CRONACA - 21 luglio 2026, 13:50

Truffe porta a porta, l'allarme si estende in tutta la Valle d'Aosta: falsi operatori del SEV nel mirino delle autorità

Dopo le prime segnalazioni, l'allerta non riguarda più un singolo Comune ma si sta diffondendo sull'intero territorio valdostano. I malintenzionati si presentano come operatori del SEV – Services des Eaux Valdôtaines per ottenere l'accesso alle abitazioni. L'invito delle amministrazioni è a non aprire la porta, verificare sempre l'identità degli interlocutori e contattare direttamente il gestore o le Forze dell'Ordine in caso di dubbi

Le segnalazioni si stanno moltiplicando e l'allarme si allarga ormai a tutta la Valle d'Aosta. Dopo i primi episodi emersi nei giorni scorsi e gli avvisi diffusi da alcune amministrazioni comunali, cresce la preoccupazione per i tentativi di truffa messi in atto da persone che si presentano come presunti operatori del SEV – Services des Eaux Valdôtaines, utilizzando il nome del gestore del servizio idrico per conquistare la fiducia dei cittadini e ottenere l'accesso alle abitazioni.

Le informazioni raccolte nelle ultime ore indicano infatti che il fenomeno non può più essere considerato circoscritto a un singolo Comune. Le amministrazioni locali stanno invitando la popolazione a mantenere alta l'attenzione, mentre il passaparola tra cittadini e gli avvisi istituzionali stanno contribuendo a diffondere la consapevolezza di un raggiro che sfrutta il nome di un servizio pubblico essenziale.

Il punto sul quale insistono sia gli enti locali sia il gestore è molto chiaro: gli operatori del SEV non effettuano controlli porta a porta nelle abitazioni private e non si presentano senza preavviso per verificare contatori, impianti domestici o la qualità dell'acqua. Chi si presenta alla porta sostenendo di dover effettuare controlli urgenti o verifiche tecniche a nome dell'azienda deve quindi essere considerato con estrema prudenza. Prima di consentire l'accesso è sempre opportuno verificare l'identità della persona, contattando direttamente il gestore attraverso i canali ufficiali o, in caso di sospetti, rivolgendosi immediatamente alle Forze dell'Ordine.

Il fenomeno presenta caratteristiche già viste in altre realtà italiane. I truffatori tendono infatti a sfruttare il nome di enti pubblici o di aziende che gestiscono servizi essenziali, facendo leva sull'autorevolezza del marchio per convincere le vittime ad aprire la porta. In molti casi vengono inventati presunti problemi agli impianti, controlli obbligatori o verifiche urgenti, con l'obiettivo di entrare nelle abitazioni e sottrarre denaro, gioielli o altri beni di valore.

Dal punto di vista sociale, questi episodi alimentano un crescente senso di insicurezza, soprattutto tra le persone più anziane che rappresentano spesso i bersagli privilegiati di questo tipo di raggiri. La conseguenza è un progressivo indebolimento del rapporto di fiducia tra cittadini e operatori dei servizi pubblici, con il rischio che anche interventi realmente necessari vengano accolti con diffidenza.

Anche per questo motivo assume particolare importanza la comunicazione preventiva delle amministrazioni pubbliche e delle società che gestiscono servizi essenziali. Informare tempestivamente la popolazione permette di ridurre il numero delle vittime e di rendere più difficile l'azione dei malintenzionati. Fondamentale è inoltre la collaborazione tra Comuni, gestori dei servizi e Forze dell'Ordine, così come la condivisione delle segnalazioni da parte dei cittadini, che consente di individuare rapidamente eventuali nuove aree interessate dal fenomeno.

L'allargarsi dell'allerta dimostra come le truffe porta a porta sappiano adattarsi rapidamente ai territori e sfruttare la credibilità delle istituzioni per colpire le persone più vulnerabili. Per questo la prevenzione resta l'arma più efficace: informazione, prudenza e collaborazione rappresentano oggi gli strumenti più importanti per proteggere la comunità valdostana da un fenomeno che non provoca soltanto danni economici, ma incide anche sul senso di sicurezza e di fiducia che caratterizza la vita delle piccole comunità di montagna.

je.fe.