CULTURA - 18 agosto 2026, 19:53

Giorgio Fontana a Saint-Nicolas: il mestiere dello scrittore raccontato senza filtri

Mercoledì 19 agosto 2026, alle 21, nella sala polifunzionale di Fossaz-Dessous, a Saint-Nicolas, lo scrittore Giorgio Fontana dialogherà con Davide Mancini sul mestiere della scrittura, tra esperienza personale, letteratura e rapporto con i lettori

La scrittura come lavoro, vocazione, disciplina e anche come strumento per interpretare la realtà. È questo il filo conduttore dell'incontro con Giorgio Fontana, scrittore milanese classe 1981, protagonista mercoledì sera di un appuntamento dedicato a uno degli aspetti più affascinanti e meno visibili della letteratura: il mestiere dello scrittore.

L'autore dialogherà con Davide Mancini nella sala polifunzionale della frazione Fossaz-Dessous, a Saint-Nicolas, con inizio alle 21. Un incontro che promette di andare oltre la semplice presentazione dei libri per entrare nel laboratorio creativo di uno scrittore affermato, affrontando le difficoltà, le responsabilità e le scelte che accompagnano la costruzione di una storia e dei suoi personaggi.

Fontana è una delle voci più riconoscibili della narrativa italiana contemporanea. Nel 2014 ha vinto il Premio Campiello con Morte di un uomo felice, romanzo nel quale la dimensione privata e quella politica si intrecciano attraverso la figura di un magistrato impegnato negli anni difficili del terrorismo. Un riconoscimento importante che ha contribuito a consolidare la sua presenza nel panorama letterario nazionale.

Nel 2021 è arrivato anche il Premio Bagutta per Prima di noi, romanzo dedicato alla storia di una famiglia italiana attraverso più generazioni. Un'opera che ha trovato successivamente una nuova dimensione grazie all'adattamento televisivo e alla fortunata serie trasmessa da Rai1. La vicenda familiare diventa così anche un modo per raccontare i cambiamenti dell'Italia, le trasformazioni sociali e culturali e il rapporto tra la storia collettiva e le esperienze individuali.

È proprio questo rapporto tra letteratura e realtà a rendere particolarmente interessante l'appuntamento di Saint-Nicolas. Parlare del mestiere dello scrittore significa infatti interrogarsi non soltanto sulle tecniche narrative, ma anche sul ruolo che la letteratura può avere nella società. Scrivere significa scegliere quali storie raccontare, quali personaggi mettere al centro e quale sguardo adottare per leggere il presente e il passato.

In un'epoca nella quale la comunicazione è sempre più veloce e dominata dai contenuti brevi, il lavoro dello scrittore conserva invece una dimensione fondata sul tempo, sull'approfondimento e sulla capacità di costruire una visione complessa. La narrativa può diventare così uno spazio nel quale affrontare temi politici e sociali senza necessariamente trasformarsi in un manifesto, lasciando al lettore il compito di confrontarsi con le contraddizioni dei personaggi e delle vicende raccontate.

L'incontro con Fontana assume inoltre un significato particolare in una località come Saint-Nicolas, dove la proposta culturale si inserisce nel più ampio rapporto tra territorio, turismo e valorizzazione della montagna. Portare in un piccolo centro valdostano una voce importante della letteratura italiana significa infatti creare un'occasione di incontro che supera i confini della semplice serata culturale, offrendo a residenti e visitatori la possibilità di confrontarsi direttamente con un autore.

L'appuntamento è quindi fissato per mercoledì 19 agosto 2026, alle 21, nella sala polifunzionale della frazione Fossaz-Dessous, a Saint-Nicolas. Al centro ci sarà Giorgio Fontana, ma il tema riguarda tutti: perché si scrive, come nasce una storia e, soprattutto, quale responsabilità comporta raccontare il mondo attraverso le parole.

In fondo, parlare del mestiere dello scrittore significa parlare anche del bisogno, profondamente umano, di dare un ordine alle esperienze e alla memoria. E in una società attraversata da trasformazioni rapide, la letteratura continua a offrire proprio questo: il tempo necessario per fermarsi, comprendere e guardare la realtà da una prospettiva diversa.

pi.mi.