SANITÀ, SALUTE E STARE BENE - 20 settembre 2026, 09:00

Più psicologi sul territorio, la sanità valdostana rafforza la prevenzione

L’Azienda USL assume 16 nuovi professionisti dopo il concorso pubblico. Una parte sarà destinata alle Case della Comunità di Aosta, Morgex, Châtillon e Donnas. L’obiettivo è intercettare prima le situazioni di fragilità e portare il sostegno psicologico più vicino ai cittadini

La sanità valdostana amplia la propria rete di prevenzione e lo fa puntando sulla psicologia. Sono 16 i nuovi psicologi che entreranno nell’organico dell’Azienda USL della Valle d’Aosta al termine del concorso pubblico recentemente concluso. Una parte delle nuove professionalità sarà destinata al territorio e, in particolare, ai servizi consultoriali delle quattro Case della Comunità di Aosta, Morgex, Châtillon e Donnas.

Non si tratta soltanto di un rafforzamento numerico dell’organico. L’obiettivo dichiarato è cambiare ulteriormente il modo in cui si intercettano i bisogni delle persone, cercando di intervenire prima che una situazione di disagio o fragilità diventi più complessa e richieda un ricorso maggiore ai servizi specialistici.

È soprattutto sul territorio che si giocherà una parte importante di questa nuova organizzazione. La presenza degli psicologi nelle Case della Comunità consentirà di affiancare questa professionalità a quelle già presenti, creando una rete nella quale medici, infermieri, ostetriche e altri operatori potranno lavorare insieme nella presa in carico delle persone.

Il campo di intervento è ampio e comprende diverse fasi della vita: l’adolescenza e la giovane età, la genitorialità, le relazioni familiari e le situazioni di vulnerabilità. L’idea è quella di rendere il supporto psicologico più facilmente raggiungibile, senza aspettare che il bisogno diventi necessariamente una condizione di maggiore gravità.

È una scelta che porta la psicologia sempre più fuori dagli ambiti tradizionali e dentro la sanità di prossimità. Le Case della Comunità, nelle quattro sedi di Aosta, Morgex, Châtillon e Donnas, diventano così uno dei punti nei quali costruire una risposta più articolata ai bisogni della popolazione.

Il direttore sanitario dell’Azienda USL, Mauro Occhi, insiste proprio sulla necessità di allargare il concetto di salute oltre la cura della malattia. «Le persone godono buona salute non solo perché non hanno malattie», osserva, richiamando l’importanza della vita sociale e relazionale, degli affetti familiari e della possibilità di sentirsi utili.

Da qui la necessità, secondo Occhi, di affiancare alla risposta ospedaliera e farmacologica anche strumenti capaci di intercettare il disagio prima che diventi un problema sanitario più difficile da affrontare. Il riferimento è soprattutto alle fragilità dei più giovani, all’abbandono scolastico e alle difficoltà che possono emergere nella vita sociale.

«È cruciale quello che possono dare gli psicologi. Perché loro, quello che fanno è soprattutto ascoltare», sottolinea il direttore sanitario. Un ascolto che, nella prospettiva dell’Azienda, può diventare una prima forma di prevenzione e consentire ai servizi di comprendere più rapidamente la natura del bisogno.

La decisione di rafforzare la Psicologia viene rivendicata anche dall’Amministrazione regionale. L’assessore alla Sanità, Salute e Politiche sociali, Carlo Marzi, sottolinea come le risorse disponibili siano state indirizzate, insieme all’Azienda USL, anche verso questo settore, pur in presenza di altre esigenze del sistema sanitario.

«Abbiamo scelto, insieme all’Azienda, di destinarne una parte significativa al rafforzamento della Psicologia», spiega Marzi, collegando la scelta all’avvio dell’attività dello psicologo di base sul territorio.

È un passaggio inserito nel Piano per la Salute e il Benessere Sociale e che, nelle intenzioni della Regione, dovrebbe tradursi in un accesso più semplice ai servizi e in una maggiore capacità di prevenzione. «Investire sugli psicologi e portarli anche nelle Case della Comunità significa investire su una sanità che non interviene soltanto quando il bisogno diventa più complesso, ma che prova ad anticiparlo», afferma l’assessore.

Il potenziamento riguarderà comunque anche gli altri ambiti dell’Azienda USL nei quali sono già presenti servizi e competenze dedicate al benessere psicologico. Le 16 assunzioni dovrebbero quindi consentire di rafforzare complessivamente la risposta dell’Azienda, con una distribuzione delle nuove professionalità finalizzata a coprire sia le esigenze ospedaliere sia quelle territoriali.

Il tema di fondo resta quello della prossimità. Portare uno psicologo più vicino ai luoghi di vita delle persone significa provare a rendere più normale e accessibile la richiesta di aiuto, soprattutto quando il disagio è ancora all’inizio e può essere affrontato senza arrivare a livelli di maggiore complessità.

Per la sanità valdostana, dunque, l’arrivo dei 16 nuovi psicologi rappresenta anche un tassello del percorso di costruzione della rete territoriale. Le Case della Comunità diventano progressivamente luoghi nei quali concentrare servizi diversi e costruire una presa in carico più integrata.

Una scelta che punta a rafforzare la prevenzione e, soprattutto, a spostare una parte dell’intervento sanitario più vicino alle persone. Non soltanto ospedale e specialistica, quindi, ma una rete territoriale nella quale l’ascolto e l’intercettazione precoce del disagio assumono un peso crescente.

je.fe.