Un forte richiamo contro la cultura del consumismo e un invito a riscoprire ciò che conta davvero nella vita. È il messaggio lanciato da Papa Leone XIV durante l’Angelus celebrato in Piazza della Libertà a Castel Gandolfo, dove il Pontefice sta trascorrendo alcuni giorni di riposo estivo.
Prendendo spunto dalle parabole evangeliche del tesoro nascosto e della perla preziosa, il Papa ha spiegato che l’incontro con Dio rappresenta una svolta capace di ampliare gli orizzonti dell'esistenza, mai di restringerli. «L'incontro con il Regno di Dio – ha affermato – è una svolta che non restringe, ma allarga la vita. Se qualcosa deve cambiare, è per un di più di possibilità, non per un di meno».
Leone XIV ha sottolineato come Gesù utilizzi figure molto diverse tra loro per raccontare il Regno: contadini, mercanti, pescatori, donne impegnate nelle attività quotidiane, amministratori, pastori e agricoltori. Una scelta che dimostra come la chiamata di Dio sia universale e raggiunga ogni persona, indipendentemente dalla propria condizione sociale o professionale.
Da questa riflessione il Pontefice ha tratto anche un messaggio rivolto alla Chiesa di oggi, definita una comunità composta da persone differenti per origine, cultura, competenze e responsabilità, ma unite dalla fede in Cristo. «Gesù è il tesoro nascosto, la perla preziosa, la rete che raccoglie chi è disperso», ha ricordato, evidenziando come fin dall'inizio il Signore abbia riunito uomini e donne che, senza di Lui, probabilmente non si sarebbero mai incontrati. Una testimonianza, ha aggiunto, dell'amore di Dio che non fa preferenze e manifesta una particolare predilezione per i piccoli, gli ultimi e gli scartati.
Il passaggio più incisivo della catechesi è stato dedicato alla critica del modello consumistico contemporaneo. Il Papa ha denunciato un sistema che alimenta continuamente nuovi desideri senza offrire una vera soddisfazione. «L'industria dei consumi ci modifica il palato, suscitando sempre nuovi bisogni per poi venderci risposte che non saziano e talvolta avvelenano il cuore», ha affermato, invitando i fedeli a imparare a distinguere ciò che ha un valore autentico. La vera ricchezza, ha spiegato, è la relazione con Dio, capace di donare una gioia profonda e di migliorare anche le relazioni con gli altri.
Richiamando la figura del re Salomone, Leone XIV ha esortato a chiedere il dono del discernimento, per riconoscere «la perla di grande valore» e il tesoro per il quale vale la pena lasciare tutto il resto.
Al termine dell'Angelus il Papa ha rivolto un saluto ai partecipanti alla tradizionale Sagra delle Pesche di Castel Gandolfo, ringraziando per i frutti della terra portati in piazza. Ha inoltre ricordato la storica processione della Madonna Fiumarola, in programma nella serata a Roma, e ha dedicato un pensiero speciale ai bambini della "Casa della Misericordia" di Chortkiv, in Ucraina, presenti all'incontro insieme ai membri della Catholic Men Association of Cameroon. Prima di lasciare la piazza, Leone XIV si è fermato a salutare personalmente i fedeli, percorrendo il tragitto anche a bordo della papamobile.