TRADIZIONI E CULTURA MONDO RURALE - 06 settembre 2026, 19:32

Le Reines tornano nell’arena: a Excenex Gitane, Vilaine e Voleine aprono la corsa alla finale

La prima eliminatoria autunnale del 69ème Concours Régional Batailles de Reines ha portato a Excenex 99 bovine. Gitane, Vilaine e Voleine conquistano il primo posto nelle rispettive categorie e staccano il biglietto per la finale del 25 ottobre all’Arena Croix-Noire di Aosta

Gitane

La stagione autunnale delle Batailles de Reines è ripartita da Excenex, località sulle alture di Aosta, dove nella giornata di domenica 6 settembre 2026 la tradizione dell’allevamento valdostano è tornata a incontrare il pubblico e l’agonismo dell’arena. È stata la prima eliminatoria del 69ème Concours Régional Batailles de Reines, un appuntamento che, anno dopo anno, continua a rappresentare uno dei momenti più riconoscibili della cultura rurale della Valle d’Aosta.

A scendere in campo sono state 99 bovine, suddivise nelle tre categorie: 18 in prima categoria, 30 in seconda e 51 in terza. Numeri che raccontano non soltanto la partecipazione degli allevatori, ma anche la capacità di questa manifestazione di mobilitare comunità, famiglie, appassionati e volontari attorno a un patrimonio che affonda le proprie radici nella civiltà alpina.

A conquistare la prima eliminatoria sono state Gitane di Davide Alfonso Grimod di Aosta in 1ª categoria, Vilaine, ancora di Davide Alfonso Grimod, in 2ª categoria, e Voleine di Patrick Grimod di Aosta in 3ª categoria. Insieme alle altre bovine piazzatesi ai vertici delle rispettive categorie, hanno ottenuto il diritto di proseguire il percorso verso la finale regionale.

Sono infatti 12 le bovine qualificate complessivamente a Excenex per l'appuntamento conclusivo del 25 ottobre 2026, quando all’Arena Croix-Noire di Aosta si ritroveranno le migliori protagoniste della stagione.

In prima categoria, alle spalle di Gitane, si sono piazzate Queggion di Edy Vierin di Charvensod, Bretagne di Michel Squinabol di Pollein e Vedette di Vilmo Bizel di Morgex. 

In seconda categoria, dopo Vilaine, hanno completato il gruppo delle qualificate Surprise dei Frères Cuneaz di Valpelline, Mystère di Simon e Julien Charbonnier di Aosta e Praga dei Frères Bich di Valsavarenche. 

In terza categoria, invece, dietro Voleine hanno trovato posto Rubio di Simon e Julien Charbonnier di Aosta, Brunie di Davide Alfonso Grimod di Aosta e Zira della Soc. Lo Tsantì di Aosta.

Tra i numeri della giornata spicca anche il peso della bovina più pesante in gara: Lumel, dei Frères Dunoyer, ha fatto registrare 740 chilogrammi.

Per il presidente dell’Association Régionale Amis des Batailles de Reines, Roberto Bonin, l'avvio della fase autunnale conferma la vitalità di una tradizione che continua a coinvolgere una parte importante della società valdostana. «Oggi abbiamo assistito ad una partenza di 99 bovine in campo, per l’avvio del calendario autunnale del 69ème Concours Régional Batailles de Reines. Segno che la nostra tradizione è più viva che mai», ha sottolineato Bonin, evidenziando come dietro alla competizione ci siano la passione degli allevatori, la qualità degli animali e il coinvolgimento del pubblico.

Il significato delle Batailles de Reines va infatti oltre il risultato ottenuto nell’arena. La manifestazione porta con sé una dimensione economica legata al mondo dell’allevamento e alla valorizzazione della razza Valdostana, ma anche una forte componente sociale: le eliminatorie diventano occasioni di incontro tra generazioni e tra comunità, mettendo al centro un'attività agricola che continua a contribuire alla manutenzione e alla vitalità del territorio montano.

In questo senso, la presenza delle famiglie e dei giovani assume un valore particolare. La continuità della tradizione dipende infatti dalla capacità di trasmettere conoscenze, passione e senso di appartenenza senza trasformare un patrimonio antico in qualcosa di semplicemente folkloristico. È proprio su questo equilibrio che insiste Bonin quando indica tra gli obiettivi dell’associazione la necessità di «valorizzare sempre di più la razza Valdostana e avvicinare le nuove generazioni a questa antica tradizione».

La prima giornata di Excenex consegna dunque i primi nomi alla corsa verso la Croix-Noire, ma soprattutto rilancia una manifestazione che intreccia agricoltura, identità e socialità. Le Batailles de Reines continuano a essere un appuntamento capace di portare l’allevamento al centro della scena pubblica, mostrando come nelle vallate alpine la tutela delle tradizioni possa ancora dialogare con la vita contemporanea e con la necessità di mantenere vivo il presidio umano del territorio.

La strada verso la finale è però appena iniziata. Dopo Aosta, il calendario delle eliminatorie autunnali proseguirà domenica 13 settembre a Cogne, seconda tappa di un percorso che condurrà fino al 25 ottobre. E, come ha ricordato Roberto Bonin, l’obiettivo è arrivare alla finale «ricchi di emozioni», mantenendo «un equilibrio perfetto tra istinto animale e rispetto della natura». È forse proprio qui che si trova il significato più profondo di questa lunga storia valdostana: non soltanto stabilire quale sarà la Reina più forte, ma continuare a raccontare, attraverso gli animali e le persone che se ne prendono cura, una Valle d’Aosta capace di riconoscersi nelle proprie montagne, nella propria agricoltura e nelle proprie comunità.

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