La sezione valdostana di Democrazia Sovrana Popolare (DSP) scende in piazza per sostenere la raccolta firme a favore della proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare sulla neutralità permanente dell'Italia. A renderlo noto sono i referenti regionali del movimento, Giorgia Baratta, coordinatrice regionale di DSP Valle d'Aosta, e Alessandro Bichini, vice coordinatore regionale.
L'iniziativa si inserisce nella campagna nazionale promossa dal Comitato Italia Neutrale, costituito dall'ex deputato ed europarlamentare Marco Rizzo, leader di Democrazia Sovrana Popolare, e dall'ambasciatore Bruno Scapini, responsabile Esteri del partito. La proposta punta a modificare l'articolo 11 della Costituzione italiana introducendo il principio della neutralità permanente dello Stato rispetto a schieramenti e alleanze militari.
Secondo i promotori, l'obiettivo è quello di restituire allo Stato una piena autonomia nelle decisioni di politica estera e di difesa, rafforzando il ruolo dell'Italia quale soggetto impegnato nella promozione della pace e della giustizia tra le nazioni. La campagna si fonda sulla convinzione che una scelta di neutralità consentirebbe al Paese di ridefinire le proprie priorità strategiche e di destinare diversamente le risorse pubbliche.
Tra i benefici indicati dai promotori figurano il reinvestimento delle risorse oggi destinate alle spese militari e ai finanziamenti all'Ucraina in settori quali ricerca, scuola, sanità pubblica, pensioni e sostegno alle piccole e medie imprese. Viene inoltre prospettato il rientro dei militari italiani impegnati nei 42 teatri operativi all'estero, con un loro impiego per il controllo dei confini nazionali. Il documento della campagna sostiene inoltre che la neutralità favorirebbe l'accesso a gas russo a costi inferiori, consentirebbe all'Italia di negoziare direttamente accordi commerciali con qualsiasi Paese senza il passaggio dell'Unione europea e comporterebbe l'assenza di spese legate alla NATO e al sostegno a Israele.
Queste posizioni rappresentano il programma politico sostenuto dai promotori dell'iniziativa e si inseriscono nel dibattito nazionale sulle scelte di politica estera, sul ruolo dell'Italia nelle alleanze internazionali e sulla destinazione della spesa pubblica. La proposta di modifica costituzionale, qualora ottenesse il numero di firme necessario, seguirebbe l'iter previsto per le leggi di iniziativa popolare, demandando poi al Parlamento la valutazione del testo.
Il presidio per la raccolta firme si terrà oggi, 26 luglio 2026, in piazza Porte Pretoriane ad Aosta, dalle 16.00 alle 20.00. L'appuntamento offrirà ai cittadini interessati la possibilità di conoscere i contenuti della proposta e di aderire all'iniziativa attraverso la sottoscrizione prevista dalla normativa.
La campagna promossa da Democrazia Sovrana Popolare si inserisce in un confronto sempre più acceso sul ruolo internazionale dell'Italia, tra chi ritiene strategica la permanenza nelle attuali alleanze e chi propone un diverso modello di politica estera fondato sulla neutralità. Al di là dell'esito della raccolta firme, il tema riporta al centro del dibattito pubblico questioni che toccano la sicurezza, la sovranità nazionale, gli equilibri geopolitici e l'impiego delle risorse pubbliche, destinati a rimanere tra gli argomenti più rilevanti del confronto politico dei prossimi mesi.