ATTUALITÀ POLITICA - 26 agosto 2026, 16:54

Aosta Pride, Fd’I contesta il sostegno del Comune: “Quasi 7 mila euro di risorse pubbliche”

Fratelli d’Italia Valle d’Aosta contesta la decisione dell’Amministrazione comunale di Aosta di sostenere economicamente alcuni eventi culturali collegati all’Aosta Pride 2026, per una spesa complessiva indicata in 6.999,04 euro

Manuel Cipollone

Secondo la documentazione richiamata da Fd’I, il Comune provvederà direttamente al pagamento di alcune prestazioni richieste dal comitato promotore. Tra queste figurano 1.500 euro più Iva per lo spettacolo “Cominciamo Male” delle drag queen Karma B e 1.500 euro più Iva per uno spettacolo del comico bolognese Matteo Fallica. A queste somme si aggiungono 3.424,54 euro, Iva inclusa, per il service tecnico del teatro e 274,50 euro per l’assistenza tecnico-informatica presso l’Università della Valle d’Aosta.

La scelta viene contestata dal capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale ad Aosta, Giuseppe Manuel Cipollone, che considera l’Aosta Pride una manifestazione caratterizzata anche da contenuti politici.

“Checché se ne dica, la manifestazione non è meramente culturale ma ha un fortissimo carattere politico – sostiene Cipollone –. È sufficiente consultare il sito dell’evento, dove è presente anche un manifesto politico”.

Per Fd’I, il tema non riguarda il diritto di organizzare la manifestazione né la libertà di esprimere determinate posizioni, ma la scelta del Comune di destinare risorse pubbliche a specifiche iniziative inserite nel programma del Pride.

“Una cosa è garantire le condizioni affinché ciascuno possa manifestare le proprie idee. Altra cosa è decidere che quella specifica manifestazione debba essere sostenuta economicamente con il denaro dei contribuenti”, aggiunge Cipollone.

Il partito pone inoltre la questione nel quadro delle scelte compiute dal Comune nel 2026 e richiama il caso del Carnaval des Montagnes, manifestazione legata alle tradizioni popolari e alpine del territorio, per la quale – secondo Fd’I – non sono state reperite risorse comunali, nonostante le proteste degli organizzatori.

Il confronto tra le due iniziative, secondo il partito, solleva quindi un interrogativo sulle priorità dell’Amministrazione guidata dal sindaco Rocco.

“Non esiste alcun diritto a essere finanziati dal Comune – afferma il commissario di Fd’I Valle d’Aosta, Walter Musso –. Esiste invece il dovere dell’Amministrazione di spiegare ai cittadini perché quasi 7 mila euro di risorse pubbliche debbano essere destinati a una manifestazione che presenta anche una marcata connotazione politica e culturale”.

Per Fratelli d’Italia, dunque, il finanziamento rappresenta una precisa scelta dell’Amministrazione comunale, che il partito dichiara di voler contestare nel merito.

red