I tentativi di truffa ai danni dei cittadini tornano a destare preoccupazione anche in Valle d'Aosta. Il Comune di Courmayeur ha diffuso un avviso rivolto alla popolazione per richiamare l'attenzione su alcuni episodi che vedono protagonisti sedicenti operatori del SEV – Services des Eaux Valdôtaines, utilizzati come pretesto per cercare di ottenere l'accesso alle abitazioni private.
L'amministrazione comunale spiega che l'avviso nasce in seguito a segnalazioni e a tentativi di truffa verificatisi sul territorio regionale. Sebbene gli episodi che hanno fatto scattare l'allerta siano stati registrati in un altro Comune, si è ritenuto opportuno informare preventivamente anche la cittadinanza di Courmayeur, invitandola a mantenere alta la soglia di attenzione.
Il messaggio è chiaro: gli operatori del SEV non effettuano controlli porta a porta nelle abitazioni private e non chiedono di entrare nelle case per verificare contatori, impianti o la qualità dell'acqua. Per questo motivo, chiunque si presenti a nome dell'azienda senza un appuntamento concordato in precedenza e senza un tesserino di riconoscimento adeguato non deve essere fatto entrare.
L'amministrazione invita inoltre i cittadini, soprattutto le persone più anziane che spesso rappresentano i bersagli preferiti di questo genere di raggiri, a prestare la massima prudenza. In caso di dubbi è consigliabile contattare direttamente il SEV oppure rivolgersi alle Forze dell'Ordine, evitando di affidarsi alle spiegazioni fornite da sconosciuti che si presentino alla porta.
Le truffe porta a porta rappresentano un fenomeno ricorrente che sfrutta il nome di enti pubblici, gestori di servizi o aziende conosciute per conquistare la fiducia delle vittime. La diffusione tempestiva di avvisi come quello del Comune di Courmayeur costituisce uno strumento importante di prevenzione, perché consente ai cittadini di riconoscere comportamenti sospetti e ridurre il rischio di nuovi episodi. La collaborazione tra amministrazioni, gestori dei servizi essenziali e Forze dell'Ordine rimane infatti uno degli strumenti più efficaci per contrastare un fenomeno che, oltre a provocare danni economici, alimenta un diffuso senso di insicurezza nelle comunità locali.