CULTURA - 02 agosto 2026, 09:37

Pippa Ehrlich trionfa al Gran Paradiso Film Festival: doppio riconoscimento a Cogne per la regista premio Oscar

La regista di My Octopus Teacher riceve il Legacy Award 2026 e conquista lo Stambecco d'Oro con Pangolin: Kulu's Journey. Il festival registra un aumento delle presenze del 35% e conferma il proprio ruolo strategico per la promozione culturale e turistica della Valle d'Aosta

Il Gran Paradiso Film Festival rafforza la propria dimensione internazionale e conferma il suo legame con il territorio valdostano. La cerimonia di premiazione, ospitata sabato 1° agosto alla Maison de la Grivola di Cogne, ha incoronato protagonista assoluta la regista premio Oscar Pippa Ehrlich, alla quale sono stati assegnati il Gran Paradiso Film Festival Legacy Award 2026 e lo Stambecco d'Oro, il principale riconoscimento attribuito dal pubblico della manifestazione.

La regista sudafricana, vincitrice del premio Oscar con My Octopus Teacher, è stata intervistata dalla direttrice artistica Luisa Vuillermoz, ripercorrendo il proprio percorso umano e professionale e spiegando come il documentario possa diventare uno strumento capace di incidere sulla sensibilità collettiva. Nel suo intervento ha spiegato di aver scelto di raccontare «piccole storie» in grado di rappresentare questioni universali, osservando che le emozioni influenzano le scelte delle persone più del ragionamento e auspicando che proprio quelle emozioni possano tradursi in una maggiore attenzione verso le sfide ambientali che il pianeta è chiamato ad affrontare.

Il Legacy Award 2026 le è stato conferito per avere saputo trasformare il cinema naturalistico in un linguaggio capace di coniugare qualità artistica, divulgazione scientifica e impegno civile, contribuendo a rafforzare il rapporto tra uomo e natura e a diffondere una cultura della tutela ambientale.

Per il Gran Paradiso Film Festival il riconoscimento a una delle figure più autorevoli del documentario internazionale rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita della manifestazione, nata in Valle d'Aosta e oggi capace di richiamare registi, produzioni e pubblico ben oltre i confini regionali. Un elemento che assume particolare rilievo anche sotto il profilo della promozione del territorio, valorizzando il patrimonio naturalistico del Parco Nazionale Gran Paradiso attraverso uno degli appuntamenti culturali più consolidati dell'estate valdostana.

A sottolineare il valore della manifestazione è stata anche Luisa Vuillermoz, secondo la quale il documentario conserva la capacità di emozionare senza semplificare la realtà. Ha evidenziato come immagini destinate a rimanere nella memoria dello spettatore contribuiscano a costruire una nuova consapevolezza collettiva, tanto più necessaria in una fase in cui i temi ambientali faticano a trovare spazio nel dibattito pubblico. In questo contesto, ha osservato, festival come quello del Gran Paradiso assumono una funzione culturale ancora più importante.

La crescita del festival trova riscontro anche nei numeri. Il presidente di Fondation Grand Paradis, Michel Martinet, ha parlato di un'edizione particolarmente positiva, evidenziando un incremento del 35% delle presenze nella prima settimana rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un dato che conferma la capacità della manifestazione di attrarre un pubblico sempre più numeroso e qualificato e che premia la collaborazione tra Fondation Grand Paradis, Regione autonoma Valle d'Aosta, Parco Nazionale Gran Paradiso e gli altri enti che sostengono l'iniziativa.

L'aumento della partecipazione rappresenta anche un indicatore significativo sotto il profilo economico e turistico. Eventi di questo livello contribuiscono infatti ad allungare la permanenza dei visitatori nelle località della valle, generando ricadute per le strutture ricettive, le attività commerciali e l'intero comparto turistico. Per una regione che punta sempre più sull'integrazione tra ambiente, cultura e turismo sostenibile, il Gran Paradiso Film Festival costituisce uno degli strumenti più efficaci di promozione del territorio.

Come da tradizione, il pubblico ha avuto un ruolo centrale nell'assegnazione dei principali riconoscimenti. Gli spettatori hanno premiato "Pangolin: Kulu's Journey" di Pippa Ehrlich, che ha conquistato sia lo Stambecco d'Oro sia lo Stambecco d'Oro Junior. Il premio CortoNatura è stato invece assegnato a "For Deer Life" della giovane regista austriaca Yaz Ellis.

La giuria tecnica ha attribuito il premio per il miglior cortometraggio a "Elephant in the Room" di Jura Bakx, mentre il Premio Fondazione Orestiadi di Gibellina è andato a "Pelagos, voyage au large de la Méditerranée" di Frédéric Larrey e Thomas Roger. Una menzione speciale è stata assegnata a "2000 jours au Paradis" di Véronique, Anne ed Erik Lapied. Il riconoscimento per la migliore immagine è stato conferito a "Le Chant des forêts" di Vincent Munier, quello per il miglior sguardo scientifico a "Orchids: Darwin's Conundrum" di Thomas Cassar, mentre il premio per la migliore sceneggiatura è andato a "Escargot, le grand voyage du petit-gris" di Lucas Allain e Basile Gerbaud.

Il festival proseguirà in streaming dal 2 al 7 agosto e successivamente tornerà nelle comunità del Gran Paradiso con appuntamenti a Valsavarenche, Villeneuve, Rhêmes-Saint-Georges e Aymavilles, confermando una formula che unisce diffusione sul territorio e partecipazione delle comunità locali.

L'edizione 2026 conferma così il Gran Paradiso Film Festival come uno degli investimenti culturali più significativi della Valle d'Aosta. Non soltanto una rassegna cinematografica, ma uno strumento di politica culturale capace di promuovere l'immagine della regione, sostenere un modello di sviluppo fondato sulla valorizzazione del patrimonio naturale e rafforzare il dialogo tra istituzioni, comunità locali e mondo della cultura. In un contesto in cui la sostenibilità è sempre più al centro delle strategie europee e regionali, il festival dimostra come ambiente, cultura e turismo possano rappresentare un'unica filiera di sviluppo per il territorio valdostano.

je.fe.