Sono proseguite per tutto il pomeriggio le operazioni di soccorso a Rhemes-Notre-Dame, dove una colata di materiale ha provocato l'interruzione della viabilità sulla strada comunale a monte della frazione Thumel, creando una situazione di isolamento per numerosi escursionisti presenti nella zona. La Centrale Unica del Soccorso ha coordinato l'intervento, con l'obiettivo prioritario di riportare a valle le persone che non potevano rientrare attraverso i sentieri dal rifugio Benevolo.
Sul posto sono intervenuti la Protezione civile, il Soccorso Alpino Valdostano, i Vigili del fuoco, il Corpo Forestale della Valle d'Aosta e il personale del Comune di Rhemes-Notre-Dame. L'intervento si è concluso con l'evacuazione di circa 40 persone, tutte portate in condizioni di sicurezza fuori dall'area interessata.
Un elemento importante, emerso nell'aggiornamento diffuso dalla Centrale Unica del Soccorso, riguarda la dinamica dell'evento. Non è stato infatti il torrente Pellaud a bloccare direttamente gli escursionisti: a rendere difficoltoso il rientro sono state alcune colate provenienti dagli impluvi laterali della Dora di Rhemes. Il torrente Pellaud ha invece determinato l'interruzione dell'accesso sulla strada comunale che collega il capoluogo alla zona di Thumel. Una distinzione non secondaria, perché consente di ricostruire con maggiore precisione sia l'origine dei diversi problemi alla viabilità sia la posizione delle persone coinvolte.
Al momento non sono ancora disponibili tempi certi per la riapertura della strada. Saranno proprio gli accertamenti effettuati sul posto a consentire di definire la durata delle operazioni e gli eventuali interventi necessari per riportare la circolazione alla normalità. In un territorio di montagna come quello di Rhemes-Notre-Dame, la gestione di eventi di questo tipo richiede infatti una valutazione che tenga insieme la necessità di ripristinare rapidamente i collegamenti e quella, prioritaria, di verificare la stabilità e la sicurezza dell'area.
L'episodio riporta inoltre al centro dell'attenzione la particolare vulnerabilità della viabilità alpina rispetto agli eventi meteorologici e ai fenomeni di trasporto di materiale lungo torrenti e impluvi. Strade che rappresentano collegamenti essenziali per le frazioni e, durante la stagione estiva, anche vie di accesso a una rete escursionistica molto frequentata, possono diventare rapidamente impraticabili quando acqua e detriti modificano gli equilibri degli alvei.
La conclusione positiva delle operazioni, con l'evacuazione in sicurezza di tutte le circa 40 persone coinvolte, rappresenta l'aspetto più importante della giornata. Resta ora la seconda fase dell'emergenza: capire l'entità dell'interruzione, mettere in sicurezza l'area e stabilire come e quando riaprire il collegamento verso Thumel. Un lavoro meno visibile rispetto al soccorso, ma decisivo per una comunità di montagna, dove la continuità della viabilità significa sicurezza, accessibilità e possibilità di mantenere pienamente attive le proprie attività sociali ed economiche.