FEDE E RELIGIONI - 10 settembre 2026, 18:01

Almanach de vendredi 11 septembre saint Adelphe

Sancte Michaël Archangele, ora pro me! Ama Gesù, amalo tanto, ma per questo ama di più il sacrificio. Amore vuole essere amaro. (Padre Pio da Pietrelcina)

CALENDARIO DEGLI IMPEGNI DI  MONS. VESCOVO NEL MESE DI SETTEMBRE

Giovedì 10 settembre

Vescovado – mattino
Udienze.

Venerdì 11 settembre

Vescovado – mattino
Udienze.

Sabato 12 settembre

Cattedrale – Pont Suaz – ore 6.00
Pellegrinaggio mensile a N.-D. de Pitié.

Piazza Chanoux – ore 17.00
Partecipazione alla cerimonia per il trentennale della Fanfara ANA Valdostana.

Domenica 13 settembre

Perloz, Santuario di Notre-Dame de la Garde

Ore 9.30 – Processione.
Ore 11.00 – Santa Messa.
Ore 14.30 – Adorazione eucaristica.

Lunedì 14 settembre

Priorato di Saint-Pierre – ore 9.30-12.00
Consiglio dei Vicari.

Martedì 15 e mercoledì 16 settembre

Mondovì, Santuario di Vicoforte
Assemblea della Conferenza Episcopale Piemontese.

Giovedì 17 settembre

Vescovado – mattino
Udienze.

Venerdì 18 settembre

Casa parrocchiale di Saint-Marcel – ore 18.30-22.00
Incontro con gli operatori di pastorale familiare.

Sabato 19 settembre

Perloz, Santuario di Notre-Dame de la Garde – ore 15.00
Partecipazione alla presentazione del volume «Santuari d’Italia. Piemonte e Valle d’Aosta».

Domenica 20 settembre

Chiesa parrocchiale di Champdepraz – ore 10.30
Santa Messa in occasione degli anniversari della Parrocchia e della Pro Schola.

Lunedì 21 e martedì 22 settembre

Priorato di Saint-Pierre – mattino
«Due Giorni» del Clero all’inizio dell’Anno pastorale.

Mercoledì 23 settembre

Vescovado, Salone delle Udienze – ore 18.00
Partecipazione alla conferenza sulla presenza francescana in Valle d’Aosta.

Venerdì 25 settembre

Vescovado – pomeriggio
Udienze.

Sabato 26 settembre

Pont-Saint-Martin – ore 16.00
Santa Cresima per diverse Unità parrocchiali.

Domenica 27 settembre

Cattedrale – ore 10.30
Santa Cresima degli adulti.

Chiesa dell’Istituto Don Bosco e Santuario di Maria Immacolata – ore 15.00
Santa Messa e processione per la conclusione dei pellegrinaggi mariani estivi.

Lunedì 28 – mercoledì 30 settembre

Aosta
Riunione del Comitato CEI per la valutazione dei progetti di intervento a favore dei beni culturali ecclesiastici e dell’edilizia di culto.

Mercoledì 30 settembre

Seminario vescovile – ore 17.00
Santa Messa per l’inizio dell’Anno scolastico.

La Chiesa celebra  Sant' Adelfio di Remiremont Abate

Nipote di san Romarico, che aveva fondato insieme a sant'Amato il celebre doppio monastero di Remiremont intorno al 620, Adelfio ereditò dal nonno la guida della comunità maschile di Saint-Mont dopo la morte di questi avvenuta l'8 dicembre 653. Il monastero di Remiremont, situato sulla cima del monte chiamato poi Saint-Mont, seguiva la regola colombaniana di Luxeuil e praticava la laus perennis, la preghiera continua che scandiva l'intera giornata liturgica. Adelfio governò la comunità insieme alla sorella Gebetrude, che guidava invece la parte femminile del monastero, in un modello di doppia comunità tipico del monachesimo femminile e maschile dell'epoca. La tradizione agiografica e il Martirologio Romano ricordano Adelfio soprattutto per la sua umiltà e penitenza: avrebbe «lavato a lungo nelle lacrime la discordia di un breve momento», secondo le parole del martirologio. Morì a Luxeuil, il grande monastero fondato da san Colombano che era il centro spirituale di riferimento per tutte le fondazioni monastiche della regione, l'11 settembre, probabilmente nell'anno 670. Il suo culto si sviluppò immediatamente e le sue reliquie furono oggetto di venerazione insieme a quelle del nonno Romarico e del fondatore Amato.

Il sole sorge alle ore 6,57 e tramonta alle ore 19,59

“«La cura del creato rappresenta una vera e propria vocazione per ogni essere umano.»
Papa Leone XIV

La tutela dell’ambiente non è soltanto una questione ecologica, ma una responsabilità verso il futuro.
Conservare montagne, boschi, acqua e paesaggi significa proteggere un patrimonio che appartiene a tutti.
Anche una comunità alpina come la Valle d’Aosta può fare della cura del proprio territorio una scelta di civiltà.