TRADIZIONI E CULTURA MONDO RURALE - 23 agosto 2026, 19:43

Ayas, la tradizione delle Reines conquista Periasc: quasi 3.000 persone per una festa di territorio

Quasi 3.000 persone hanno raggiunto Periasc per assistere alla prima eliminatoria del Concours Régional Batailles de Reines ospitata dal Comune di Ayas. Tra tradizione rurale, identità valdostana e passione per l’allevamento, a imporsi sono state Tiki, Natty e Merci, mentre Baghera, con i suoi 776 chili, si è aggiudicata il titolo simbolico di regina del peso

Ci sono giornate in cui una manifestazione va oltre la semplice competizione e diventa una fotografia del territorio che la ospita. A Periasc, nel Comune di Ayas, la tappa del 69ème Concours Régional Batailles de Reines ha avuto proprio questo significato: una grande festa popolare capace di unire allevatori, residenti, appassionati e turisti nel segno di una tradizione profondamente radicata nella cultura rurale della Valle d’Aosta.

Quasi 3.000 persone hanno raggiunto l’arena per assistere al quarto appuntamento del calendario estivo, in una giornata che ha segnato anche una prima volta storica per Ayas, alla sua prima eliminatoria del prestigioso circuito. In gara c’erano 91 Reines, protagoniste di una competizione che conserva intatto il proprio valore agonistico, ma che rappresenta anche un momento importante di incontro e di valorizzazione del mondo dell’allevamento valdostano.

Il successo di pubblico ha confermato quanto le Batailles de Reines continuino a rappresentare un appuntamento capace di parlare a generazioni diverse. Dietro la sfida tra le bovine ci sono infatti il lavoro quotidiano degli allevatori, la cura degli animali, la monticazione e il legame con la terra. È una cultura rurale che trova nelle Reines una delle sue espressioni più riconoscibili e che, anno dopo anno, riesce a trasformarsi anche in occasione di promozione turistica e di valorizzazione dei territori di montagna.

Il presidente dell’Association Régionale Amis des Batailles de Reines, Roberto Bonin, ha espresso soddisfazione per l’esito della manifestazione, sottolineando come la prima edizione ad Ayas abbia confermato la validità delle scelte organizzative e la qualità delle bovine in gara. Bonin ha inoltre evidenziato il ruolo del Comitato locale di Ayas, impegnato nell’organizzazione di una giornata che ha saputo reggere l’impatto di un pubblico particolarmente numeroso.

Sul terreno di gara, a conquistare la vittoria nella 1ª categoria, che comprendeva 20 bovine, è stata Tiki, di Sandro Ronco di Issime. Seconda Alouette, di Piero Busso di Donnas, terza Nerveuse, di Nello Girod di Fontainemore, mentre al quarto posto si è classificata Pandore, ancora di Sandro Ronco.

Nella 2ª categoria, con 29 bovine in competizione, il successo è andato a Natty, di Fernando Jacod di Ayas, davanti a Melodie, di Sandro Ronco di Issime. Terza Marseille, di Marco Demoz di Challand-Saint-Anselme, mentre il quarto posto è stato conquistato da Sangria, di Bagnod Favre di Doues.

La 3ª categoria, la più numerosa con 42 bovine, ha visto invece imporsi Merci, di Eddy Surroz di Brusson. Alle sue spalle si è classificata Marmotta, anch’essa di Eddy Surroz, seguita da Taccon, di Nicole Bechaz di Challand-Saint-Anselme, e da Veleno, di Aurelio Vercellin di Fontainemore.

Ma accanto alle vincitrici delle tre categorie c’è un’altra protagonista che ha attirato l’attenzione: Baghera, di Pierantonio Henchoz, si è aggiudicata il titolo di bovina più pesante della giornata, fermando la bilancia a 776 chili. Una vera e propria regina del peso, capace di aggiungere un ulteriore elemento di curiosità e spettacolarità a una giornata già ricca di emozioni.

La grande partecipazione di pubblico assume anche un significato che va oltre la manifestazione sportiva. In una regione in cui l'agricoltura di montagna deve confrontarsi con trasformazioni economiche e sociali profonde, appuntamenti come quello di Periasc contribuiscono a mantenere visibile il valore di un patrimonio fatto di competenze, animali, pascoli e comunità. Le Batailles de Reines diventano così anche uno spazio nel quale la Valle d’Aosta racconta se stessa, la propria storia e un modo di vivere la montagna che continua a trovare nel presente una sua concreta vitalità.

La stagione estiva del 69ème Concours Régional des Batailles de Reines si avvia ora verso l’ultimo appuntamento. Il circuito farà tappa domenica 30 agosto ad Arnad, in concomitanza con la tradizionale Fhéta dou Lar. Anche per il Comune di Arnad sarà un debutto assoluto nel Concours Régional.

Dopo Ayas, dunque, la sfida delle Reines continua. Ma ciò che resta della giornata di Periasc è soprattutto l’immagine di una comunità capace di ritrovarsi intorno a una tradizione antica e, proprio per questo, ancora sorprendentemente attuale. Le corna delle Reines, il lavoro degli allevatori e il pubblico arrivato in massa raccontano una Valle d’Aosta nella quale la cultura rurale non appartiene soltanto al passato: è ancora parte viva dell’identità dei suoi territori e può diventare, insieme, memoria, economia, socialità e futuro.

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