CRONACA - 04 agosto 2026, 20:25

La Thuile investe sul futuro: la nuova telecabina cambia il modo di vivere la montagna tutto l'anno

La società Funivie Piccolo San Bernardo presenta un'infrastruttura destinata a entrare in funzione nel dicembre 2026. L'impianto sostituirà due seggiovie ormai obsolete e aprirà la montagna a sciatori, pedoni, escursionisti e biker, con nuovi servizi e un ristorante panoramico previsto entro la fine del 2027

Il comprensorio di La Thuile accelera il proprio percorso di trasformazione con un investimento che va ben oltre la sostituzione di due impianti di risalita. La nuova telecabina del Piccolo San Bernardo, i cui lavori sono iniziati nella scorsa stagione, rappresenta infatti una scelta strategica destinata a modificare l'offerta turistica della località valdostana in tutte le stagioni, ampliando il pubblico di riferimento e puntando su un modello di montagna sempre più accessibile.

L'intervento sostituirà le storiche seggiovie La Combe, dedicata prevalentemente ai principianti, e Chaz Dura (conosciuta per molti anni anche come Terres Noires), che conduceva fino al celebre punto panoramico affacciato sulle Alpi occidentali. Se il rinnovo degli impianti rappresenta una pratica ormai fisiologica per mantenere competitivo un comprensorio sciistico, in questo caso la filosofia del progetto è decisamente più ampia: non limitarsi a migliorare il trasporto degli sciatori, ma offrire un'esperienza della montagna aperta a un pubblico molto più vasto.

Dal punto di vista tecnico, la nuova infrastruttura sarà composta da 74 cabine da 10 posti, con una capacità di trasporto pari a 3.000 persone all'ora. In pochi minuti sarà possibile superare un dislivello di circa 600 metri, raggiungendo rapidamente la partenza delle piste 9 e 10 e l'area del Piccolo San Bernardo, riducendo i tempi di attesa e aumentando il comfort degli sciatori.

La vera novità, però, riguarda chi non indossa gli sci. Per la prima volta quel balcone naturale affacciato sulle montagne sarà facilmente raggiungibile anche dai pedoni. Dalla stazione di arrivo si potrà ammirare un panorama che abbraccia il Monte Bianco, il ghiacciaio del Rutor, il Monte Rosa, il Cervino e, nelle giornate più limpide, anche il Massiccio Centrale francese. Una vista che fino a oggi era riservata quasi esclusivamente agli sciatori in grado di utilizzare la vecchia seggiovia.

L'impianto renderà inoltre più semplice la pratica dello sci ai meno esperti. Gli sciatori principianti potranno infatti utilizzare la stazione intermedia per raggiungere la zona di Les Suches, dove si sviluppano quasi 10 chilometri di piste blu. Chi desidererà raggiungere il punto panoramico senza affrontare piste troppo impegnative potrà poi rientrare comodamente a valle utilizzando la stessa telecabina.

Il progetto guarda però anche oltre la stagione invernale. L'impianto sarà infatti operativo durante l'estate, diventando uno degli elementi centrali della strategia di destagionalizzazione del turismo. Escursionisti e famiglie potranno accedere più facilmente ai sentieri in quota, mentre gli appassionati di mountain bike avranno a disposizione nuovi percorsi enduro, pensati sia per i principianti sia per chi possiede maggiore esperienza. È inoltre prevista la realizzazione di una nuova pista che correrà lungo la cresta della montagna in direzione di Pont Serrand, affiancandosi ai tracciati già presenti nell'area del Piccolo San Bernardo.

Anche il cicloturismo troverà nuove opportunità grazie alla possibilità di utilizzare la telecabina per ridurre il dislivello iniziale e raggiungere con maggiore facilità itinerari panoramici, tra cui il percorso transfrontaliero che collega La Thuile e La Rosière, simbolo della collaborazione tra Italia e Francia e di un'offerta turistica sempre più integrata.

L'evoluzione del progetto non si fermerà con l'inaugurazione dell'impianto. Entro la fine del 2027 è infatti prevista la realizzazione di un ristorante in quota con terrazza panoramica a sbalzo. L'obiettivo è trasformare la stazione di arrivo in una vera destinazione, capace di attrarre visitatori anche al di fuori dell'attività sportiva, offrendo un luogo dove vivere la montagna attraverso la ristorazione, il relax e la contemplazione del paesaggio.

Il presidente di Funivie Piccolo San Bernardo Spa, Killy Martinet, sintetizza così la filosofia dell'investimento, spiegando che oggi «la clientela è sempre più esigente ed è sempre più variegata» e che interventi di questa portata devono rispondere alle esigenze di pubblici differenti, consentendo non solo agli sportivi, ma anche a chi desidera semplicemente vivere la montagna, di raggiungere luoghi fino a oggi difficilmente accessibili.

Dietro questo investimento emerge anche una riflessione più ampia sul futuro del turismo alpino. I cambiamenti climatici, la crescente concorrenza tra le destinazioni e l'evoluzione delle abitudini dei visitatori stanno spingendo le località di montagna a ripensare il proprio modello di sviluppo. Non basta più offrire piste da sci efficienti: servono servizi, esperienze e infrastrutture capaci di generare presenze durante tutto l'anno.

La nuova telecabina del Piccolo San Bernardo si inserisce esattamente in questa strategia. Più che un semplice impianto di risalita, rappresenta un investimento sulla capacità di La Thuile di diversificare la propria offerta, attrarre nuovi segmenti di mercato e rafforzare il proprio ruolo nel panorama del turismo alpino internazionale. Una scelta che punta a coniugare sviluppo economico, accessibilità e valorizzazione del patrimonio naturale, trasformando la montagna in un luogo da vivere dodici mesi all'anno e non soltanto durante la stagione sciistica.

pi.mi.