Il futuro urbanistico di Valtournenche e la gestione di una consistente donazione privata destinata all'elisuperficie di Breuil-Cervinia hanno monopolizzato il dibattito dell'ultima seduta del Consiglio comunale. Un confronto che ha messo in evidenza una distanza sempre più marcata tra maggioranza e minoranza sul metodo di governo, prima ancora che sulle singole decisioni. Se da un lato l'Amministrazione rivendica il percorso avviato, dall'altro l'opposizione lamenta di essere tenuta ai margini delle scelte più importanti per il futuro del territorio.
Il primo momento di confronto è arrivato con l'interrogazione sul nuovo Piano regolatore generale comunale, uno degli strumenti destinati a disegnare la Valtournenche dei prossimi anni. La consigliera Valentina Hérin ha ricordato come la revisione del Prgc rappresenti probabilmente il provvedimento più rilevante dell'intera consiliatura, sottolineando però che, nonostante il tempo trascorso, non siano ancora stati condivisi né un cronoprogramma né gli indirizzi strategici e che non sia stata istituita la commissione richiesta dalla minoranza.
La sindaca Elisa Cicco ha spiegato che nel maggio 2026 è stato affidato all'architetto Nicoletta Gallina l'incarico preliminare di analizzare le richieste di variante avanzate dai cittadini, le modifiche ritenute necessarie dalla maggioranza e il confronto con gli uffici regionali. Al momento, tuttavia, non esiste ancora un calendario delle attività. Gli obiettivi strategici, ha precisato, saranno illustrati progressivamente al Consiglio, senza ritenere necessario organizzare incontri periodici dedicati.
Una risposta che non ha soddisfatto la minoranza. Il capogruppo Roberto Avetrani ha espresso forte rammarico per una scelta definita poco partecipata: «Evidentemente questo è il metodo che questa maggioranza si è dato e ne prendiamo tristemente atto». Ha ricordato che in passato erano stati coinvolti anche i privati nella raccolta delle proposte e ha aggiunto che «molto rilevanti sono gli indirizzi strategici dell'Amministrazione e noi non sappiamo su cosa ci si voglia concentrare. Ci troveremo fatalmente a lavorare su decisioni già assunte, aumentando la distanza fra minoranza e maggioranza».
Il confronto ha quindi assunto anche un significato politico. Se la revisione del Piano regolatore rappresenta infatti lo strumento attraverso cui saranno orientati sviluppo edilizio, tutela del paesaggio e prospettive economiche della località turistica, la richiesta della minoranza è quella di partecipare fin dall'inizio alla definizione degli indirizzi, evitando che il Consiglio si limiti a ratificare decisioni già maturate.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla donazione del signor Fischer, destinata all'elisuperficie di Breuil-Cervinia. La consigliera Hérin ha chiesto chiarimenti sul futuro del lascito e sulla scelta dell'Amministrazione di orientarsi verso un partenariato pubblico-privato con concessione di 25 anni, a fronte di opere per circa 1,2 milioni di euro. Tra i quesiti anche il coinvolgimento dei donatori, le valutazioni economiche svolte dal Comune e le difficoltà incontrate dalla minoranza nell'accesso alla documentazione.
Il vicesindaco Massimo Chatrian ha ricostruito l'evoluzione della vicenda, spiegando che il progetto originario non è più realizzabile per effetto delle mutate normative e delle nuove esigenze operative dell'elisuperficie, oggi utilizzata anche in prospettiva di un servizio più moderno e funzionale. La donazione del 2017, pari a 100 mila euro, prevedeva il 20% destinato a finalità sociali e la parte restante alla realizzazione di un hangar, opera che nel frattempo si è rivelata economicamente insufficiente rispetto agli attuali costi. Sono già stati impiegati 20 mila euro per la sistemazione dell'area e altri 12.439 euro per studi geologici e progettazioni.
Dal 2025, ha spiegato Chatrian, è stato avviato un confronto con il donatore e i suoi legali, culminato nell'avvio della procedura di project financing. Alla scadenza del 29 giugno 2026, tuttavia, non sono pervenute manifestazioni di interesse alternative. L'Amministrazione intende quindi proseguire l'iter, precisando che il lascito potrà essere utilizzato solo se l'opera finale risulterà coerente con la volontà espressa dal benefattore. Quanto alla documentazione non accessibile, il vicesindaco ha osservato che «trattandosi di una procedura in itinere, la completa ostensione dei documenti non è possibile sino al completamento».
A sostegno della posizione della maggioranza è intervenuto anche il presidente del Consiglio Gilbert Pession, spiegando che la riservatezza serve a tutelare il soggetto proponente durante la fase di gara. Ha inoltre ricordato come l'area dell'elisuperficie sia una delle poche di Breuil-Cervinia priva di particolari vincoli geologici, caratteristica che la rende strategica non soltanto per il turismo ma anche per la protezione civile e il soccorso alpino.
La replica della minoranza è stata altrettanto netta. Avetrani ha ribadito di non essere contrario al partenariato pubblico-privato, ma di nutrire forti dubbi sulla compatibilità dell'operazione con le volontà del donatore e sull'assenza di una valutazione indipendente della proposta economica. Ha inoltre contestato le limitazioni all'accesso agli atti e manifestato preoccupazione per il fatto che l'unica proposta sia arrivata da una costituenda associazione temporanea d'impresa, oltre che per i tempi necessari a concludere la procedura.
Sul piano finanziario il Consiglio ha approvato la terza variazione al bilancio di previsione 2026-2028 e al Documento unico di programmazione. La sindaca Cicco ha illustrato le principali destinazioni delle nuove risorse, evidenziando 800 mila euro derivanti dagli oneri di urbanizzazione. Le somme finanzieranno, tra l'altro, 35 mila euro di incarichi professionali e 110 mila euro per completare Maison Pompier, 85 mila euro per gli interventi a Cheneil e 75 mila euro per la progettazione del piazzale Château. Restano inoltre vincolati 425 mila euro provenienti dagli oneri dell'ex area camper, destinati a future opere urbanistiche. La minoranza, attraverso il consigliere Luciano Maquignaz, ha annunciato l'astensione.
Nelle comunicazioni finali l'assessora Chantal Vuillermoz ha espresso soddisfazione per gli allestimenti floreali realizzati da Wanda Pession e ha ricordato il ricco calendario estivo, soffermandosi in particolare sulla prima Festa dello Sport, in programma il 19 agosto, alle 21, nel capannone del campo sportivo di Breuil-Cervinia. L'iniziativa, ha spiegato, sarà «un momento dedicato a tutti i giovani atleti, che potranno raccontare le loro esperienze e i traguardi raggiunti». Ha inoltre rivolto un appello ai volontari che collaboreranno ai numerosi eventi estivi e alla tappa del Tor des Géants, sottolineando come la risposta della comunità sia sempre stata superiore alle aspettative.
Il consigliere Elmo Meynet ha infine espresso soddisfazione per il successo della Rencontre valdôtaine, ringraziando tutta la comunità per il lavoro svolto. La sindaca ha esteso i ringraziamenti anche a quanti, dopo l'evento calamitoso di lunedì 3 agosto, si sono messi immediatamente a disposizione per affrontare l'emergenza.
La seduta ha confermato come le grandi partite che attendono Valtournenche – dalla pianificazione urbanistica agli investimenti strategici, fino alla valorizzazione delle infrastrutture – richiedano non solo risorse economiche ma anche un confronto politico ampio e trasparente. È proprio su questo terreno che maggioranza e opposizione continuano a misurarsi: non tanto sul valore degli interventi, quanto sul metodo con cui vengono costruite le decisioni destinate a incidere sul futuro della comunità.