Fare squadra per crescere. È questa la scommessa del nuovo Bando PIF del GAL Valle d’Aosta, che mette sul tavolo 2.570.000 euro per spingere le imprese valdostane a superare la dimensione del singolo investimento e a costruire vere e proprie filiere. Il bando è stato presentato oggi nella sede dell’Assessorato Agricoltura e Risorse naturali ed è ora pubblicato sul sito del GAL.
La misura prevede un contributo a fondo perduto del 50%, fino a un massimo di 50.000 euro, ma la novità più significativa non sta soltanto nelle risorse disponibili. Per accedere al bando occorre infatti costruire un progetto collettivo che coinvolga almeno tre aziende appartenenti a settori differenti. L’obiettivo è valorizzare un prodotto agroalimentare attraverso un Accordo di filiera della durata minima di tre anni.
«Valorizzare le nostre produzioni significa andare oltre la singola azienda», sottolinea l’assessore all’Agricoltura e Risorse naturali Speranza Girod, indicando nella collaborazione uno degli elementi sui quali puntare per rafforzare il sistema produttivo valdostano. Il contributo pubblico, nella prospettiva dell’assessore, deve servire anche a creare relazioni: «Fare rete, condividere obiettivi e costruire progetti comuni» significa mettere in collegamento chi produce, chi trasforma e chi commercializza. Una visione che guarda quindi alla filiera nel suo complesso e non soltanto al singolo beneficiario.
Ed è proprio questa la logica che distingue il Bando PIF dai tradizionali interventi rivolti alla singola impresa. L’azienda potrà realizzare il proprio investimento, ma dovrà inserirlo in un progetto più ampio, costruito insieme agli altri partner.
Per il GAL si tratta inoltre di una prima volta. «È il primo bando multi operazione proposto dal GAL», spiega la coordinatrice Marta Anello. Le imprese potranno intervenire attraverso quattro diverse azioni, AS.3, AS.4, AS.5 e AS.6, mantenendo ciascuna il proprio specifico progetto ma collegandolo a un obiettivo comune.
Una formula pensata anche per dare una struttura alle collaborazioni che già esistono sul territorio. «Spesso tra le aziende del nostro territorio sono già in essere delle collaborazioni informali», osserva Anello. Il bando offre la possibilità di trasformare quei rapporti in accordi organizzati, accompagnandoli con investimenti concreti.
Rosset sottolinea però soprattutto il lavoro preparatorio. Il GAL ha coinvolto fin dall’inizio le associazioni di categoria, dando vita a un gruppo di lavoro interistituzionale. Gli incontri sono cominciati già nel maggio scorso, con l’obiettivo di condividere le strategie di promozione e raggiungere direttamente le imprese attraverso i canali degli enti associati al GAL.
È un passaggio che dà alla misura una prospettiva più ampia rispetto alla semplice apertura di un bando. La scelta di lavorare prima con le categorie e di accompagnare la fase di promozione può infatti favorire la nascita di quelle aggregazioni che rappresentano il presupposto stesso per partecipare al PIF. Una strategia lungimirante, soprattutto per un tessuto produttivo composto in larga parte da micro e piccole imprese.
Potranno partecipare aziende dei settori agricolo, agroalimentare, commercio, turismo, artigianato, trasformazione e manifatturiero. Gli interventi dovranno essere realizzati nell’area del GAL Valle d’Aosta, vale a dire in tutti i Comuni valdostani ad eccezione del centro urbano del Comune di Aosta.
Il bando prevede inoltre premialità per le filiere che coinvolgono un maggior numero di aziende, per la presenza di diversi settori produttivi e per la completezza dei progetti. Saranno valutati anche i singoli interventi presentati dalle imprese che sottoscriveranno l’Accordo di Filiera.
La dotazione di 2.570.000 euro arriva dall’intervento SRG06 del Complemento di Sviluppo Rurale 2023-2027 della Regione autonoma Valle d’Aosta. Le domande dovranno essere presentate entro le ore 12 di venerdì 26 febbraio 2027.
Per partecipare sarà necessario utilizzare il portale SIAN, sia per la richiesta dei preventivi sia per l’inserimento della domanda di finanziamento. Il GAL annuncia inoltre un programma di incontri e iniziative informative che sarà comunicato prossimamente. A disposizione delle imprese resta anche lo sportello presso gli uffici del GAL, previo appuntamento, al numero 0165-524302 o all’indirizzo info@gal.vda.it.
La scommessa, adesso, è tutta sul territorio. Le risorse ci sono, così come c’è uno strumento pensato per mettere attorno allo stesso tavolo imprese che normalmente operano lungo segmenti diversi della stessa filiera. La sfida indicata da Girod è quella di creare più valore attraverso la collaborazione; quella sostenuta da Rosset è di aver inserito questa impostazione in una strategia di sviluppo e di aver coinvolto per tempo le categorie. Saranno ora le imprese a dover trasformare questa opportunità in progetti concreti e, soprattutto, in collaborazioni capaci di durare oltre la scadenza del finanziamento.