno già segnalato problemi.

In caso di truffa già consumata, è fondamentale sporgere immediatamente denuncia alle autorità competenti (Polizia Postale o Carabinieri), specificando tutti i dettagli della spedizione, e rivolgersi agli sportelli di Federconsumatori per ricevere assistenza sulla corretta procedura da seguire.

Bruno Albertinelli