L’estate di BEN ESSERE – BIEN ÊTRE, la rassegna promossa dai Comuni di Doues, Allein e Ollomont, si avvia verso la conclusione del mese di agosto con una serata che ne riassume lo spirito più autentico: il benessere come attenzione alle persone, alle relazioni e ai luoghi in cui una comunità vive.
A Doues, infatti, l’acqua e le fontane diventano ancora una volta il punto di partenza per raccontare un modo concreto e partecipato di vivere la montagna. Giovedì 28 agosto alle ore 20.30, la Sala Polivalente ospiterà la premiazione della terza edizione di “Fontane Fiorite”, iniziativa che nel corso dell’estate ha coinvolto residenti e proprietari di seconde case nell’abbellimento delle fontane del paese. Un gesto apparentemente semplice, ma capace di riportare l’attenzione su un patrimonio quotidiano che rischia, proprio perché familiare, di essere attraversato con distrazione.
Le fontane, decorate con fiori e composizioni realizzate dai partecipanti, sono diventate piccole oasi di bellezza e occasioni di incontro. Attorno all’acqua, elemento essenziale della storia dei villaggi alpini, si è così sviluppato un percorso che intreccia memoria, creatività e senso di appartenenza. A dare profondità culturale all’iniziativa ha contribuito anche il professor Ezio Emerico Gerbore, storico medievista, che ha accompagnato il pubblico nella riscoperta dell’antico patrimonio legato alle fontane.
Il valore dell’iniziativa va oltre l’aspetto estetico. Le fontane sono state per generazioni luoghi di approvvigionamento, ma anche di relazione, conversazione e vita comunitaria. Recuperarle attraverso la partecipazione significa quindi riconoscere che la cura del territorio non passa soltanto dai grandi interventi pubblici, ma anche dalla responsabilità quotidiana di chi abita un paese e decide di considerarlo parte della propria identità.
È proprio questo uno degli elementi più interessanti di BEN ESSERE – BIEN ÊTRE: l’idea che la valorizzazione della montagna possa partire dalla comunità e dalla capacità di mettere in relazione patrimonio, cultura e partecipazione. Chiese, borghi, lavatoi, alpeggi, sentieri e spazi pubblici sono stati utilizzati durante l’estate come luoghi nei quali incontrarsi e riscoprire il territorio del Grand Combin, secondo una concezione del benessere che non si limita alla dimensione individuale, ma comprende quella sociale e ambientale.
Dopo la premiazione, la serata proseguirà con la proiezione di Hostiles – Ostili, film diretto da Scott Cooper e interpretato da Christian Bale, Rosamund Pike e Wes Studi, inserito nella rassegna cinematografica “La montagna che resiste”. Ambientato nel 1892, il western drammatico affronta temi come il conflitto, la memoria, il perdono e la possibilità di ricostruire relazioni dopo anni di ostilità.
La scelta cinematografica dialoga con il tema più ampio della rassegna: la montagna non come semplice sfondo paesaggistico, ma come spazio umano nel quale emergono fatica, limite, responsabilità e capacità di trasformazione. Dopo settimane dedicate alla salute, alla cultura, alle tradizioni, alla musica, al cammino e alla scoperta del territorio, Doues propone così una serata capace di tenere insieme dimensione locale e riflessione universale.
Sul piano sociale, “Fontane Fiorite” restituisce inoltre un’immagine significativa dei piccoli comuni alpini: comunità nelle quali la qualità della vita dipende anche dalla capacità di mantenere vivi gli spazi comuni. In un territorio segnato dallo spopolamento e dalla crescente presenza stagionale, coinvolgere chi risiede stabilmente ma anche chi possiede una seconda casa significa rafforzare un rapporto con il paese che non si esaurisce nella presenza fisica, ma può tradursi in partecipazione e cura.
Anche sotto il profilo economico e turistico, iniziative di questo tipo contribuiscono a costruire un'offerta diversa da quella legata esclusivamente alle attrazioni più conosciute. La valorizzazione dei piccoli patrimoni diffusi, infatti, può aumentare l'attrattività di un territorio proprio attraverso ciò che lo rende riconoscibile: i villaggi, le fontane, le tradizioni, i percorsi e le storie delle persone che li abitano. È una prospettiva che punta sulla qualità dell'esperienza più che sulla quantità dei visitatori.
Il programma di agosto di BEN ESSERE – BIEN ÊTRE ha confermato questa impostazione attraverso un calendario articolato, capace di spaziare dalle esperienze sensoriali ai concerti, dalle conferenze alle iniziative di prevenzione, dai mercatini alle tradizioni, fino al cinema e alle attività all’aperto. Non una semplice successione di appuntamenti, dunque, ma un percorso nel quale cultura, socialità e territorio diventano componenti di una stessa proposta.
Con la premiazione delle fontane e la proiezione cinematografica, il Comune di Doues intende anche ringraziare residenti, ospiti e visitatori che hanno contribuito alla riuscita delle iniziative. La rassegna proseguirà nel mese di settembre con gli ultimi appuntamenti, mantenendo vivo il filo conduttore dell’intera estate.
E proprio le fontane, con la loro semplicità, possono rappresentare il significato più ampio di questo percorso. In un'epoca nella quale il turismo montano è chiamato a confrontarsi con nuove esigenze di sostenibilità, con la necessità di distribuire i flussi e con la tutela dell'identità dei territori, prendersi cura di un piccolo spazio pubblico significa affermare un'idea precisa di futuro: la montagna non è soltanto un luogo da visitare, ma una comunità da conoscere e un patrimonio da custodire. Il benessere, allora, non è soltanto stare bene individualmente, ma sentirsi parte di un luogo e contribuire, anche attraverso un fiore deposto accanto a una fontana, a renderlo più vivo.