CRONACA - 20 luglio 2026, 12:08

Cogne, recuperato il corpo della donna caduta nel torrente Valeille: decisiva una complessa operazione idraulica Sommario

Dopo settimane di ricerche, nella mattina di oggi è stato recuperato il corpo senza vita della donna precipitata nel torrente Valeille a Lillaz, nel comune di Cogne, lo scorso 25 giugno. Il ritrovamento è stato possibile grazie a una sofisticata manovra tecnica che ha consentito di ridurre temporaneamente la portata dell'acqua e operare in sicurezza. L'identità della vittima è ancora in fase di verifica.

Si è conclusa nella mattina di oggi la lunga e complessa operazione di ricerca della donna trascinata dalle acque del torrente Valeille, in località Lillaz, nel comune di Cogne, lo scorso 25 giugno. La Centrale Unica del Soccorso della Valle d'Aosta e il Corpo Valdostano dei Vigili del Fuoco hanno comunicato che il corpo senza vita è stato individuato e recuperato. L'identità della persona recuperata è ancora in fase di verifica, anche se si ritiene possa trattarsi della donna dispersa nell'incidente avvenuto quasi un mese fa.

Il corpo è stato rinvenuto all'interno di un anfratto nascosto dalla presenza di una cascata, una posizione che in condizioni ordinarie risultava impossibile da ispezionare. Per consentire il recupero è stato necessario mettere in atto una complessa operazione di gestione del flusso del torrente, intervenendo sulle briglie situate a monte e creando le condizioni necessarie affinché i soccorritori potessero operare in sicurezza.

Alle operazioni hanno preso parte il Corpo Valdostano dei Vigili del Fuoco, la Protezione Civile regionale e il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, in un'azione coordinata che ha richiesto competenze altamente specialistiche e una pianificazione accurata.

Nei giorni immediatamente successivi all'incidente era stato possibile salvare la figlia della donna, anch'essa caduta nel torrente, grazie all'intervento dell'elicottero SA1. Contestualmente erano state effettuate le prime ispezioni subacquee, che avevano consentito di controllare circa l'85% dei volumi d'acqua presenti nelle pozze interessate. Le condizioni del torrente, tuttavia, caratterizzate da elevata velocità della corrente, forti vortici e una portata particolarmente sostenuta, avevano reso impossibile proseguire le immersioni. La sospensione delle ricerche subacquee era stata decisa per le ridotte probabilità di individuare il corpo in quelle condizioni e soprattutto per garantire la sicurezza degli operatori.

Successivamente, i sopralluoghi condotti dai tecnici della Protezione Civile e dal Corpo Valdostano dei Vigili del Fuoco lungo un tratto di alveo di circa 150 metri hanno portato all'individuazione di una soluzione ingegneristica specifica. Il piano prevedeva la creazione temporanea di due invasi a monte mediante la chiusura programmata delle tubazioni di fondo di due briglie già esistenti, con una capacità di accumulo stimata rispettivamente in circa 4.500 metri cubi e 2.500 metri cubi d'acqua.

La manovra ha consentito di ridurre sensibilmente la portata del torrente, aprendo una finestra operativa di circa 20-30 minuti durante la quale i sommozzatori hanno potuto effettuare le immersioni in condizioni di sicurezza. È proprio in questa fase che il corpo è stato individuato nell'anfratto fino a quel momento irraggiungibile e successivamente recuperato.

Con il recupero si chiude una delle operazioni di soccorso più delicate affrontate nelle ultime settimane in Valle d'Aosta, frutto della stretta collaborazione tra strutture regionali e nazionali. Rimangono ora da completare le procedure di riconoscimento che consentiranno di confermare ufficialmente l'identità della vittima.

L'intervento evidenzia ancora una volta quanto la gestione delle emergenze in ambiente montano richieda non solo professionalità e tempestività, ma anche la capacità di sviluppare soluzioni tecniche innovative quando le condizioni naturali impediscono le operazioni tradizionali. Un lavoro che mette in luce il livello di preparazione del sistema valdostano di protezione civile e soccorso, chiamato sempre più spesso a confrontarsi con scenari complessi in un territorio tanto affascinante quanto impegnativo.

je.fe.