Partire dalla Val Chisone per arrivare a Pinerolo con un progetto culturale articolato non è soltanto una scelta organizzativa. Per Lilium Art Gallery, dopo l'esperienza dello scorso anno, rappresenta la conferma di un percorso che punta a superare la dimensione della singola galleria per costruire una vera rete tra artisti, territori e pubblico. Dal 10 al 13 settembre, nell'ambito di Artigianato Pinerolo, la realtà di Perosa Argentina porterà in città tre proposte, distribuite in due spazi, mettendo insieme pittura, fotografia, performance e ricerca contemporanea.
Il tema scelto quest'anno dalla manifestazione pinerolese è particolarmente significativo: la fotografia, nell'anno in cui vengono celebrati i suoi 200 anni. Lilium raccoglie questa sollecitazione e la affianca a una figura che appartiene alla storia dell'arte ma che continua a offrire materia per una lettura contemporanea: Giotto.
Da qui nasce la seconda edizione di “Eterni Contemporanei”, progetto sviluppato durante Artigianato Pinerolo grazie alla collaborazione con Maurizio Trombotto. L'idea è quella di prendere ogni anno una personalità del passato e affidarla allo sguardo degli artisti contemporanei, evitando la semplice celebrazione e cercando invece un confronto con il presente. Nel 2025 era stato Dante. Nel 2026 il protagonista è Giotto, con la sua rivoluzione della rappresentazione, il rapporto con lo spazio, l'uomo, il movimento e soprattutto il gesto.
Un tema che diventa concreto anche nella mostra fotografica “Il gesto di Giotto”, realizzata in collaborazione con la fotografa Elisa Villaverde. Il progetto è nato da un contest al quale hanno partecipato fotografi provenienti da diverse parti d'Italia e ha portato alla selezione di 19 autori. Il gesto diventa così il punto d'incontro tra epoche e linguaggi differenti: dalla pittura di Giotto alla fotografia contemporanea, dalla rappresentazione dell'uomo all'istante catturato dall'obiettivo.
Alla Sala Carramba del Teatro Sociale di Pinerolo, in via Trieste 18, la fotografia dialogherà con la collettiva pittorica “Eterni Contemporanei – Giotto”. Saranno presenti le opere di Bruna Racca, Daniele Baron, Daniele Rostagno, Doni, Fiore, Giampiero Grindatto, Nadia Novelli, Piero Bertin e Salvatore Cataldo. Nove artisti, nove sensibilità diverse chiamate a confrontarsi con una figura che appartiene a un'altra epoca ma che, attraverso l'interpretazione contemporanea, può tornare a parlare del presente.
Alla Sala Italo Tajo di via San Giuseppe, invece, sarà protagonista Davide Binello con la personale “IN/EVOLUZIONE”. L'apertura è fissata per giovedì 10 settembre alle ore 20 e sarà accompagnata da una performance dal vivo dell'artista. Anche in questo caso l'obiettivo è andare oltre la semplice esposizione delle opere, restituendo centralità al processo creativo, al gesto e alla relazione diretta con il pubblico.
La presenza di Lilium a Pinerolo assume però un significato che va oltre i quattro giorni della manifestazione. In un territorio nel quale spesso le iniziative culturali rischiano di rimanere frammentate e concentrate nei centri maggiori, la galleria di Perosa Argentina sta cercando di costruire un modello differente: partire dalle Valli per creare collegamenti con Pinerolo e con altri territori, mettendo in circolo artisti, competenze e occasioni.
È una prospettiva che tocca anche un tema politico e sociale più ampio, quello della capacità dei piccoli comuni di non essere semplicemente luoghi dai quali partire per cercare opportunità altrove, ma di diventare essi stessi produttori di cultura. La cultura, in questo senso, non è soltanto un elemento di prestigio o un appuntamento per il tempo libero: può diventare uno strumento per creare relazioni, attrarre pubblico, valorizzare luoghi e costruire un'identità territoriale condivisa.
L'esperienza di Lilium a Fenestrelle, con la terza edizione del Concorso d'Arte Gabriele Campana ospitata per un mese nella Fortezza di Fenestrelle, si colloca nella stessa direzione. Un luogo storico del territorio è diventato spazio per l'arte contemporanea, confermando la possibilità di utilizzare il patrimonio locale non soltanto come elemento da conservare, ma come luogo vivo nel quale sviluppare nuove esperienze culturali.
Dietro queste iniziative c'è inoltre una squadra che nel tempo si è allargata e che comprende artisti, professionisti dell'arte e della cultura, educatori e collaboratori. Una parte significativa del lavoro viene portata avanti attraverso il volontariato, creando un equilibrio tra professionalità e partecipazione che permette di sostenere progetti sempre più articolati.
È una dimensione particolarmente importante perché racconta un altro aspetto della cultura nei territori periferici: la necessità di fare rete. Nessuna singola realtà, soprattutto in un piccolo centro, può pensare di crescere da sola. Servono collaborazioni, disponibilità, competenze e soprattutto la capacità di mettere insieme persone che condividono una visione. È proprio questa rete che Lilium sta cercando di ampliare, coinvolgendo nella propria “scuderia” artisti della zona e autori provenienti da altre parti d'Italia.
L'obiettivo dichiarato non è quindi limitarsi a organizzare mostre, ma costruire percorsi che possano durare nel tempo. La partecipazione ad Artigianato Pinerolo diventa così una tappa di un itinerario più ampio, nel quale Perosa Argentina, le Valli e il Pinerolese non sono realtà separate, ma parti di uno stesso sistema culturale che può funzionare proprio attraverso la collaborazione.
Dal 10 al 13 settembre, Pinerolo ospiterà quindi un pezzo di questo percorso. Ci saranno Giotto, la pittura contemporanea, la fotografia, una personale e una performance. Ma soprattutto ci sarà un'idea di cultura che prova a muoversi in direzione opposta rispetto alla concentrazione delle opportunità nei soli grandi centri.
Il significato più interessante dell'operazione Lilium è forse proprio questo: dimostrare che la distanza dai centri maggiori non deve necessariamente coincidere con la marginalità culturale. Una galleria nata a Perosa Argentina può costruire progetti capaci di arrivare a Pinerolo, coinvolgere artisti da diverse parti d'Italia e utilizzare luoghi storici come la Fortezza di Fenestrelle per creare nuove occasioni di incontro.
E in questo senso anche Giotto diventa qualcosa di più del protagonista di una mostra. Il suo gesto, reinterpretato dagli artisti e dai fotografi di oggi, diventa la metafora di un territorio che prova a muoversi, a uscire dai propri confini e a cercare nuove relazioni. Perché, come suggerisce lo spirito di “Eterni Contemporanei”, il passato torna davvero contemporaneo quando riesce ancora a porci delle domande. E una di queste riguarda proprio la capacità dei territori di raccontarsi e di costruire il proprio futuro senza rinunciare alle proprie radici.
Per Lilium, dunque, il ritorno a Pinerolo non è semplicemente una nuova presenza nel calendario di Artigianato Pinerolo. È un altro passo di un percorso che parte dalla Val Chisone, attraversa il Pinerolese e punta a dimostrare che anche dalle realtà più piccole può nascere una proposta culturale capace di guardare lontano.