Questa mattina, nell’area di Arpuilles scelta da Cellnex per l’installazione di una torre per le telecomunicazioni, è comparso un pallone rosso, collocato a circa trenta metri di altezza. Sul posto era presente anche una squadra di tecnici, presumibilmente incaricata dalla società.
È possibile che questa attività sia finalizzata a produrre la documentazione richiesta dagli uffici tecnici comunali per rappresentare l’impatto visivo e paesaggistico dell’opera.
La presenza del pallone, come dimostrato dalle foto allegate, ha reso immediatamente evidente ciò che gli abitanti sostengono da tempo: una torre alta trenta metri, collocata a ridosso delle case, non potrebbe passare inosservata.
La popolazione di Arpuilles è attenta, preoccupata e allarmata e continuerà a seguire ogni passaggio della vicenda.
Constatiamo che l’indicazione del sindaco di Aosta di individuare e valutare siti alternativi di proprietà comunale non sembra, almeno per il momento, essere stata presa in considerazione.
Rileviamo inoltre che Cellnex sta impiegando tempo e risorse per ottenere comunque l’autorizzazione a costruire la torre nel sito originariamente prescelto: un’area prossima alle abitazioni, indicata come inedificabile e sottoposta a vincolo paesaggistico.
Chiediamo pertanto che il Dipartimento Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Regione autonoma Valle d’Aosta, attraverso la struttura competente in materia di patrimonio paesaggistico e architettonico, si esprima con chiarezza sulla compatibilità paesaggistica di una torre alta più di trenta metri in un contesto tanto delicato e tutelato.
Prima di impegnare ulteriori tempo e risorse, riteniamo inoltre indispensabile chiarire quante antenne saranno installate sulla torre, di quale tipologia e con quali caratteristiche tecniche.
Queste informazioni devono essere messe a disposizione di ARPA e dell’autorità sanitaria competente, affinché possano formulare le rispettive valutazioni, considerata la vicinanza delle abitazioni e di un asilo e nel rispetto del principio di precauzione.
Gli abitanti di Arpuilles, dopo aver osservato quanto stava accadendo, hanno informato il Comitato e chiesto spiegazioni. Il Comitato, non avendo ricevuto alcuna comunicazione preventiva, chiede a sua volta informazioni precise e tempestive al sindaco, alla Regione e a Cellnex.
Il Comitato ha inoltre scattato alcune fotografie dalle quali si vede chiaramente che il palo verrebbe a coprire esattamente la vista del Gran Combin.
Quanto accaduto questa mattina conferma un punto essenziale: nessun intervento nell’area scelta da Cellnex passerà inosservato. Anche in agosto, Arpuilles è presente, attenta e vigile.
La popolazione chiede risposte e prese di posizione chiare, in particolare da parte della Regione e degli organi chiamati a tutelare il territorio e il paesaggio. Chiede inoltre di essere informata e coinvolta nelle decisioni che incidono direttamente sul luogo in cui vive.
Non si tratta soltanto di Arpuilles. Il diritto alla trasparenza, all’informazione e alla partecipazione riguarda gli abitanti di tutti i villaggi della Valle d’Aosta: le scelte che modificano il territorio non possono essere assunte senza un confronto con le comunità interessate.
Il Comitato
La Voix du Pays