Salute in Valle d'Aosta - 28 agosto 2026, 09:00

Difterite e vaccinazioni pediatriche, in VDA dal 2025 controlli rafforzati e accesso diretto

L’Azienda USL ha superato il sistema della prenotazione per i bambini non in regola, garantendo coperture superiori al 95% nelle coorti più recenti

I recenti e drammatici casi di cronaca legati alle mancate vaccinazioni contro la difterite tornano a posizionare al centro del dibattito pubblico l'importanza fondamentale della profilassi pediatrica. Mentre diverse regioni italiane stanno introducendo proprio in questi giorni misure più stringenti per superare il meccanismo della semplice prenotazione, la Valle d’Aosta aveva già adottato questo cambio di passo a partire dall’estate del 2025. 

L’Azienda USL, in stretta sinergia con gli Assessorati regionali alla Sanità e all'Istruzione, ha infatti riorganizzato le attività ambulatoriali introducendo la modalità dell'accesso diretto senza prenotazione per tutti i bambini non ancora in regola con il calendario vaccinale prescritti dalla legge.

Un’evoluzione organizzativa importante che ha consentito alle famiglie di regolarizzare la posizione dei propri figli in modo immediato. "La Valle d’Aosta ha scelto già un anno fa di intervenire in modo concreto – ha dichiarato l’Assessore alla Sanità Carlo Marzi –, rendendo più semplice l’accesso alle vaccinazioni e rafforzando il raccordo tra scuola, famiglie e Azienda sanitaria. La prevenzione è uno degli strumenti più efficaci che abbiamo per tutelare la salute pubblica e richiede organizzazione, attenzione costante e capacità di anticipare le criticità. Le elevate coperture vaccinali raggiunte nella nostra regione tra i più giovani rappresentano un risultato importante, ma non possono essere considerate un traguardo definitivo – ha concluso Marzi –: occorre continuare a lavorare affinché nessun bambino resti esposto a rischi prevenibili".

La misura è stata fortemente voluta dalla Struttura complessa Igiene e Sanità pubblica guidata dal Dott. Salvatore Bongiorno, con il preciso obiettivo di evitare che rinvii continui di appuntamenti potessero prolungare la mancata immunizzazione dei minori. "Il tragico caso ci ricorda che non possiamo considerare scomparse malattie solo perché, proprio grazie alle vaccinazioni, da molti anni le vediamo molto raramente – ha sottolineato il Dott. Salvatore Bongiorno –. La difterite è una malattia grave e potenzialmente letale, ma prevenibile attraverso la vaccinazione. Mantenere elevate le coperture significa proteggere i singoli bambini e, nello stesso tempo, le persone più fragili e l’intera comunità. Per questo è fondamentale continuare a informare correttamente le famiglie e rendere l’accesso il più semplice possibile".

A questo percorso si affianca un flusso informativo automatizzato tra gli istituti scolastici e l'Azienda sanitaria, avviato ufficialmente con le direttive del settembre 2025. Il sistema permette alle scuole di trasmettere direttamente gli elenchi dei candidati iscritti all'USL, che provvede alla verifica della situazione vaccinale alleggerendo i genitori da adempimenti burocratici. Attualmente in Valle d’Aosta la copertura per il ciclo vaccinale primario – che include la protezione contro la difterite – supera la soglia di sicurezza del 95% nelle coorti più recenti

"Vaccinarsi non è soltanto una scelta di protezione individuale – ha chiosato Bongiorno – ma uno strumento fondamentale di sanità pubblica: il fatto che alcune malattie siano diventate eccezionali non significa che non esistano più, ma che la prevenzione ha funzionato".

red.