ATTUALITÀ - 07 agosto 2026, 19:00

Giunta, tra Alpini, libri e welfare: il venerdì delle delibere guarda al sociale senza dimenticare la banda

Dalla celebrazione del 30° anniversario della Fanfara ANA valdostana agli investimenti per la non autosufficienza, passando per cultura, sport inclusivo e nuove regole per i contributi alle persone con disabilità gravissima. La Giunta regionale approva provvedimenti che intrecciano identità, servizi e programmazione, con il piatto forte rappresentato da oltre 7 milioni di euro destinati al welfare

ph Mario Quiriconi sito web Fanfara Aosta

Il venerdì della Giunta regionale è uno di quei momenti in cui si misura il polso dell'amministrazione: ci sono le delibere che fanno notizia, quelle che passano quasi inosservate e quelle che, pur senza clamore, incidono concretamente sulla vita dei cittadini. Questa settimana il menu è piuttosto vario. Si va dalla musica degli Alpini ai premi letterari, dallo sport inclusivo fino a un corposo intervento sul fronte della disabilità e della non autosufficienza. Insomma, meno inaugurazioni e più programmazione, con qualche spunto che racconta anche le priorità politiche dell'esecutivo.

Sul fronte della Presidenza della Regione arriva il via libera alla partecipazione all'organizzazione del 30° anniversario della sezione valdostana della Fanfara dell'Associazione nazionale Alpini. L'appuntamento è fissato ad Aosta, dall'11 al 13 settembre 2026, con un impegno di spesa pari a 16.600 euro. Una manifestazione che celebra una realtà profondamente radicata nel territorio e che richiama non solo il valore della tradizione alpina, ma anche quello del volontariato e dell'identità locale. Del resto, in Valle d'Aosta gli Alpini riescono ancora nell'impresa di mettere d'accordo quasi tutti: una rarità che meriterebbe forse uno studio scientifico.

Per quanto riguarda l'Assessorato all'Istruzione, Cultura e Politiche identitarie, la Giunta ha approvato un accordo di collaborazione triennale con la Fondazione Bellonci ETS, nell'ambito della legge regionale n. 89/1993. L'intesa consentirà di rafforzare alcune iniziative culturali ormai consolidate, come gli appuntamenti della sezione Littérature della Saison Culturelle e il Premio letterario Valle d'Aosta. Una scelta che conferma la volontà di mantenere la cultura tra gli strumenti di promozione del territorio, puntando su eventi capaci di dare visibilità alla regione anche oltre i confini valdostani. Investire nella cultura, soprattutto in una piccola autonomia speciale, significa infatti investire anche nella propria capacità di raccontarsi e di difendere la propria identità.

Più contenuta sul piano economico, ma significativa sul piano sociale, la decisione di sostenere la "Giornata dello sport inclusivo 2026", organizzata insieme alla delegazione regionale del Comitato Italiano Paralimpico e all'Azienda USL della Valle d'Aosta. L'iniziativa si svolgerà a Gressan il 3 settembre 2026 e comporterà una spesa di appena 600 euro. Una cifra simbolica rispetto ai bilanci pubblici, ma che testimonia come spesso siano le collaborazioni tra enti e associazioni a fare la differenza nella promozione dell'inclusione attraverso lo sport.

Il provvedimento più rilevante riguarda però il welfare. La Giunta ha infatti approvato il nuovo Piano regionale per la non autosufficienza 2026-2028, dopo il parere favorevole del Consiglio Permanente degli Enti Locali. Il documento dà attuazione al Piano nazionale 2025-2027 e programma interventi e servizi destinati alle persone con disabilità presenti sul territorio valdostano. La dotazione finanziaria prevista nel triennio ammonta a 7.001.837 euro, una cifra che rappresenta il vero cuore delle decisioni assunte nella seduta.

Sempre in materia di politiche sociali arrivano modifiche importanti ai contributi destinati alle persone con disabilità gravissima o affette da Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA). Recependo i principi indicati dal Consiglio di Stato, viene superato il criterio dell'ordine cronologico delle domande quando le risorse disponibili non risultano sufficienti. Al suo posto entreranno criteri di priorità legati all'ISEE, con l'introduzione di una soglia unica per accedere ai benefici e una revisione della documentazione richiesta. Una scelta che punta a rendere il sistema più equo, privilegiando la condizione economica rispetto alla semplice velocità nella presentazione della domanda. Una modifica che probabilmente farà discutere, ma che cerca di affrontare un tema delicato: quando le risorse non bastano per tutti, occorre stabilire criteri che siano il più possibile trasparenti e orientati ai bisogni effettivi.

Politicamente emerge una linea abbastanza chiara. Accanto alle iniziative che valorizzano l'identità valdostana e il patrimonio culturale, l'esecutivo concentra le risorse più consistenti sul rafforzamento del sistema socio-sanitario. In un periodo segnato dall'invecchiamento della popolazione e dall'aumento delle situazioni di fragilità, la programmazione della non autosufficienza assume un peso strategico non solo sul piano sociale, ma anche su quello economico, perché incide sull'organizzazione dei servizi, sul lavoro degli operatori e sul sostegno alle famiglie.

Alla fine, il venerdì della Giunta racconta una Valle d'Aosta che continua a investire sulle proprie radici, senza perdere di vista le sfide del presente. Gli Alpini porteranno la musica, i libri continueranno a raccontare storie e lo sport proverà a includere tutti. Ma il messaggio più significativo arriva forse dai numeri destinati al welfare: perché le fanfare passano, i premi si assegnano e gli eventi finiscono, mentre la qualità di una comunità si misura soprattutto da come riesce a prendersi cura delle persone più fragili. E quella, fortunatamente, non dovrebbe mai essere soltanto una delibera del venerdì.

je.fe.