Tre nuove regine, 128 bovine in arena e una giornata che ha intrecciato la passione per l’allevamento, le radici della cultura valdostana e il valore di una tradizione che continua a richiamare allevatori e appassionati da tutta la regione. Courmayeur ha ospitato l’eliminatoria del 69° Concours Régional Batailles de Reines, confermando il forte legame tra il mondo rurale e l’identità della Valle d’Aosta.
A conquistare il gradino più alto del podio sono state Ian Sei, Coquine e Merlitta, protagoniste di una giornata nella quale la qualità delle bovine in gara è stata definita eccellente dagli esperti presenti. Un risultato che racconta il lavoro quotidiano degli allevatori valdostani, custodi di un patrimonio genetico e culturale tramandato di generazione in generazione, insieme a un sapere antico fatto di cura, selezione e profonda conoscenza degli animali.
A sottolineare il significato della manifestazione è stato Roberto Bonin, presidente dell’Association Régionale Amis des Batailles de Reines, che ha espresso la propria soddisfazione per la partecipazione e per il livello delle bovine scese nell’arena. «Vedere 128 bovine in arena a Courmayeur è un’immagine che riempie il cuore di orgoglio», ha dichiarato Bonin, ricordando come le Reines siano molto più che animali da competizione: «Sono la dimostrazione vivente della fierezza della nostra terra».
Un orgoglio che, nelle parole del presidente, si rinnova a ogni confronto, perché ogni batailles porta con sé una storia di montagna, fatica e rispetto per la natura. Bonin ha voluto rivolgere un ringraziamento particolare ai volontari, il cui impegno silenzioso e instancabile permette di organizzare manifestazioni capaci di mantenere viva una delle tradizioni più rappresentative della Valle d’Aosta. «Anche oggi le Reines hanno dimostrato una qualità eccellente, un vigore e una bellezza che ci rendono orgogliosi di essere valdostani», ha aggiunto.
La giornata di Courmayeur ha avuto anche un altro momento significativo. Al Parco Bollino si sono svolte le premiazioni del TOR 2026, affiancando alla tradizione delle batailles il mondo della corsa in montagna. Un incontro simbolico tra due espressioni profondamente radicate nel territorio, accomunate dalla fatica, dalla determinazione e dal legame con l’ambiente alpino. «Le nostre Reines e i corridori del TOR sono due facce della stessa medaglia: la fierezza di chi non si arrende», ha osservato Bonin, sottolineando la capacità della Valle d’Aosta di unire sport, natura e tradizione.
Archiviata la tappa di Courmayeur, il calendario delle batailles prevede ora una domenica di pausa prima del prossimo appuntamento. Le Reines torneranno nell’arena domenica 4 ottobre 2026, a Châtillon, in località Perolle, per una nuova eliminatoria del Concours Régional.
Un’altra giornata di festa, tradizione e sano agonismo attende allevatori e appassionati, con le bovine ancora una volta protagoniste di un rito collettivo che, stagione dopo stagione, continua a raccontare l’anima più autentica della Valle d’Aosta.