FEDE E RELIGIONI - 25 luglio 2026, 09:40

San Giacomo il Maggiore, "figlio del tuono"

San Giacomo il Maggiore, il primo apostolo martire e il santo che ispira milioni di pellegrini

Il 25 luglio la Chiesa celebra San Giacomo il Maggiore, uno dei dodici apostoli più vicini a Gesù e una delle figure più importanti delle origini del cristianesimo. Figlio di Zebedeo e fratello dell'evangelista Giovanni, viene chiamato "Maggiore" per distinguerlo dall'altro apostolo Giacomo, figlio di Alfeo. La sua storia è quella di un uomo che, senza esitazioni, lasciò la vita di pescatore per seguire Cristo fino a donare la propria esistenza per la fede.

I Vangeli lo presentano mentre lavora sulle rive del lago di Galilea insieme al fratello Giovanni e ai soci Simone Pietro e Andrea. Alla chiamata di Gesù, Giacomo abbandona la barca, le reti e il padre per diventare uno dei primi discepoli. Un gesto che esprime una scelta radicale e una fiducia assoluta nel Maestro.

Il suo carattere era impetuoso. Non a caso Gesù soprannominò lui e Giovanni Boanerghes, cioè "figli del tuono", un'espressione che richiama il loro temperamento forte, appassionato e talvolta impulsivo. Quella stessa energia sarebbe poi diventata uno dei tratti distintivi della loro missione apostolica.

Giacomo appartiene al ristretto gruppo dei tre discepoli che Gesù sceglie per accompagnarlo nei momenti più significativi della sua vita pubblica. È presente nella casa di Giairo quando Cristo restituisce la vita alla figlia del capo della sinagoga; assiste alla Trasfigurazione sul monte Tabor, dove Gesù manifesta la propria gloria davanti a Pietro, Giacomo e Giovanni; infine è nel Getsemani, chiamato a vegliare accanto al Maestro durante le ore drammatiche che precedono la Passione.

Dopo la Pentecoste, un'antica tradizione cristiana racconta che Giacomo portò il Vangelo fino alla Penisola Iberica, allora considerata uno dei confini estremi del mondo conosciuto. Sebbene questo viaggio non sia documentato dagli Atti degli Apostoli, esso ha segnato profondamente la devozione popolare e la storia religiosa dell'Europa occidentale.

Gli Atti degli Apostoli riferiscono invece con certezza il suo martirio. Intorno agli anni 42-44 dopo Cristo, durante la persecuzione voluta dal re Erode Agrippa I, Giacomo viene arrestato e condannato alla decapitazione. È il primo dei Dodici a versare il proprio sangue per Cristo, inaugurando la lunga schiera degli apostoli martiri.

Il suo nome è oggi indissolubilmente legato a Santiago di Compostela, in Galizia. Secondo la tradizione, dopo il martirio i suoi discepoli trasportarono le reliquie in Spagna, dove secoli più tardi sarebbe stata scoperta la sua tomba. Da quel momento nacque il Cammino di Santiago, uno dei grandi itinerari di pellegrinaggio della cristianità insieme a Roma e Gerusalemme.

Nel corso dei secoli il Cammino è diventato molto più di un semplice pellegrinaggio religioso. Oggi centinaia di migliaia di persone provenienti da ogni parte del mondo percorrono ogni anno le strade che conducono a Santiago. C'è chi affronta il viaggio per motivi di fede, chi per ritrovare sé stesso, chi per vivere un'esperienza di silenzio, condivisione e contatto con la natura. Qualunque sia la motivazione, il Cammino conserva intatto il messaggio di San Giacomo: la vita è un pellegrinaggio nel quale il coraggio di mettersi in cammino diventa occasione di crescita spirituale e umana.

Anche in Valle d'Aosta il tema del pellegrinaggio conserva un significato particolare. La regione, crocevia storico tra l'Italia e l'Europa, è attraversata da antiche vie percorse nei secoli da mercanti, viandanti e pellegrini diretti verso Roma, la Terra Santa e Santiago di Compostela. Ancora oggi non sono pochi i valdostani che intraprendono il Cammino di Santiago, vivendo un'esperienza che unisce fede, cultura e scoperta del territorio europeo.

La festa di San Giacomo il Maggiore rappresenta quindi non solo una ricorrenza liturgica, ma anche l'occasione per riscoprire una figura che ha lasciato un segno profondo nella storia del cristianesimo e nella cultura europea. Il suo esempio di fede, coraggio e disponibilità a seguire Cristo continua, a quasi duemila anni di distanza, a parlare a credenti e non credenti, ricordando il valore universale del cammino, dell'incontro e della speranza.

pi.mi.