La stagione autunnale delle Batailles de Reines è ripartita da Excenex, località sulle alture di Aosta, dove nella giornata di domenica 6 settembre 2026 la tradizione dell’allevamento valdostano è tornata a incontrare il pubblico e l’agonismo dell’arena. È stata la prima eliminatoria del 69ème Concours Régional Batailles de Reines, un appuntamento che, anno dopo anno, continua a rappresentare uno dei momenti più riconoscibili della cultura rurale della Valle d’Aosta.
A scendere in campo sono state 99 bovine, suddivise nelle tre categorie: 18 in prima categoria, 30 in seconda e 51 in terza. Numeri che raccontano non soltanto la partecipazione degli allevatori, ma anche la capacità di questa manifestazione di mobilitare comunità, famiglie, appassionati e volontari attorno a un patrimonio che affonda le proprie radici nella civiltà alpina.
A conquistare la prima eliminatoria sono state Gitane di Davide Alfonso Grimod di Aosta in 1ª categoria, Vilaine, ancora di Davide Alfonso Grimod, in 2ª categoria, e Voleine di Patrick Grimod di Aosta in 3ª categoria. Insieme alle altre bovine piazzatesi ai vertici delle rispettive categorie, hanno ottenuto il diritto di proseguire il percorso verso la finale regionale.
Sono infatti 12 le bovine qualificate complessivamente a Excenex per l'appuntamento conclusivo del 25 ottobre 2026, quando all’Arena Croix-Noire di Aosta si ritroveranno le migliori protagoniste della stagione.
In prima categoria, alle spalle di Gitane, si sono piazzate Queggion di Edy Vierin di Charvensod, Bretagne di Michel Squinabol di Pollein e Vedette di Vilmo Bizel di Morgex.
Tra i numeri della giornata spicca anche il peso della bovina più pesante in gara: Lumel, dei Frères Dunoyer, ha fatto registrare 740 chilogrammi.
Per il presidente dell’Association Régionale Amis des Batailles de Reines, Roberto Bonin, l'avvio della fase autunnale conferma la vitalità di una tradizione che continua a coinvolgere una parte importante della società valdostana. «Oggi abbiamo assistito ad una partenza di 99 bovine in campo, per l’avvio del calendario autunnale del 69ème Concours Régional Batailles de Reines. Segno che la nostra tradizione è più viva che mai», ha sottolineato Bonin, evidenziando come dietro alla competizione ci siano la passione degli allevatori, la qualità degli animali e il coinvolgimento del pubblico.
Il significato delle Batailles de Reines va infatti oltre il risultato ottenuto nell’arena. La manifestazione porta con sé una dimensione economica legata al mondo dell’allevamento e alla valorizzazione della razza Valdostana, ma anche una forte componente sociale: le eliminatorie diventano occasioni di incontro tra generazioni e tra comunità, mettendo al centro un'attività agricola che continua a contribuire alla manutenzione e alla vitalità del territorio montano.
In questo senso, la presenza delle famiglie e dei giovani assume un valore particolare. La continuità della tradizione dipende infatti dalla capacità di trasmettere conoscenze, passione e senso di appartenenza senza trasformare un patrimonio antico in qualcosa di semplicemente folkloristico. È proprio su questo equilibrio che insiste Bonin quando indica tra gli obiettivi dell’associazione la necessità di «valorizzare sempre di più la razza Valdostana e avvicinare le nuove generazioni a questa antica tradizione».
La prima giornata di Excenex consegna dunque i primi nomi alla corsa verso la Croix-Noire, ma soprattutto rilancia una manifestazione che intreccia agricoltura, identità e socialità. Le Batailles de Reines continuano a essere un appuntamento capace di portare l’allevamento al centro della scena pubblica, mostrando come nelle vallate alpine la tutela delle tradizioni possa ancora dialogare con la vita contemporanea e con la necessità di mantenere vivo il presidio umano del territorio.